A Torino, tra il 7 e il 9 ottobre, Stellantis e Wayve portano su strada una visione condivisa: quella di un'intelligenza artificiale capace di guidare al posto nostro, almeno in parte. Su una Fiat 500e e una Maserati Grecale, il sistema Wayve AI Driver dimostra che la stessa tecnologia può abitare vetture profondamente diverse, senza dover essere reinventata ogni volta. Non si tratta ancora di autonomia completa — il guidatore resta responsabile — ma di un passo misurato verso un futuro in cui la macchina e l'uomo condividono il volante in modo sempre più naturale. Il primo prodotto commercial
Stellantis e Wayve portano a Torino la guida hands-free con AI
Guida senza mani, ma non senza responsabilità
Perché Stellantis ha scelto di collaborare con Wayve invece di sviluppare questa tecnologia internamente?
Wayve ha un approccio all'intelligenza artificiale end-to-end che riduce la dipendenza da sistemi specifici per ogni strada o scenario. Stellantis ha le competenze automobilistiche e le piattaforme industriali. Insieme accelerano lo sviluppo.
Ma quanto è già maturo questo sistema? Livello 2++ significa ancora che il conducente deve essere pronto a intervenire in qualsiasi momento. Non è ancora autonomia vera.
Giusto. E allora qual è il vantaggio concreto per chi compra l'auto nel 2028?
Meno affaticamento durante la guida, soprattutto in situazioni ripetitive come il traffico urbano o l'autostrada. Il sistema gestisce accelerazione, frenata e sterzo senza richiedere le mani sul volante.
Però il conducente rimane responsabile legalmente e deve stare attento. Non è come avere un vero autopilota.
E la scalabilità di cui parlano? Come fanno a usare lo stesso sistema su una 500e e su una Grecale?
Hanno costruito una base tecnologica comune che si adatta a diverse architetture hardware. Questo consente di estendere la soluzione a più marchi senza riprogettare tutto da zero.
Rimane da vedere se questa scalabilità funziona davvero in produzione. Le dimostrazioni a Torino mostreranno prototipi, non auto di serie.
Quando arriverà effettivamente sul mercato?
Il primo prodotto commerciale è previsto nel 2028 in Nord America. Poi potrebbe estendersi ad altri mercati.
Tre anni sono ancora lontani. Molte cose possono cambiare, sia dal punto di vista tecnologico che normativo.
The Pulse
- A Torino, i visitatori del Wave by Vento possono salire su una Fiat 500e o una Maserati Grecale e togliere le mani dal volante: la tensione tra fiducia nella macchina e responsabilità del guidatore è già reale.
- La sfida non è solo tecnica: dimostrare che un'unica piattaforma AI può adattarsi a vetture così diverse — dalla city car compatta al SUV premium — rimette in discussione l'intero modello di sviluppo dell'industria automobilistica.
- Stellantis e Wayve rispondono con una strategia scalabile: invece di riprogettare tutto per ogni modello, costruiscono una base tecnologica comune, riducendo tempi e costi di sviluppo su più marchi e segmenti.
- Il 9 ottobre, sul palco delle Fucine, i CEO di Stellantis e Wayve si confronteranno pubblicamente sul ruolo dell'IA nell'automobile, con Morgan Stanley come moderatore: il dibattito industriale è già aperto.
- Il sistema è ancora Livello 2++, non guida autonoma: il conducente deve restare pronto a intervenire, e la vera sfida sarà mantenere chiara questa distinzione mentre la tecnologia diventa sempre più invisibile.
- Il 2028 in Nord America è la prima scadenza commerciale: le dimostrazioni di Torino servono a capire quanto questa visione sia già pronta a diventare un prodotto di massa.
A Torino, tra il 7 e il 9 ottobre, Stellantis e Wayve portano su strada una visione condivisa: quella di un'intelligenza artificiale capace di guidare al posto nostro, almeno in parte. Su una Fiat 500e e una Maserati Grecale, il sistema Wayve AI Driver dimostra che la stessa tecnologia può abitare vetture profondamente diverse, senza dover essere reinventata ogni volta. Non si tratta ancora di autonomia completa — il guidatore resta responsabile — ma di un passo misurato verso un futuro in cui la macchina e l'uomo condividono il volante in modo sempre più naturale. Il primo prodotto commerciale è atteso nel 2028 in Nord America, come primo capitolo di una storia più lunga.
A Torino, tra il 7 e il 9 ottobre, Stellantis e Wayve portano su strada due prototipi che incarnano una visione condivisa: una Fiat 500e e una Maserati Grecale equipaggiate con il sistema Wayve AI Driver, integrato nella piattaforma STLA AutoDrive. Durante il Wave by Vento, i visitatori possono sperimentare direttamente una guida supervisionata senza tenere le mani sul volante. È tecnologia Livello 2++: l'auto gestisce molte situazioni autostradali e urbane, ma il guidatore resta responsabile e deve essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.
La collaborazione, annunciata nel maggio 2026, segna una rottura con l'approccio tradizionale dell'industria: invece di sviluppare sistemi specifici per ogni modello, Stellantis e Wayve hanno costruito una base tecnologica scalabile. Il fatto che la stessa tecnologia sia già stata mostrata su Fiat 500e, Maserati Grecale e Jeep Grand Cherokee — tre piattaforme profondamente diverse — è uno degli elementi centrali del progetto, perché consente di estendere la soluzione a più marchi senza riprogettare ogni volta l'intera architettura.
Al cuore del sistema c'è un'intelligenza artificiale end-to-end: Wayve porta la competenza AI, Stellantis mette a disposizione le proprie piattaforme industriali e l'integrazione hardware-software. Il 9 ottobre, alle 11:20 sul palco delle Fucine, i CEO Antonio Filosa e Alex Kendall si confronteranno pubblicamente sul ruolo dell'IA nella trasformazione dell'automobile, con la moderazione di Adam Jonas di Morgan Stanley.
Il primo prodotto commerciale è previsto per il 2028 in Nord America, con possibile estensione ad altri mercati e modelli. La strategia punta non solo ad aumentare le funzioni automatizzate, ma a ridurre lo sforzo cognitivo del conducente, rendendo la guida più fluida. La vera sfida sarà farlo senza offuscare la chiarezza nell'interazione uomo-macchina — soprattutto su un sistema in cui il guidatore continua ad avere l'ultima parola.
A Torino, tra il 7 e il 9 ottobre, Stellantis e Wayve porteranno su strada due prototipi che incarnano una visione condivisa del futuro della mobilità: una Fiat 500e e una Maserati Grecale, entrambe equipaggiate con il sistema Wayve AI Driver integrato nella piattaforma STLA AutoDrive. Durante l'evento Wave by Vento, i visitatori potranno salire a bordo di questi veicoli e sperimentare direttamente una forma di guida supervisionata che non richiede al conducente di mantenere continuamente le mani sul volante. È importante precisare che si tratta di tecnologia Livello 2++, non di guida completamente autonoma: l'automobile gestisce numerose situazioni sia autostradali che urbane, ma il guidatore rimane responsabile del veicolo e deve essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.
Questa collaborazione, annunciata nel maggio 2026, rappresenta un approccio strategico diverso da quello tradizionale dell'industria automobilistica. Invece di sviluppare sistemi specifici per ogni modello e ogni marca, Stellantis e Wayve hanno scelto di costruire una base tecnologica scalabile, capace di adattarsi a vetture profondamente diverse per dimensioni, architettura e posizionamento di mercato. La Fiat 500e è una city car elettrica compatta, la Maserati Grecale è un SUV premium, e in precedenza il sistema era stato mostrato su un prototipo di Jeep Grand Cherokee durante l'Investor Day di maggio. Questa capacità di trasferire la medesima tecnologia su tre piattaforme così differenti è uno degli elementi centrali del progetto, poiché consente a Stellantis di estendere la soluzione a più marchi e segmenti senza dover riprogettare l'intera architettura ogni volta.
Al cuore del sistema c'è il Wayve AI Driver, una tecnologia basata su intelligenza artificiale end-to-end. L'approccio punta a utilizzare l'IA per interpretare l'ambiente circostante e gestire le diverse situazioni di guida in maniera sempre più naturale, riducendo la dipendenza da sistemi sviluppati specificamente per ogni strada, vettura o scenario. Wayve apporta questa competenza nel campo dell'intelligenza artificiale, mentre Stellantis mette a disposizione le proprie competenze automobilistiche, l'integrazione hardware-software e le piattaforme industriali sulle quali la tecnologia deve essere implementata. La combinazione di queste due competenze dovrebbe accelerare lo sviluppo dei futuri sistemi avanzati di assistenza alla guida, mantenendo al centro sia la sicurezza che la possibilità di utilizzo su larga scala.
Uno dei momenti principali del Wave by Vento sarà l'incontro "Technology Made for Humans", in programma il 9 ottobre alle 11:20 sul palco principale Fucine. A confrontarsi saranno il CEO di Stellantis Antonio Filosa e il cofondatore e CEO di Wayve Alex Kendall, con la moderazione di Adam Jonas di Morgan Stanley. Il dibattito sarà dedicato al ruolo dell'intelligenza artificiale nella trasformazione dell'automobile e alla possibilità di utilizzare partnership tecnologiche per abbreviare i tempi necessari a portare sul mercato nuove soluzioni.
Secondo i piani annunciati, il primo prodotto commerciale derivato da questa collaborazione arriverà nel 2028 in Nord America. Il progetto potrebbe successivamente essere esteso ad altri mercati e a un numero maggiore di modelli, sfruttando proprio la struttura scalabile sviluppata sulle piattaforme Stellantis. La strategia non punta soltanto ad aumentare il numero delle funzioni automatizzate, ma anche a ridurre lo sforzo cognitivo richiesto al conducente, rendendo la guida più fluida e intuitiva. La sfida sarà riuscire a farlo senza compromettere la chiarezza nell'interazione uomo-macchina, soprattutto su sistemi di Livello 2++, nei quali il guidatore continua ad avere la responsabilità del veicolo. Le dimostrazioni di Torino saranno quindi interessanti soprattutto per capire quanto la tecnologia Wayve riesca già oggi ad adattarsi a vetture molto differenti e quanto il progetto sia vicino a diventare una soluzione industriale pronta per il mercato di massa.
Notable Quotes
L'obiettivo è sviluppare un sistema utilizzabile su modelli, marchi e piattaforme differenti senza dover riprogettare ogni volta l'intera architettura— Strategia di Stellantis e Wayve