Ravvedimento speciale e concordato biennale 2026-2027: regole, date e imposta sostitutiva

Del testo vero e proprio di quei pezzi non c'è traccia: restano i titoli
La base documentale è una raccolta di titoli su concordato biennale e ravvedimento speciale.
Mark

Di cosa parliamo, in sostanza?

Mimi

Del concordato preventivo biennale 2026-2027 per partite Iva e imprese e del ravvedimento speciale che lo accompagna, disciplinati da un nuovo decreto legislativo.

Mark

Qual è la data da ricordare?

Mimi

Il 15 marzo 2027. L'opzione, secondo i titoli attribuiti all'ANSA, è possibile dal primo gennaio a quel giorno.

Luke

Fermiamoci un attimo: quella data viene da un titolo, non dal testo del decreto. Va verificata sulla norma.

Mark

E l'imposta sostitutiva?

Mimi

Cambia oltre gli 85.000 euro, dicono i titoli. Quella soglia è il solo dato numerico che abbiamo.

Luke

Esatto. Non sappiamo le aliquote, né se 85.000 euro sia reddito, ricavi o altro. Meglio non indovinare.

Mark

Cosa resta da fare, allora?

Mimi

Leggere il decreto e confrontarsi con un commercialista prima che si apra la finestra.

Luke

E ricordare che qui parlano solo titoli di aggregatore: la fiducia nei dettagli è bassa.

  • Il concordato biennale 2026-2027 si rivolge a partite Iva e imprese, con un calendario di adesione che non lascia margini infiniti.
  • Sopra la soglia di 85.000 euro cambia l'imposta sostitutiva, un passaggio che tocca direttamente i conti di chi supera quella cifra.
  • Il ravvedimento speciale apre la strada a regolarizzare posizioni pregresse, ma le condizioni restano affidate a un decreto ancora da leggere per intero.
  • La finestra per aderire va dal primo gennaio al 15 marzo 2027: commercialisti e imprese stanno già preparando verifiche su requisiti e tempi.
  • Le fonti disponibili si fermano ai titoli, quindi chi deve decidere dovrà cercare il testo del decreto prima di muoversi.

Ogni anno il fisco chiede alle partite Iva e alle imprese di scegliere tra la fatica del calcolo caso per caso e la sicurezza di una regola concordata, e il concordato preventivo biennale 2026-2027 si colloca proprio su questo crinale. Lo accompagna il ravvedimento speciale, una porta per mettere in ordine il passato, con condizioni fissate da un nuovo decreto legislativo. Il dato che resta netto è il calendario: dal primo gennaio al 15 marzo 2027 la scelta è aperta, dopodiché la questione si chiude. Quello che il materiale disponibile non chiarisce, per ora, sono i dettagli di aliquote e requisiti.

Sul tavolo ci sono soprattutto titoli. Le testate citate, da MySolution a la Repubblica, da Commercialista Telematico all'ANSA fino alla Gazzetta di Parma, parlano tutte dello stesso tema: il concordato preventivo biennale 2026-2027 e il ravvedimento speciale che gli si affianca. Del testo degli articoli, però, nel materiale a disposizione non c'è traccia.

Il concordato riguarda partite Iva e imprese e viene descritto come un meccanismo di adesione con regole precise, fissate da un nuovo decreto legislativo. Uno dei titoli segnala che sopra la soglia di 85.000 euro cambia l'imposta sostitutiva, ma non dice come né con quali aliquote: la soglia è l'unico numero certo.

Il ravvedimento speciale permette di regolarizzare posizioni pregresse, alle condizioni e nei tempi del decreto. La data più concreta è quella attribuita all'ANSA: l'opzione è possibile dal primo gennaio al 15 marzo 2027. Per professionisti e imprese il passo pratico è verificare requisiti e tempi con il proprio commercialista, leggendo il testo del decreto e non solo i titoli.

Sul tavolo ci sono più titoli che articoli. La fonte da cui parte questa ricostruzione è una raccolta di rimandi a guide e testate: MySolution, la Repubblica, Commercialista Telematico, ANSA e la Gazzetta di Parma. Tutte affrontano lo stesso tema, il concordato preventivo biennale 2026-2027 e il ravvedimento speciale collegato. Del testo vero e proprio di quei pezzi, qui, non c'è traccia: restano i titoli, e con quelli bisogna misurarsi.

Il primo dato riguarda i destinatari. Il concordato preventivo biennale interessa partite Iva e imprese, ed è presentato dalle guide come un meccanismo di adesione con regole e date precise. Il riferimento è a un nuovo decreto legislativo, indicato nei titoli come D.Lgs. 2026-2027, che ne disciplina condizioni e scadenze.

Il secondo elemento è l'imposta sostitutiva. Uno dei titoli, attribuito a Commercialista Telematico, parla di come cambi l'imposta sostitutiva oltre la soglia di 85.000 euro. Il materiale a disposizione non dice però in che modo cambi, né quali aliquote si applichino sopra o sotto quella cifra: la soglia è l'unico numero certo.

Il terzo tema è il ravvedimento speciale, che consente di regolarizzare posizioni pregresse alle condizioni e nei tempi fissati dal decreto. Anche qui i titoli promettono di spiegare regole e date, ma i dettagli non sono nel materiale in nostro possesso.

La data più concreta è quella attribuita all'ANSA: per il concordato biennale con ravvedimento l'opzione è possibile dal primo gennaio al 15 marzo 2027. È la finestra entro cui chi vuole aderire deve muoversi. Un altro titolo, della Gazzetta di Parma, si limita a promettere di spiegare quando e come aderire.

Per professionisti e imprese il passaggio pratico è dunque verificare requisiti e tempi prima dell'apertura della finestra, preferibilmente con il proprio commercialista, leggendo il testo del decreto e non soltanto i titoli. Il termine da tenere a mente è il 15 marzo 2027.

Per il concordato biennale con ravvedimento l'opzione va dal primo gennaio al 15 marzo 2027.
— Titolo attribuito all'ANSA
Contattaci Domande frequenti