Roma riparte dopo il Real: Castro e Lulli affondano il Genoa 2-0

Bastarono cinque minuti perché Castro sbloccasse il risultato con un'azione che aveva tutta l'eleganza di una magia
Il primo gol di Castro in maglia Roma arriva nella ripresa, liberando la squadra dai fantasmi della sconfitta europea.
Mark

Come mai questa vittoria conta più di una normale partita di campionato?

Mimi

Perché arriva tre giorni dopo il Real Madrid. La Roma era andata all'inferno in Champions, e una squadra così ha bisogno di rialzarsi subito, di cancellare i fantasmi. Castro e Lulli che segnano entrambi per la prima volta in giallorosso, è come se dicessero: andiamo avanti, non ci fermiamo qui.

Luke

Ma il Genoa ha giocato bene? Perché il racconto sembra suggerire che la Roma abbia sofferto nel primo tempo.

Mimi

Il Genoa ha retto un tempo intero. La Roma aveva fatto sette cambi rispetto a mercoledì, il gioco era frammentario, gli errori in mezzo al campo tanti. Non è stata una prestazione dominante.

Mark

E De Rossi? Come è stato riceverlo?

Mimi

Con una standing ovation all'inizio e un coro alla fine. Più di venti anni di Roma non si dimenticano, nemmeno quando siedi sulla panchina avversaria. È stato un riconoscimento genuino.

Luke

Gasperini ha detto che avrebbe fatto molti cambi, e infatti ne ha fatti sette. Ma sappiamo se questa scelta ha davvero influito sul primo tempo, o è solo una spiegazione comoda?

Mimi

Gli errori in mezzo al campo c'erano, questo è certo. Se sia stato il turnover o la stanchezza dopo la Champions, è difficile dirlo con precisione. Quello che sappiamo è che nella ripresa, con gli stessi undici, l'atteggiamento è cambiato completamente.

Mark

E il mercato? Quando arriveranno i rinforzi?

Mimi

A gennaio. D'Amico ha detto che l'estate non è andata come sperato, ma che continuano a lavorare agli obiettivi. Vogliono giocatori forti e, quando possibile, mantengono la facoltà di riscatto sui prestiti.

Luke

Quindi la Roma sa di avere un problema di organico e sta cercando di risolverlo. Ma non è una soluzione immediata.

  • La sconfitta in Champions contro il Real Madrid aveva lasciato un'ombra pesante sulla Roma, e la pressione di rispondere subito era palpabile.
  • Gasperini ha schierato sette cambi rispetto alla formazione europea, costretto dagli infortuni e dalla squalifica, con un primo tempo frammentario e pieno di errori.
  • Nella ripresa Castro ha sbloccato il risultato con un pallonetto d'esterno di rara eleganza, trasformando la tensione in liberazione collettiva.
  • Lulli ha poi raddoppiato capitalizzando un'azione di Soulé, chiudendo definitivamente i conti e cancellando i fantasmi della notte europea.
  • La Roma rimane in scia all'Inter in classifica, ma guarda già al mercato di gennaio come occasione per costruire una squadra capace di competere su più fronti.

Nel calcio, come nella vita, il riscatto arriva spesso attraverso chi non ha ancora lasciato il segno. Tre giorni dopo una serata europea amara contro il Real Madrid, la Roma ha ritrovato se stessa battendo il Genoa 2-0 all'Olimpico, grazie ai primi gol in giallorosso di Santiago Castro ed Emanuele Lulli — due debuttanti che hanno trasformato il peso della sconfitta in slancio verso il futuro. Sullo sfondo, la standing ovation riservata a Daniele De Rossi, seduto sulla panchina avversaria, ha ricordato che certi legami con una città e una maglia non si spezzano mai del tutto.

La Roma cercava un riscatto e lo ha trovato nei volti di chi ancora doveva dimostrare di appartenere a quella maglia. Tre giorni dopo il ko europeo contro il Real Madrid, i giallorossi hanno battuto il Genoa 2-0 in una serata segnata dai debuttanti: Santiago Castro ed Emanuele Lulli hanno segnato entrambi il loro primo gol in giallorosso, entrambi nella ripresa, quando la partita ha finalmente preso forma.

Gasperini aveva operato un turnover massiccio — sette cambi rispetto alla formazione europea — dettato da infortuni e squalifiche. Il primo tempo ne aveva risentito: gioco frammentario, errori in mezzo al campo, solo qualche sussulto isolato. Ma nella ripresa, con gli stessi undici in campo, è cambiato l'atteggiamento. Castro ha sbloccato il risultato al cinquantesimo con un pallonetto d'esterno su calcio d'angolo, elegante e preciso. Poco dopo Lulli ha raddoppiato sfruttando un'azione personale di Soulé, chiudendo definitivamente i conti.

Sullo sfondo, una nota di pura umanità: Daniele De Rossi, ex capitano giallorosso oggi sulla panchina del Genoa, è stato accolto con una standing ovation all'inizio della gara e salutato dai cori dei tifosi al termine. Più di vent'anni di Roma non si cancellano nemmeno quando ci si siede dalla parte opposta.

La squadra rimane in scia all'Inter in classifica e guarda con fiducia al mercato di gennaio, consapevole che per competere in Europa e in campionato servirà ancora qualcosa in più. Il direttore sportivo D'Amico ha già tracciato la rotta: giocatori forti, prestiti con opzione di riscatto, e il lavoro quotidiano come unica certezza.

La Roma ha trovato il riscatto che cercava. Tre giorni dopo il disastro europeo contro il Real Madrid, la squadra giallorossa ha battuto il Genoa 2-0 in una serata che appartiene ai debuttanti: Santiago Castro e Emanuele Lulli hanno segnato entrambi il loro primo gol in maglia romana, e l'hanno fatto nella ripresa, quando la partita ha finalmente preso forma.

L'allenatore Gasperini aveva preparato il match con un turnover massiccio, ben sette cambi rispetto alla formazione che aveva affrontato i Blancos mercoledì sera. Solo Gollini, Ndicka, De Roon e Soulé erano rimasti dal match precedente; gli altri posti erano stati occupati da Koulierakis, Balerdi, Lulli, Rensch, Mora e Castro. La scelta era dettata dalle necessità: quattro giocatori erano fuori per infortunio, uno per squalifica. Questo ricambio ha pesato sul primo tempo, dove gli errori in mezzo al campo si sono moltiplicati e il gioco è rimasto frammentario. L'unico sussulto degno di nota era stato un palo di Balerdi su calcio d'angolo e un tiro di El Shaarawy da fuori che aveva sorpreso completamente Gollini, ma senza conseguenze.

Nella ripresa, con gli stessi undici in campo, è cambiato l'atteggiamento. Bastarono cinque minuti perché Castro sbloccasse il risultato con un'azione che aveva tutta l'eleganza di una magia: il pallone era arrivato da un calcio d'angolo, l'argentino era stato il più veloce a intercettarlo, si era girato e aveva sorpreso Bijlow con un pallonetto d'esterno che aveva trovato l'angolo giusto. Era l'1-0, il primo gol di Castro in giallorosso, e aveva il peso di una liberazione.

Poco dopo Gasperini aveva inserito Hermoso e Pellegrini, cercando di dare maggiore solidità e creatività. A metà della ripresa era arrivato il raddoppio, ancora una volta con un debuttante: Lulli si era trovato al posto giusto al momento giusto, bravo a capitalizzare un'azione personale di Soulé che aveva innescato il movimento vincente. Era il 2-0, il primo gol anche per Lulli in maglia Roma, e con esso se ne andavano i fantasmi della notte europea, gli strascichi che una sconfitta del genere poteva lasciare.

Daniele De Rossi, l'ex capitano giallorosso seduto sulla panchina del Genoa, era stato accolto con una standing ovation all'inizio della partita. Più di venti anni di Roma non si cancellano così facilmente, nemmeno quando ci si siede dalla parte opposta. Al termine della gara, il coro dei tifosi giallorossi lo aveva accompagnato di nuovo, un riconoscimento per quello che era stato e per quello che rappresentava ancora.

La Roma rimane in scia all'Inter in classifica, in attesa di vedere come si muoverà la Lazio contro la Juventus. Il direttore sportivo D'Amico aveva parlato di necessità: per competere nelle competizioni europee, per fare un campionato di qualità e assicurarsi un posto in Champions, la squadra avrebbe avuto bisogno di un ulteriore passo avanti. L'estate era stata difficile, gli obiettivi di mercato non erano stati raggiunti per vari motivi, ma il lavoro continuava ogni giorno. La politica della Roma era chiara: prendere giocatori forti, sia in prestito che a titolo definitivo, e quando possibile mantenere la facoltà di riscatto per trattenere chi arrivava in prestito. Il mercato di gennaio rappresentava un'occasione per colmare i vuoti e costruire una squadra capace di competere su più fronti.

Per affrontare determinate competizioni e poter competere in partite come quelle di mercoledì, per fare un ottimo campionato e confermarci arrivando in Champions, avremo bisogno di raggiungere un altro step e aggiungere qualcosina
— D'Amico, direttore sportivo della Roma
Ci abbiamo provato quest'estate e non ci siamo riusciti per vari motivi, però lavoriamo tutti i giorni, sappiamo quali sono i nostri obiettivi e faremo di tutto per poterci migliorare
— D'Amico
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