Nel cuore di un Medio Oriente che non trova pace, la violenza continua a colpire i più vulnerabili: un neonato di sette mesi perde la vita in Cisgiordania sotto il fuoco israeliano, mentre in Libano i raid mietono almeno dodici vittime in poche ore. Sullo sfondo, la diplomazia nucleare tra Washington e Teheran procede su un filo sottile, con Trump che traccia linee rosse e l'Iran che chiede miliardi sbloccati come condizione per la trattativa. È il paradosso antico della storia umana: la guerra e il negoziato che avanzano in parallelo, ciascuno minacciando di annullare l'altro.
Trump pone linea rossa: se Iran uccide soldati Usa riprenderà la guerra
Se l’Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona r…
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Guerra, ultime notizie. Media: "Spari dell’Idf su auto in Cisgiordania, muore neonato, feriti i genitori".
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Se l’Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona ragione per riprendere la guerra, ha affermato il Presidente americano, Donald Trump
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O Pulso
- Un neonato di sette mesi muore in Cisgiordania colpito da fuoco dell'Idf mentre si trovava in auto con i genitori, rimasti feriti: la violenza tocca il suo punto più straziante.
- In Libano, almeno dodici persone — tra cui paramedici — vengono uccise in pochi ore di raid israeliani, segnalando un'escalation che non risparmia nemmeno chi soccorre i feriti.
- Trump avverte l'Iran con una linea rossa esplicita: uccidere soldati americani significherebbe riprendere la guerra, alzando la posta diplomatica a livelli pericolosi.
- I negoziati nucleari restano in stallo: Teheran chiede lo sblocco di 24 miliardi di dollari e non cede sull'uranio arricchito, mentre le posizioni delle due parti rimangono distanti.
- Emergono indiscrezioni sull'uso da parte di Israele di basi segrete in Azerbaigian per operazioni contro l'Iran, e l'Onu lancia l'allarme su una possibile crisi alimentare globale se il conflitto non si ferma.
Nel cuore di un Medio Oriente che non trova pace, la violenza continua a colpire i più vulnerabili: un neonato di sette mesi perde la vita in Cisgiordania sotto il fuoco israeliano, mentre in Libano i raid mietono almeno dodici vittime in poche ore. Sullo sfondo, la diplomazia nucleare tra Washington e Teheran procede su un filo sottile, con Trump che traccia linee rosse e l'Iran che chiede miliardi sbloccati come condizione per la trattativa. È il paradosso antico della storia umana: la guerra e il negoziato che avanzano in parallelo, ciascuno minacciando di annullare l'altro.
La violenza in Medio Oriente non conosce tregua. In Cisgiordania, secondo quanto riportano i media, l'Idf ha aperto il fuoco su un'automobile: a perdere la vita è un neonato di sette mesi, mentre i genitori rimangono feriti. È una delle immagini più crude di un conflitto che da mesi consuma vite civili senza distinzione di età.
In Libano la situazione non è meno grave: in poche ore, almeno dodici persone vengono uccise nei raid israeliani. Tra le vittime figurano anche paramedici, a testimonianza di come l'escalation stia colpendo anche chi cerca di alleviare le sofferenze sul campo. A Gaza, nel frattempo, la crisi idrica si fa sempre più drammatica: i bambini percorrono lunghe distanze per trovare acqua potabile.
Sul fronte diplomatico, Donald Trump alza la voce e traccia una linea rossa netta: se l'Iran dovesse uccidere soldati americani, ciò costituirebbe una ragione sufficiente per riprendere le ostilità. Le trattative sul nucleare procedono a fatica — Teheran chiede lo sblocco di 24 miliardi di dollari e non intende rinunciare all'arricchimento dell'uranio, mentre Washington mantiene posizioni rigide.
Nel frattempo, sei cittadini americani detenuti in Iran versano in condizioni critiche, e attivisti italiani in Libia sono in sciopero della fame. Sullo sfondo, l'Onu avverte che il protrarsi del conflitto potrebbe innescare una crisi alimentare su scala globale. La storia è ancora in corso, e ogni ora aggiunge nuovi strati a una crisi che sembra non trovare via d'uscita.
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Se l’Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona ragione per riprendere la guerra, ha affermato il Presidente americano, Donald Trump Media: «Spari dell’Idf su auto in Cisgiordania, muore neonato, feriti i geni…
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