Negli Stati Uniti, la battaglia per rendere permanente l'ora legale rivela come le grandi decisioni politiche spesso nascondano interessi economici dietro argomenti di pubblica utilità. Trump sostiene lo Sunshine Protection Act con il linguaggio del benessere collettivo, ma un'inchiesta ha portato alla luce il peso determinante della lobby golfistica, che vedrebbe aumentare i propri ricavi di un miliardo di dollari l'anno. Al Senato, i rappresentanti degli Stati settentrionali resistono in nome di una preoccupazione concreta: milioni di bambini costretti ad aspettare l'autobus nel buio dell'al
Trump spinge l'ora legale permanente: dietro la lobby dei golf club
Un miliardo di dollari di nuovi ricavi annuali per il settore golfistico
Perché Trump spinge così duramente per questa legge? Non sembra una priorità presidenziale.
Perché dietro c'è un miliardo di dollari all'anno per l'industria golfistica. Trump possiede club di golf, e il PGA Tour gli ha mandato numeri precisi: 23 milioni di partite aggiuntive con un'ora di luce serale in più.
Ma aspetta — quei numeri vengono dal CEO del PGA Tour, non da uno studio indipendente. Sono proiezioni, non dati verificati.
Giusto. E comunque, i senatori del nord hanno un argomento solido: nei loro Stati, l'alba arriverebbe tra le 8:30 e le 9:30. I bambini andrebbero a scuola al buio.
Quindi è uno scontro tra profitto e sicurezza?
Esattamente. Trump usa argomenti sulla salute mentale e la criminalità, ma il vero motore è il denaro.
Anche lì, però — gli studi sulla luce e la criminalità non sono conclusivi. Trump cita cose che suonano bene ma non sono necessariamente provate.
E gli altri Stati? Tutti adottano l'ora legale?
No. Arizona e Hawaii no. Nemmeno Porto Rico, Guam, le Samoa Americane. Quindi il sistema è già frammentato.
Che rende ancora più strana la spinta federale per l'uniformità.
Cosa succede adesso?
Il Senato rimane bloccato. C'è anche una proposta alternativa, il Daylight Act, che sposterebbe gli orologi solo di trenta minuti. Ma per ora niente si muove.
El Pulso
- Trump fa pressione sul Congresso per rendere permanente l'ora legale, arrivando a pubblicare il numero di telefono di un senatore avversario per mobilitare i cittadini contro di lui.
- Dietro gli argomenti sulla sicurezza e il benessere si nasconde l'interesse della lobby del golf: il PGA Tour ha scritto a Trump indicando un potenziale miliardo di dollari annuali in nuovi ricavi.
- I senatori degli Stati settentrionali bloccano il provvedimento al Senato: nei loro territori l'alba slitterebbe fino alle 9:30, lasciando bambini e lavoratori al buio ogni mattina.
- Esperti e psicologi avvertono che iniziare la giornata nell'oscurità aumenta il rischio di incidenti stradali e ha effetti negativi sulla salute, rendendo la posta in gioco concreta e urgente.
- Emerge un'alternativa di compromesso, il Daylight Act, che propone di spostare gli orologi di soli trenta minuti, ma per ora il dibattito rimane incagliato tra profitto e sicurezza.
Negli Stati Uniti, la battaglia per rendere permanente l'ora legale rivela come le grandi decisioni politiche spesso nascondano interessi economici dietro argomenti di pubblica utilità. Trump sostiene lo Sunshine Protection Act con il linguaggio del benessere collettivo, ma un'inchiesta ha portato alla luce il peso determinante della lobby golfistica, che vedrebbe aumentare i propri ricavi di un miliardo di dollari l'anno. Al Senato, i rappresentanti degli Stati settentrionali resistono in nome di una preoccupazione concreta: milioni di bambini costretti ad aspettare l'autobus nel buio dell'alba. La vicenda ricorda quanto spesso il confine tra interesse pubblico e interesse privato sia più sottile di quanto appaia.
Donald Trump ha fatto dello Sunshine Protection Act una nuova priorità a Capitol Hill, spingendo per rendere permanente l'ora legale in tutti gli Stati Uniti. Il presidente ha usato argomenti familiari — la luce riduce la criminalità, il buio deprime, gli orologi sincronizzati evitano il caos — e la Camera ha risposto con un'ampia maggioranza. Ma al Senato il provvedimento si è arenato, bloccato dai rappresentanti degli Stati settentrionali come Arkansas, South Dakota e Montana.
La loro obiezione è concreta: nei territori del nord, spostare un'ora di luce dalla mattina alla sera significherebbe albe tra le 8:30 e le 9:30. Milioni di bambini andrebbero a scuola o aspetterebbero l'autobus nel buio totale, con rischi documentati per la salute e la sicurezza stradale. Trump ha risposto attaccando direttamente Tom Cotton, senatore dell'Arkansas, pubblicando il suo numero di telefono su Truth Social e invitando i cittadini a fargli pressione.
Ma un'inchiesta di The Hill ha spostato il centro della storia. Brian Rolapp, amministratore delegato del PGA Tour, aveva inviato a Trump una lettera con numeri precisi: un'ora aggiuntiva di luce serale potrebbe generare 23 milioni di partite supplementari e un miliardo di dollari di nuovi ricavi annuali per l'industria golfistica. La National Golf Course Owners Association sostiene compatta la riforma, anche se il suo presidente ha ammesso che i club del nord, chiusi d'inverno, non ne trarrebbero alcun beneficio.
Il quadro si complica ulteriormente perché alcuni Stati — Arizona e Hawaii — e diversi territori d'oltremare mantengono già l'ora solare tutto l'anno. Nel frattempo è emersa una proposta alternativa, il Daylight Act, che sposterebbe gli orologi di soli trenta minuti invece di un'ora intera. Per ora, però, il compromesso non ha trovato terreno fertile, e la battaglia tra i profitti del golf e la sicurezza dei bambini continua a consumarsi nei corridoi del Senato.
Donald Trump ha trovato una nuova battaglia da combattere a Capitol Hill: rendere permanente l'ora legale negli Stati Uniti. Il presidente sostiene la misura con argomenti che suonano ragionevoli — il buio deprime, la luce riduce la criminalità, gli orologi sincronizzati evitano il caos. Ha spinto il Congresso a votare lo Sunshine Protection Act, che ha ottenuto un'ampia maggioranza alla Camera. Ma al Senato il provvedimento si è bloccato, fermato dall'opposizione di senatori provenienti dagli Stati settentrionali: Arkansas, South Dakota, Montana. Questi politici hanno sollevato un'obiezione concreta e difficile da ignorare.
Nei territori del nord, spostare un'ora di luce dalla mattina alla sera comporterebbe conseguenze tangibili. L'alba arriverebbe tra le 8:30 e le 9:30 del mattino, in alcuni casi ancora più tardi. Questo significa che milioni di bambini si troverebbero ad andare a scuola o ad aspettare l'autobus nel buio totale. I lavoratori che iniziano presto la giornata affronterebbero lo stesso problema. Esperti e psicologi hanno concordato che iniziare la giornata nell'oscurità può avere effetti negativi sulla salute e aumenta il rischio di incidenti stradali. Tom Cotton, senatore dell'Arkansas e tra i principali oppositori, è stato attaccato direttamente da Trump in un post su Truth Social nel quale il presidente ha pubblicato il numero di telefono di Cotton, invitando i cittadini dello Stato a contattarlo e fargli pressione.
Ma dietro l'entusiasmo di Trump per la luce e il buio c'è un'altra storia. Secondo un'inchiesta di The Hill, l'interesse del tycoon non riguarda davvero lo stato d'animo degli americani o la loro puntualità. Riguarda il denaro. Brian Rolapp, amministratore delegato del PGA Tour, il torneo di golf più importante del mondo, ha inviato una lettera ufficiale a Trump con numeri precisi: un'ora aggiuntiva di luce serale potrebbe generare 23 milioni di partite di golf supplementari e 1 miliardo di dollari di nuovi ricavi annuali per l'industria golfistica.
La maggior parte dei proprietari di club affiliati alla National Golf Course Owners Association sostiene la riforma. Jay Karen, presidente dell'Associazione, ha spiegato che i campi potrebbero restare aperti più a lungo e incrementare significativamente i guadagni. Ha però aggiunto una precisazione importante: molti club nel nord chiudono comunque durante l'inverno, quindi non trarrebbero alcun vantaggio dalla nuova legge. La situazione rimane complicata anche perché non tutti gli Stati americani adottano l'ora legale. L'Arizona e le Hawaii mantengono l'ora solare tutto l'anno. Lo stesso vale per i territori d'oltremare: Porto Rico, le Isole Vergini Americane, Guam, le Samoa Americane e le Isole Marianne Settentrionali.
Mentre il dibattito prosegue al Senato, è emersa un'alternativa: il Daylight Act, che propone una soluzione di compromesso. Invece di spostare gli orologi di un'ora intera, li sposterebbe solo di trenta minuti. Per ora, però, il provvedimento rimane fermo, bloccato dall'opposizione dei senatori settentrionali che non intendono cedere sulla questione della sicurezza dei bambini e dei lavoratori mattutini. La battaglia tra il profitto dei golf club e la sicurezza stradale continua a Capitol Hill, con Trump che esercita pressione e i senatori che resistono.
Citas Notables
Un'ora in più di luce serale potrebbe generare 23 milioni di partite di golf aggiuntive e 1 miliardo di dollari di nuovi ricavi annuali per il settore— Brian Rolapp, CEO del PGA Tour, in una lettera a Trump
I campi potrebbero restare aperti più a lungo e di conseguenza incrementare i guadagni— Jay Karen, presidente della National Golf Course Owners Association