Putin: escalation occidentale nel Baltico, Russia pronta a difendersi con tutti i mezzi

Attacchi aerei russi colpiscono infrastrutture civili a Kiev; un drone colpisce una scuola ma bambini e insegnanti erano in rifugio, senza feriti.
Nessun altro ha il tipo di armi che ha la Russia
Putin sottolinea i vantaggi competitivi nucleari unici della Russia rispetto alle altre potenze europee.
Mark

Quando Putin dice che la Russia non attaccherà nessuno, ma userà tutti i mezzi disponibili se attaccata, cosa intende esattamente per "tutti i mezzi"?

Mimi

Sta dicendo esplicitamente che include le armi nucleari. Ha sottolineato che la Russia possiede vantaggi competitivi unici in Europa nel campo delle armi di distruzione di massa, e ha fatto il confronto con Francia e Regno Unito, dicendo che nessuno ha quello che ha la Russia.

Luke

Ma qui c'è una distinzione importante: sta parlando di una risposta a un attacco diretto al territorio russo, non di un primo uso. È una minaccia condizionata, non una minaccia incondizionata.

Mark

E cosa ha scatenato tutto questo? Perché Putin sta facendo questi avvertimenti proprio adesso?

Mimi

La Nato ha condotto esercitazioni il mese scorso vicino a Kaliningrad, e ci sono state dichiarazioni occidentali su preparativi per una guerra nel 2029-2030. Putin vede tutto questo come escalation.

Luke

Però bisogna notare che le esercitazioni della Nato sono avvenute vicino a Kaliningrad, non dentro il territorio russo. E le dichiarazioni occidentali su cui si basa Putin non sono citate nel dettaglio nel rapporto.

Mark

Come ha reagito l'Occidente a questi avvertimenti?

Mimi

L'Ue ha respinto la retorica nucleare come irresponsabile e ha detto che non cadrà nella trappola russa. Il Regno Unito ha annunciato nuove sanzioni contro la flotta ombra e le reti di disinformazione russe.

Luke

Interessante: l'Ue parla di "trappola" e "intimidazione", il che suggerisce che vedono questo come una tattica psicologica piuttosto che come una minaccia credibile. Ma non sappiamo esattamente cosa pensino i servizi di intelligence occidentali sulla credibilità di queste minacce.

Mark

E nel frattempo cosa succede in Ucraina?

Mimi

I bombardamenti continuano pesantemente. Per la prima volta droni russi hanno colpito un ponte importante a Kiev sul Dnipro, e hanno anche colpito una scuola, anche se i bambini erano nei rifugi.

Luke

Il fatto che abbiano colpito una scuola è significativo dal punto di vista della propaganda e della violazione del diritto internazionale, ma il rapporto non specifica se era un bersaglio militare o un attacco deliberato contro civili. Sappiamo solo che è stato colpito.

  • Putin agita lo spettro nucleare dal Valdai Club: se Kaliningrad venisse attaccata, Mosca ricorrerebbe a tutti i mezzi disponibili, compresi quelli di distruzione di massa.
  • Le esercitazioni Nato nel Baltico e le dichiarazioni occidentali su scenari bellici per il 2029-2030 sono indicate dal Cremlino come prove concrete di un'escalation deliberata.
  • Bruxelles respinge la retorica russa come pura intimidazione, mentre Londra annuncia nuove sanzioni contro 23 individui e 8 navi legate alla flotta ombra di Mosca.
  • A Kiev i droni russi colpiscono un ponte strategico sul Dnipro, paralizzando metropolitana e trasporti pubblici, e sfiorano una scuola dove bambini e insegnanti erano già al riparo.
  • La tensione si allarga: Mosca espelle diplomatici ungheresi in rappresaglia a Budapest, mentre un drone colpisce l'Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev senza causare variazioni radioattive.

Dal palco del Valdai Club, Vladimir Putin ha rinnovato l'antico monito della deterrenza nucleare, questa volta rivolgendolo esplicitamente verso Kaliningrad: la Russia non cerca la guerra, ma non esiterà a usare ogni mezzo disponibile se il suo territorio fosse toccato. L'avvertimento, che giunge mentre i droni russi colpiscono ponti e scuole a Kiev, rivela la distanza abissale tra la retorica della difesa e la realtà di un conflitto che continua a consumare vite civili. L'Europa osserva, risponde con sanzioni e parole ferme, ma il confine tra intimidazione e intenzione rimane, come sempre in questi momenti storici, pericolosamente sottile.

Vladimir Putin ha scelto il Valdai Club — il suo palcoscenico annuale di fronte a intellettuali e analisti internazionali — per ribadire un messaggio già anticipato dal ministero degli Esteri: la Russia non ha piani aggressivi verso nessuno, né oggi né nel 2050, ma risponderà con ogni mezzo a sua disposizione, incluse le armi nucleari, se il suo territorio subisse un attacco diretto. L'exclave di Kaliningrad, stretta tra Polonia e Lituania, è stata esplicitamente citata come linea rossa invalicabile.

L'avvertimento nasce in risposta alle recenti manovre Nato nel Mar Baltico e alle dichiarazioni di alcuni leader occidentali che evocano scenari di guerra per il 2029-2030. Putin ha riconosciuto che Francia e Regno Unito sono potenze nucleari, ma ha insistito che nessun altro Paese europeo possiede il tipo di armamenti che Mosca detiene, rendendo il ricorso a tali capacità non una scelta ma una necessità strategica di fronte a una superiorità numerica convenzionale avversaria.

La Commissione europea ha risposto con fermezza: il portavoce Christian Wigand ha definito la retorica nucleare russa irresponsabile e ha dichiarato che l'Ue non si farà trascinare in un gioco di intimidazione e allarmismo. Sul fronte diplomatico, Mosca ha espulso un gruppo di dipendenti dell'ambasciata ungherese in rappresaglia alle espulsioni di funzionari russi da Budapest, convocando l'incaricato d'affari Gabor Gergics per una formale protesta. Il Regno Unito ha nel frattempo annunciato nuove sanzioni contro 23 individui e 8 navi legate alla flotta ombra russa, alla rete di disinformazione del Cremlino e alle strutture accusate di deportare bambini ucraini.

Mentre la diplomazia si agita, i bombardamenti non si fermano. Per la prima volta un drone russo ha colpito un importante ponte sul Dnipro a Kiev, sospendendo metropolitana e trasporti pubblici secondo il sindaco Vitali Klitschko. Zelensky ha denunciato anche l'attacco a una scuola della capitale, precisando che bambini e insegnanti erano già nei rifugi e nessuno è rimasto ferito. Un drone ha inoltre colpito l'Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev, dove si trova un reattore spento dal 2022: nessun danno significativo, nessuna variazione radioattiva. La tensione resta alta, sospesa tra retorica e distruzione concreta.

Vladimir Putin ha usato la tribuna della conferenza annuale del Valdai Club per ribadire un messaggio che il Cremlino aveva già fatto circolare due giorni prima attraverso il ministero degli Esteri: la Russia non intende attaccare nessuno, ma userà ogni arma a sua disposizione se il suo territorio — in particolare l'exclave di Kaliningrad — subisse un attacco diretto. Nel corso del suo intervento, Putin ha insistito sul fatto che Mosca non ha piani aggressivi né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050, ma ha anche sottolineato che il Cremlino possiede vantaggi competitivi militari unici nel continente europeo, in particolare nel campo delle armi nucleari e delle armi di distruzione di massa. Ha definito le recenti dichiarazioni dei politici occidentali sui preparativi per una guerra nel 2029-2030, insieme alle esercitazioni della Nato nel Mar Baltico e al sequestro di navi russe, come una chiara escalation da parte dell'Occidente.

L'avvertimento del presidente russo arriva in risposta alle manovre militari che la Nato ha condotto il mese precedente nelle vicinanze di Kaliningrad, l'enclave russa stretta tra la Polonia e la Lituania, entrambe membri dell'Alleanza atlantica. Putin ha sostenuto che se Kaliningrad o qualsiasi altra parte del territorio russo fosse sottoposta a un attacco diretto, Mosca avrebbe il diritto di ricorrere a tutti i mezzi disponibili per la difesa. Ha inoltre osservato che, dato che il nemico potenziale disporrebbe di una superiorità numerica, la Russia non avrebbe forze e risorse sufficienti per affrontare una tale minaccia attraverso i soli mezzi convenzionali, rendendo così necessario il ricorso ai suoi vantaggi competitivi unici. Sebbene ha riconosciuto che anche la Francia e il Regno Unito sono potenze nucleari, ha enfatizzato che nessun altro Paese in Europa possiede il tipo di armamenti di distruzione che la Russia attualmente detiene.

La Commissione europea ha risposto prontamente alle dichiarazioni di Putin, respingendo quella che ha definito una retorica nucleare irresponsabile. Il portavoce Christian Wigand ha dichiarato che l'Unione non cadrà nella trappola russa e non amplifierà le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo. Nel frattempo, le tensioni diplomatiche si sono estese anche ai rapporti tra Russia e Ungheria: Mosca ha deciso di espellere un gruppo di dipendenti dell'ambasciata ungherese a Mosca e dei consolati generali a San Pietroburgo e Kazan, in risposta alle espulsioni di funzionari diplomatici russi da Budapest. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'incaricato d'affari ungherese Gabor Gergics e ha presentato una forte protesta contro quella che ha definito una decisione infondata e apertamente ostile.

Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni che colpisce 23 individui e 8 navi cargo o di supporto, con l'obiettivo dichiarato di contrastare la cosiddetta flotta ombra accusata di aiutare Mosca ad aggirare le sanzioni commerciali occidentali, la rete di disinformazione attribuita al Cremlino, e le persone e strutture coinvolte nella presunta deportazione di bambini ucraini. Putin ha respinto come assurda la proposta di sospendere gli attacchi reciproci a lunga distanza.

Mentre i negoziati diplomatici si intensificano, i bombardamenti russi continuano a colpire duramente l'Ucraina, con particolare concentrazione sulla regione di Odessa, sul Mar Nero e sulla capitale Kiev. Per la prima volta, droni russi hanno colpito un importante ponte sul fiume Dnipro a Kiev, che collega la parte orientale e quella occidentale della città. L'attacco ha causato la sospensione dei servizi della metropolitana e del trasporto pubblico di superficie che attraversano il ponte, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i russi di aver colpito con un drone una scuola nella capitale, ma ha precisato che durante l'allarme aereo i bambini e gli insegnanti si trovavano nei rifugi, quindi nessuno è rimasto ferito.

Le autorità locali hanno segnalato anche l'impatto di un drone sull'Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev, dove si trova un reattore Vvr-M utilizzato per scopi di ricerca ma spento dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022. Non sono stati registrati danni significativi o variazioni nei livelli di radiazione. Gli attacchi aerei continuano a rappresentare una minaccia costante per le infrastrutture civili ucraine, mentre la retorica nucleare da parte di Mosca mantiene alta la tensione internazionale e le sanzioni occidentali si moltiplicano in risposta.

La Russia non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050
— Vladimir Putin
Condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia, non cadremo nella trappola russa
— Christian Wigand, portavoce della Commissione Ue
Quieres la nota completa? Lee el original en ANSA ↗
Contáctanos FAQ