Putin definisce le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare navi russe come escalation durante il forum Valdai. La Russia avverte la Nato che azioni nella regione di Kaliningrad aumentano il rischio di conflitto armato diretto e minaccia l'uso dell'intero arsenale.
Putin accusa l'Occidente di escalation nel Baltico, respinge tregua sui missili
Non cadremo nella trappola russa di intimidazione e allarmismo
Cosa significa esattamente quando Putin dice che le esercitazioni della Nato nel Baltico sono escalation? Sta minacciando una reazione militare?
Sta inquadrando le operazioni difensive della Nato come provocazioni. Quando dice escalation, intende che l'Occidente sta alzando il livello di tensione, non che sta necessariamente minacciando un'azione immediata. Ma il contesto conta: ha anche fatto un avvertimento specifico sulla Kaliningrad.
Qui bisogna essere precisi. L'avvertimento sulla Kaliningrad è stato comunicato attraverso l'ambasciata in Belgio, non direttamente da Putin. E Peskov ha subito detto che non dovrebbe essere interpretato come una dichiarazione conflittuale. Quindi stiamo parlando di una minaccia vera o di una comunicazione diplomatica?
È entrambe le cose. La Russia sta dicendo: se la Nato agisce in un certo modo, noi useremo tutto l'arsenale. Peskov sta cercando di ammorbidire il linguaggio, ma il messaggio di fondo è una minaccia.
E la proposta di tregua sui missili a lunga distanza? Perché Putin la respinge?
Perché significherebbe che la Russia rinuncia a uno dei suoi strumenti di pressione più efficaci contro l'Ucraina. Gli attacchi alle raffinerie e alle infrastrutture sono stati devastanti per l'economia ucraina.
Ma il fatto che Putin la chiami "assurda" non ci dice perché sia assurda dal suo punto di vista. Potrebbe essere una tattica negoziale, potrebbe essere una posizione di principio. Non lo sappiamo dal testo.
E gli attacchi ai droni e alle scuole a Kiev? Sono parte della stessa escalation di cui parla?
Sì, ma sono operazioni tattiche quotidiane. Gli attacchi aerei su Kiev continuano da mesi. Quello che è nuovo è il tono delle dichiarazioni di Putin al Valdai.
Attenzione: il ministero della difesa russo sostiene di aver abbattuto 330 droni. Non abbiamo una conferma indipendente di quel numero. E quando dice che ha colpito centri logistici, non sappiamo se quei centri erano effettivamente obiettivi militari o se la classificazione russa è corretta.
Giusto. Quello che sappiamo con certezza è che i droni hanno colpito una scuola e un istituto nucleare, e che i bambini erano al sicuro in un rifugio. Il resto è affermazione russa.
Quindi dove siamo adesso? Siamo più vicini a un conflitto diretto tra Nato e Russia?
Le dichiarazioni di Putin suggeriscono che la Russia percepisce una minaccia crescente. Ma le parole e le azioni sono cose diverse.
E la Commissione Europea ha risposto dicendo che non cadrà nella trappola russa. Quindi entrambi i lati stanno cercando di controllare la narrativa. Il rischio reale è difficile da misurare da quello che abbiamo qui.
El Pulso
- Putin accusa le esercitazioni Nato nel Mar Baltico di escalation durante il forum Valdai
- Russia avverte Nato: possibile uso dell'intero arsenale se Kaliningrad viene bloccata
- Drone russo colpisce scuola a Kiev; bambini illesi in rifugio antiaereo
- Attacco a Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev; nessun danno critico ai sistemi di sicurezza
- Mosca sostiene di aver abbattuto 330 droni ucraini nella notte
Putin definisce le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare navi russe come escalation durante il forum Valdai. La Russia avverte la Nato che azioni nella regione di Kaliningrad aumentano il rischio di conflitto armato diretto e minaccia l'uso dell'intero arsenale.
Putin critica le esercitazioni Nato nel Mar Baltico e respinge la proposta di tregua negli attacchi a lunga distanza, mentre la Russia avverte di possibili reazioni con tutto l'arsenale in caso di blocco di Kaliningrad.
Vladimir Putin ha accusato l'Occidente di alimentare una spirale di escalation nel Mar Baltico, affermando che le esercitazioni militari occidentali ripetute e i tentativi di intercettare navi russe rappresentano esattamente il tipo di provocazione di cui aveva parlato nel suo discorso precedente. Durante la sessione plenaria del 23° incontro del Club di discussione internazionale Valdai, il presidente russo ha descritto queste operazioni come una chiara dimostrazione di escalation da parte dei Paesi occidentali.
Nello stesso forum, Putin ha respinto come "assurda" una proposta di tregua che avrebbe dovuto sospendere gli attacchi a lunga distanza tra Russia e Ucraina, in particolare i raid ucraini sulle raffinerie russe e gli attacchi russi sulle navi ucraine nel Mar Nero. Ha inoltre negato qualsiasi intenzione aggressiva della Russia verso altri Paesi, affermando che Mosca non ha intenzione di attaccare nessuno nel 2029, nel 2030 o nel 2050. Allo stesso tempo, ha denunciato come segnali di escalation le dichiarazioni di alcuni Paesi europei che si preparano a una possibile guerra con la Russia entro la fine del decennio.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che l'avvertimento della Russia alla Nato sulla possibile reazione di Mosca con tutto il suo arsenale in caso di tentativi di bloccare Kaliningrad non dovrebbe essere interpretato come una dichiarazione conflittuale, ma piuttosto come una risposta al contesto di militarizzazione dell'Europa. L'ambasciata russa in Belgio aveva precedentemente comunicato alla Nato che le azioni dell'Alleanza nella regione di Kaliningrad e l'escalation delle tensioni aumentano notevolmente il rischio di un conflitto armato diretto, dichiarando la disponibilità di Mosca a utilizzare tutto il suo arsenale per difendere il proprio territorio. Questo avvertimento ha seguito esercitazioni tenute il mese precedente dalla Nato vicino all'exclave russa di Kaliningrad, situata tra la Polonia e la Lituania.
La Commissione Europea ha risposto fermamente a queste dichiarazioni. Il portavoce Christian Wigand ha ribadito la condanna della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e ha accolto con favore la reazione della Nato. Ha inoltre condannato la retorica nucleare irresponsabile della Russia, affermando che l'Unione Europea non cadrà nella trappola russa e non amplificherà le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo.
Mentre questi scambi diplomatici si sviluppavano, gli attacchi aerei sulla capitale ucraina si sono intensificati. Un drone russo ha colpito un edificio scolastico nel distretto di Solomianskyi a Kiev, provocando un incendio. Al momento dell'impatto, i bambini si trovavano in un rifugio antiaereo e sono rimasti illesi. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha confermato che i servizi di emergenza si sono diretti sul posto e che i detriti del drone hanno anche danneggiato un magazzino adiacente.
Nello stesso periodo, un altro drone russo ha colpito la sede dell'Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev. L'Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina ha dichiarato che l'attacco rappresenta un'aggressione contro un impianto nucleare civile che svolge esclusivamente funzioni scientifiche e di ricerca, definendolo un crimine di guerra. Tuttavia, il reattore Vvr-M, spento dal febbraio 2022, e i sistemi critici per la sicurezza non hanno subito danni. Non sono state rilevate variazioni nei livelli di radiazione, rimasti stabili entro l'intervallo di fondo naturale, e l'incendio scaturito dall'attacco è stato rapidamente domato.
Il ministero della difesa di Mosca ha annunciato che le forze armate hanno colpito centri logistici e di comunicazione, nonché navi militari impiegate dalle forze armate ucraine. Gli attacchi hanno riguardato a Kiev un centro di trasporto e logistica il cui magazzino ospitava un'officina per la produzione di droni marini, a Odessa il centro dati Hosting-Ua che elaborava informazioni di intelligence per le unità delle forze armate ucraine, e nel porto di Chornomorsk una nave da carico presumibilmente carica di equipaggiamento militare. Secondo il ministero russo, nella notte tra le 20:00 e le 8:00 ora di Mosca, le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e abbattuto 330 droni ucraini ad ala fissa sui territori di numerose regioni russe, sulla Crimea e sulle acque del Mar Nero.
Citas Notables
Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l'altra, e i tentativi di fermare le nostre navi: tutto questo rappresenta l'escalation di cui ho parlato— Vladimir Putin, forum Valdai
La Russia non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050— Vladimir Putin, forum Valdai