Quando una grande compagnia aerea sceglie di radicarsi in un territorio, non compie soltanto una mossa commerciale: riconosce un potenziale che altri non avevano ancora saputo vedere. Ryanair ha designato l'aeroporto Fellini di Rimini come base operativa dal 2027, annunciando un investimento da 200 milioni di dollari, cinque nuove rotte europee e oltre 500 posti di lavoro locali. La decisione, resa pubblica al Ttg di Rimini il 15 ottobre, è il frutto di scelte politiche precise — l'abolizione della council tax e l'operatività continua dello scalo — e trasforma una città di mare in un nodo del
Ryanair fa base a Rimini: 5 nuove rotte e 114 voli settimanali dal 2027
Investiremo 200 milioni di dollari. Un investimento record.
Cosa ha spinto Ryanair a scegliere proprio Rimini come base operativa?
Due cose concrete: l'abolizione della council tax e la possibilità di operare 24 ore su 24. Quando una compagnia aerea vede costi ridotti e flessibilità operativa, risponde con investimenti. Ryanair ha deciso di mettere due aerei qui e di costruire una vera base.
Ma la council tax è stata abolita solo a Rimini, o è una misura regionale più ampia?
È una scelta della regione Emilia-Romagna, che ha stanziato fondi per coprire l'addizionale comunale su diversi aeroporti. Rimini ha beneficiato di questa strategia.
Quanti passeggeri si aspettano di gestire?
600mila nel 2027, secondo le proiezioni di Ryanair. Leonardo Corbucci, l'ad dell'aeroporto, pensa che potremmo superare il milione.
Sono numeri ambiziosi. Su quali dati si basano?
Sulla capacità dei 114 voli settimanali e sulle cinque nuove rotte internazionali. Ma sono proiezioni, non garantie.
E i posti di lavoro?
Oltre 500 posti locali, inclusi piloti e personale di cabina. È un impatto significativo per il territorio.
Sono posti permanenti o legati solo alla stagione estiva?
La fonte non specifica. Ryanair opera tutto l'anno, ma il turismo di Rimini è stagionale. Probabilmente una mix di entrambi.
Cosa ha detto Wilson su Bologna?
Che questo investimento non ostacola Bologna, ma che la città deve migliorare le infrastrutture. È un messaggio: Ryanair è interessata, ma con condizioni.
È una critica velata alle infrastrutture bolognesi?
Più che una critica, una valutazione. Wilson ha detto chiaramente che Ryanair investe dove i governi riducono i costi di accesso. Bologna non ha ancora fatto lo stesso passo.
El Pulso
- Rimini si prepara a un salto di scala: da scalo stagionale a base operativa di una delle più grandi low cost europee, con due aerei stabilmente in loco e 114 voli settimanali.
- Cinque nuove rotte — Dublino, Stoccolma, Varsavia, Memmingen e Tirana — ridisegnano la mappa dei collegamenti internazionali della Riviera romagnola a partire dal 2027.
- L'investimento promette di superare il milione di passeggeri annuali, un record storico per il Fellini, con oltre 500 nuovi posti di lavoro tra piloti, personale di cabina e figure operative.
- Il ceo Eddie Wilson lancia un ultimatum velato al governo italiano: abolire la tassa comunale a livello nazionale per sbloccare 40 aerei aggiuntivi, 250 nuove rotte e 15mila posti di lavoro entro il 2030.
- La regione Emilia-Romagna rivendica il merito della svolta, avendo investito oltre 4 milioni di euro l'anno negli aeroporti regionali e costruito le condizioni normative che hanno convinto Ryanair.
Quando una grande compagnia aerea sceglie di radicarsi in un territorio, non compie soltanto una mossa commerciale: riconosce un potenziale che altri non avevano ancora saputo vedere. Ryanair ha designato l'aeroporto Fellini di Rimini come base operativa dal 2027, annunciando un investimento da 200 milioni di dollari, cinque nuove rotte europee e oltre 500 posti di lavoro locali. La decisione, resa pubblica al Ttg di Rimini il 15 ottobre, è il frutto di scelte politiche precise — l'abolizione della council tax e l'operatività continua dello scalo — e trasforma una città di mare in un nodo del trasporto aereo continentale.
Il 15 ottobre, durante il Ttg di Rimini, il ceo di Ryanair Eddie Wilson ha annunciato che l'aeroporto Fellini diventerà base operativa della compagnia a partire dal 2027. L'investimento ammonta a 200 milioni di dollari e prevede due aerei stabilmente basati a Rimini, 114 voli settimanali e cinque nuove rotte internazionali verso Dublino, Stoccolma, Varsavia, Memmingen e Tirana, portando il totale dei collegamenti a 17.
A convincere Ryanair sono stati due fattori concreti: l'abolizione della council tax e la possibilità di operare lo scalo 24 ore su 24. Secondo le proiezioni della compagnia, nel 2027 transiteranno 600mila passeggeri, ma Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, stima che si possa superare il milione, stabilendo un record storico per lo scalo romagnolo. L'operazione creerà inoltre oltre 500 posti di lavoro locali.
Wilson ha colto l'occasione per rivolgere un messaggio diretto al governo italiano: abolire la tassa comunale a livello nazionale consentirebbe a Ryanair di portare in Italia altri 40 aerei, oltre 250 nuove rotte e 15mila posti di lavoro entro il 2030. Ha citato le regioni che hanno già beneficiato di tasse aeronautiche ridotte — tra cui Emilia-Romagna, Sicilia e Calabria — come modello da replicare su scala nazionale.
Sul fronte bolognese, Wilson ha lasciato aperta la porta a futuri investimenti, condizionandoli però a un miglioramento delle infrastrutture della città. Nel frattempo, il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale ha inquadrato l'annuncio come conferma di una strategia regionale deliberata: oltre 4 milioni di euro l'anno stanziati per gli aeroporti, di cui circa 2 milioni destinati a coprire l'addizionale comunale negli scali di Rimini, Forlì e Parma. Quella scelta politica ha creato le condizioni che oggi trasformano il Fellini da scalo secondario a hub europeo.
Ryanair ha scelto l'aeroporto Fellini di Rimini come base operativa a partire dal 2027. L'annuncio è arrivato il 15 ottobre durante il Ttg di Rimini, quando il ceo della compagnia aerea Eddie Wilson ha illustrato i dettagli di un investimento da 200 milioni di dollari che trasformerà lo scalo romagnolo in uno dei principali hub della low cost italiana. Due fattori hanno spinto la decisione: l'abolizione della council tax e la possibilità di operare 24 ore su 24, condizioni che hanno convinto Ryanair a puntare su Rimini con una strategia di lungo termine.
Dal prossimo anno il numero di collegamenti salirà a 17, con cinque nuove rotte internazionali che collegheranno Rimini a Dublino, Stoccolma, Varsavia, Memmingen in Germania e Tirana. L'aeroporto ospiterà due aerei basati in loco e gestirà 114 voli settimanali. Secondo le proiezioni della compagnia, questa operazione dovrebbe generare 600mila passeggeri nel 2027, un numero che Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, la società che gestisce lo scalo, ritiene potrebbe far superare il milione di passeggeri annuali, stabilendo un nuovo record storico per Rimini.
L'investimento avrà ricadute occupazionali significative sul territorio. Ryanair prevede di creare oltre 500 posti di lavoro locali, che includeranno posizioni per piloti, personale di cabina e altre figure professionali necessarie all'operatività della base. Questi numeri riflettono l'impegno della compagnia nel trasformare Rimini in un vero hub operativo, non semplicemente in uno scalo di transito.
Wilson ha usato l'occasione per lanciare un messaggio al governo italiano. Ha sottolineato come Ryanair risponda agli incentivi riducendo i costi di accesso con investimenti e aumento della capacità. Ha citato altre regioni italiane che hanno beneficiato di tasse aeronautiche più basse—Emilia-Romagna, Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia—e ha chiesto al governo di abolire la tassa comunale a livello nazionale. Secondo Wilson, questa mossa sbloccerebbe ulteriori 40 aerei, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, oltre 250 nuove rotte e 15mila nuovi posti di lavoro entro il 2030.
Sulla questione dell'aeroporto di Bologna, Wilson ha chiarito che l'investimento su Rimini non ostacola sviluppi futuri a Bologna, ma ha aggiunto che la città delle Due Torri deve crescere dal punto di vista delle infrastrutture per attrarre ulteriori investimenti. Il commento suggerisce che Ryanair rimane aperta a Bologna, ma solo se le condizioni infrastrutturali miglioreranno.
Michele de Pascale, presidente dell'Emilia-Romagna, ha inquadrato l'annuncio come conferma della strategia regionale per lo sviluppo del sistema aeroportuale. Ha ricordato che la regione ha stanziato oltre 4 milioni di euro all'anno per supportare gli aeroporti, di cui circa 2 milioni destinati a coprire l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli scali di Rimini, Forlì e Parma. Questa scelta politica, supportata da investimenti concreti e da una nuova legge regionale, ha creato le condizioni che hanno attratto Ryanair.
L'operazione rappresenta un punto di svolta per lo scalo riminese. Da uno scalo secondario, il Fellini diventa una base operativa di una delle più grandi compagnie aeree europee, con implicazioni che vanno oltre il semplice traffico aereo. La decisione di Ryanair di investire 200 milioni di dollari segnala fiducia nel potenziale di Rimini come destinazione turistica e come snodo logistico per i collegamenti europei. Nel 2027, quando i nuovi voli entreranno in operazione, il paesaggio dei trasporti della Riviera romagnola sarà profondamente diverso da quello di oggi.
Citas Notables
Quando i governi riducono i costi di accesso, Ryanair risponde investendo, aumentando la capacità e la connettività.— Eddie Wilson, ceo Ryanair
Questa è una giornata storica per l'aeroporto di Rimini. Apriamo una stagione completamente nuova per il Fellini, per Rimini e per tutta la Riviera.— Leonardo Corbucci, ad Airiminum