In un momento in cui i droni economici sfidano portaerei e carri armati, il Pentagono ha scelto di guardare oltre i propri confini istituzionali, affidando a Elon Musk, Palmer Luckey e Newt Gingrich il compito di immaginare la guerra che verrà. Il 'Project Meridian', annunciato dal segretario Hegseth, nasce dal riconoscimento che le grandi organizzazioni raramente riescono a interrogarsi sul proprio futuro senza i pregiudizi del presente. È un atto di umiltà strategica — o forse di ambizione senza precedenti — che spinge la pianificazione militare americana dalla Luna ai fondali oceanici, con
Trump affida a Musk la pianificazione della guerra del futuro
Un drone da poche migliaia di dollari può infliggere danni ben superiori
Perché il Pentagono ha scelto proprio Musk per questo incarico? Non ci sono generali o strateghi militari di carriera che potrebbero guidare una pianificazione di questo tipo?
Hegseth ha spiegato esplicitamente che il Pentagono riconosce i propri limiti. Musk porta una prospettiva completamente diversa—ha costruito aziende che operano ai margini del possibile, da SpaceX alla robotica. Non è vincolato dai precedenti militari.
Ma qui c'è una questione di credibilità. Musk ha esperienza in tecnologia spaziale e automazione, certo, ma la pianificazione strategica militare è un'altra cosa. Hegseth dice che i migliori analisti non sono nel Pentagono, ma non fornisce dati su chi siano effettivamente questi analisti o perché Musk specificamente sia il migliore.
Il progetto parla di operazioni sulla Luna. È realistico pensare che la guerra futura si combatterà nello spazio?
Non necessariamente sulla Luna stessa, ma il controllo dello spazio è già critico. I satelliti militari, le comunicazioni, il posizionamento—tutto dipende dallo spazio. Anticipare come la tecnologia cambierà il ruolo dello spazio nella guerra è ragionevole.
Vero, ma il documento dice "dal sottosuolo terrestre fino oltre la Luna" senza specificare cosa significhi concretamente. È una formulazione che suona impressionante ma rimane vaga. Quali sarebbero gli scenari operativi reali?
Hegseth ha menzionato che i droni economici hanno superato l'hardware tradizionale. È questo il vero insegnamento dei conflitti recenti?
Sì, esattamente. Un drone da poche migliaia di dollari ha dimostrato di poter distruggere carri armati da milioni. Questo cambia completamente il calcolo della potenza militare. Non è più solo una questione di avere più armi, ma di avere armi intelligenti e adattabili.
Giusto, ma questo non è nuovo. Il Pentagono lo sa da anni. La domanda è: cosa farà il Project Meridian di diverso rispetto alle iniziative di ricerca che già esistono? Centoventi giorni per le prime proposte è molto poco tempo per innovazione reale.
Musk ha avuto una rottura con l'amministrazione Trump al DOGE. Come si riconcilia questo con il nuovo incarico?
La rottura è stata ricucita lentamente, come dice il rapporto. Evidentemente Trump e Musk hanno trovato un modo di lavorare insieme di nuovo. Forse il DOGE era un esperimento che non ha funzionato, ma questo progetto è più specifico e focalizzato.
Il rapporto dice che la rottura è stata "ricucita", ma non spiega come o perché. È un dettaglio importante per capire se questa collaborazione è stabile o se è un'altra situazione temporanea.
El Pulso
- Il Pentagono ammette apertamente che i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno reso obsoleto il modello tradizionale di potenza militare basato su hardware pesante e costoso.
- Musk torna nell'orbita dell'amministrazione Trump dopo la rottura al DOGE, questa volta con un mandato che abbraccia intelligenza artificiale, robotica, armi a energia diretta e operazioni fino oltre la Luna.
- La struttura del progetto è volutamente esterna al Pentagono: Hegseth riconosce che chi formula le domande non può essere lo stesso a fornire le risposte, pena il rischio di autoreferenzialità strategica.
- Tutte le forze armate e il Joint Staff sono stati chiamati a collegare i propri programmi di ricerca al Project Meridian, trasformando un esercizio consultivo in una leva potenzialmente decisiva sull'allocazione delle risorse militari.
- La scadenza di centoventi giorni per le prime proposte segnala l'urgenza percepita dall'amministrazione: il futuro della guerra, secondo Washington, non può aspettare.
In un momento in cui i droni economici sfidano portaerei e carri armati, il Pentagono ha scelto di guardare oltre i propri confini istituzionali, affidando a Elon Musk, Palmer Luckey e Newt Gingrich il compito di immaginare la guerra che verrà. Il 'Project Meridian', annunciato dal segretario Hegseth, nasce dal riconoscimento che le grandi organizzazioni raramente riescono a interrogarsi sul proprio futuro senza i pregiudizi del presente. È un atto di umiltà strategica — o forse di ambizione senza precedenti — che spinge la pianificazione militare americana dalla Luna ai fondali oceanici, con centoventi giorni per le prime risposte.
Il Pentagono ha lanciato il 'Project Meridian', un'iniziativa strategica senza precedenti affidata a Elon Musk, Palmer Luckey — fondatore di Anduril — e all'ex speaker Newt Gingrich. Ad annunciarla è stato il segretario della Difesa Pete Hegseth, che ha posto il progetto sotto la supervisione di Emil Michael, sottosegretario per la ricerca e l'ingegneria. I tre esperti avranno centoventi giorni per presentare le prime proposte su come le forze armate americane dovranno combattere nei decenni a venire.
Il mandato è deliberatamente privo di confini: intelligenza artificiale, sistemi autonomi, robotica, armi a energia diretta, biotecnologie e operazioni in ambienti estremi — dalla Luna ai fondali oceanici — sono tutti terreni esplorabili. La scelta di affidarsi a figure esterne al Pentagono non è casuale: Hegseth ha riconosciuto che le istituzioni militari portano con sé pregiudizi strutturali che rendono difficile immaginare il futuro senza essere condizionati dal presente.
A spingere verso questa svolta è la lezione dei conflitti recenti. La guerra in Ucraina e gli scontri tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran hanno dimostrato che un drone da poche migliaia di dollari può neutralizzare sistemi d'arma convenzionali enormemente più costosi. Il vantaggio militare americano, per quanto reale, non può più essere dato per scontato.
Per evitare che il progetto rimanga un esercizio puramente teorico, Hegseth ha ordinato allo Stato maggiore congiunto e a tutte le forze armate di collegare i propri programmi di ricerca al Project Meridian. Il ritorno di Musk nell'orbita dell'amministrazione Trump — dopo la turbolenta esperienza al DOGE conclusasi con una rottura pubblica — assume così una dimensione strategica che va ben oltre la consulenza: il suo lavoro potrà influenzare direttamente la dottrina e le risorse militari americane per gli anni a venire.
Il Pentagono ha affidato a Elon Musk la guida di un'iniziativa strategica destinata a ridisegnare il modo in cui l'esercito americano concepisce e conduce la guerra nei decenni a venire. Il progetto, battezzato 'Project Meridian', rappresenta un ritorno di Musk all'interno dell'amministrazione Trump dopo la turbolenta esperienza al vertice del Dipartimento per l'efficienza governativa nel 2025, una collaborazione che si era conclusa con una rottura clamorosa prima di essere lentamente ricucita. A comunicare l'iniziativa è stato Pete Hegseth, segretario della Difesa, che ha scelto di affiancare Musk con Palmer Luckey, fondatore della società di tecnologie difensive Anduril, e Newt Gingrich, ex speaker della Camera dei Rappresentanti. Insieme, sotto la supervisione di Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l'ingegneria, dovranno sviluppare le prime proposte entro centoventi giorni.
Il mandato è ampio e deliberatamente senza confini. Il progetto intende esaminare come le forze armate statunitensi possano sfruttare le tecnologie emergenti e condurre operazioni in ambienti finora inesplorati, dalla Luna ai fondali oceanici. Hegseth ha sottolineato come il panorama tecnologico stia evolvendo rapidamente: intelligenza artificiale, sistemi autonomi, armi a energia diretta, robotica e biotecnologie rappresentano solo alcune delle aree critiche su cui il Pentagono intende concentrarsi. L'obiettivo dichiarato è garantire la supremazia militare americana anticipando gli scenari operativi del futuro, riconoscendo che i vantaggi attuali non possono essere dati per scontati.
Questa decisione riflette una lezione appresa dai conflitti recenti. La guerra della Russia contro l'Ucraina e successivamente il conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran hanno dimostrato chiaramente che il tradizionale concetto di potenza militare—basato sul possesso di hardware pesante come missili, carri armati, navi e caccia—non è più sufficiente. Un drone dal costo di poche migliaia di dollari può infliggere danni ben superiori a quelli causati da sistemi d'arma convenzionali molto più costosi. Hegseth ha riconosciuto che questi nuovi domini di combattimento e gli sviluppi tecnologici modificheranno profondamente la natura stessa della guerra.
Ciò che rende il Project Meridian particolarmente significativo è la sua struttura deliberatamente esterna al Pentagono. Hegseth ha spiegato che per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare gli ambienti operativi futuri con una postura consapevolmente orientata al futuro. Ha aggiunto che il Pentagono riconosce i propri limiti: i migliori analisti dei conflitti futuri non si trovano esclusivamente all'interno delle mura del Dipartimento della Difesa. Esistono pregiudizi istituzionali e rischi nel pretendere di porsi le domande e contemporaneamente fornire le risposte. Per questo motivo, il progetto si avvale di esperti provenienti dal settore privato e dalla tecnologia, figure che portano prospettive diverse e non vincolate dai protocolli militari tradizionali.
Musk, Luckey e Gingrich dovranno concentrarsi sull'identificazione, lo sviluppo e l'impiego operativo di armi e sistemi che le generazioni future di militari americani utilizzeranno nel corso della loro vita. Il mandato esplicita che non ci devono essere limitazioni creative o vincoli, per qualsiasi futuro campo di battaglia, dal sottosuolo terrestre fino oltre la Luna. Questa formulazione suggerisce un'ambizione che va ben oltre la tradizionale pianificazione militare, abbracciando scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati fantascientifici.
Per garantire che il progetto non rimanga isolato all'interno della struttura governativa, Hegseth ha ordinato allo Stato maggiore congiunto e a tutte le forze armate di collegare le proprie iniziative di ricerca e i progetti relativi alla guerra del futuro al Project Meridian. Questo significa che il lavoro di Musk e dei suoi colleghi non sarà meramente consultivo, ma avrà il potenziale di influenzare direttamente la strategia e l'allocazione delle risorse militari americane nei prossimi anni. I centoventi giorni concessi per le prime proposte rappresentano una scadenza serrata, indicativa dell'urgenza con cui l'amministrazione Trump percepisce la necessità di innovazione militare.
Citas Notables
Per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare i futuri ambienti operativi con una postura consapevolmente orientata al futuro— Pete Hegseth, segretario della Difesa
I migliori analisti dei conflitti futuri non si trovano esclusivamente all'interno del Pentagono— Pete Hegseth