Fincantieri sconta del 76% rispetto alla media storica, pagato 16 volte gli utili 2027 contro 66 negli ultimi cinque anni. I rendimenti dei BTP oltre il 4,7% rendono le azioni meno attraenti, ma l'economia solida sottende il rialzo dei tassi piuttosto che l'inflazione incontrollata.
Piazza Affari, le azioni più scontate secondo gli analisti milanesi
Il prezzo lo ha già assorbito in buona parte
Perché proprio adesso gli analisti milanesi stanno cercando azioni sottovalutate? Non è un momento strano, con i tassi così alti?
È vero che i tassi alti rendono le azioni meno attraenti in teoria. Ma De Bellis di Equita dice che dipende da cosa causa il rialzo. Se è un'economia solida, non l'inflazione fuori controllo, allora gli utili aziendali potrebbero reggere bene.
Ma questo è un'interpretazione. I tassi sono alti, punto. Se domani l'economia rallenta, questi sconti potrebbero diventare trappole.
Fincantieri sconta il 76 per cento. Come è possibile uno sconto così grande?
Negli ultimi cinque anni il mercato l'ha pagata 66 volte gli utili. Oggi la paga 16 volte. È un cambio radicale di percezione, probabilmente legato ai cicli del settore navale e alle incertezze geopolitiche.
Sì, ma quella media di 66 volte include periodi molto diversi. Se guardi solo gli ultimi due anni, lo sconto potrebbe essere molto meno drammatico. E il portafoglio ordini di Fincantieri è buono, ma dipende da commesse governative, che sono sempre rischiose.
Moltiply sconta il 71 per cento. È ancora più scontata di Fincantieri.
Moltiply è l'ex Gruppo MutuiOnline. Il settore dei mutui online è stato sotto pressione per anni. Lo sconto riflette il fatto che il mercato non crede più nella crescita di quel business.
Esattamente. Uno sconto grande non significa opportunità. Potrebbe significare che il mercato sa qualcosa che gli analisti non dicono. Equita e Akros non spiegano perché questi titoli erano così cari prima.
Gli analisti preferiscono i titoli ciclici e finanziari. È una scommessa sulla crescita?
Sì, è una scommessa che l'economia continui a reggere e che i tassi alti riflettano solidità, non fragilità. I titoli ciclici e le banche beneficiano di un'economia forte.
Ma se l'economia rallenta, questi titoli crolleranno per primi. E nessuno sa davvero se i tassi alti sono sostenibili o se porteranno a una recessione.
O Pulso
- Fincantieri sconta del 76% rispetto alla media storica: 16 volte gli utili 2027 contro 66 negli ultimi cinque anni
- BTP a dieci anni oltre il 4,7%, decennale americano al 5,34% (massimo dal 2002)
- Moltiply sconta il 71%, Amplifon il 62%, Reply il 38%
- Equita e Banca Akros hanno identificato le opportunità usando il rapporto prezzo-utili (P/E)
Fincantieri sconta del 76% rispetto alla media storica, pagato 16 volte gli utili 2027 contro 66 negli ultimi cinque anni. I rendimenti dei BTP oltre il 4,7% rendono le azioni meno attraenti, ma l'economia solida sottende il rialzo dei tassi piuttosto che l'inflazione incontrollata.
Due case d'investimento milanesi identificano azioni italiane scambiate a sconto rispetto alla media storica, con Fincantieri e FinecoBank tra i titoli più convenienti nonostante l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato.
I rendimenti dei titoli di Stato hanno raggiunto livelli non visti da anni, spingendo gli investitori a cercare altrove. Quando il denaro sicuro rende bene, le azioni devono promettere di più per restare interessanti. Eppure in questo momento di tassi in salita, diverse società quotate a Piazza Affari costano molto meno di quanto valevano in media negli ultimi cinque anni. Due case d'investimento milanesi, Equita e Banca Akros, hanno scandagliato il listino alla ricerca di queste occasioni, usando uno strumento semplice ma rivelatrice: il rapporto prezzo-utili, il cosiddetto P/E. Questo numero dice quante volte gli utili attesi il mercato è disposto a pagare per possedere un titolo. Quando scende ben al di sotto della sua media storica, l'azione è in sconto.
L'esempio più clamoroso è Fincantieri. Negli ultimi cinque anni gli investitori hanno pagato il costruttore navale in media 66 volte i suoi utili annuali. Oggi, basandosi sulle stime per il 2027, lo pagano poco più di 15 volte. È uno sconto del 76 per cento. Il titolo compare nelle selezioni di entrambe le case d'investimento, insieme a FinecoBank, segnale che il mercato li vede come particolarmente sottovalutati.
Il contesto spiega perché questa ricerca di occasioni avviene proprio adesso. Il decennale americano rende il 5,34 per cento, il massimo dal 2002. Il BTP italiano a dieci anni ha superato il 4,7 per cento, con uno spread rispetto al Bund tedesco intorno ai 115 punti base. In Europa l'inflazione è risalita a settembre al 3,8 per cento dal 3,2 di agosto, quasi il doppio dell'obiettivo della Banca centrale europea. Eppure la Borsa di Milano ha tenuto: il FTSE Mib ha chiuso venerdì 2 ottobre in rialzo dello 0,66 per cento. Luigi De Bellis, amministratore delegato di Equita, sostiene che il rialzo dei tassi vada interpretato correttamente. Non è l'inflazione fuori controllo a spingere i rendimenti verso l'alto, ma un'economia più robusta del previsto. La differenza è sostanziale: se i tassi salgono perché l'economia e gli utili reggono, l'impatto sulle borse può essere molto diverso rispetto a uno scenario di stagflazione o di crollo della crescita. Per questo Equita continua a preferire i titoli ciclici, le banche e le società che beneficiano dei grandi investimenti in tecnologia, elettrificazione, infrastrutture e difesa.
Nella lista di Equita, dopo Fincantieri, lo sconto più ampio riguarda Moltiply, l'ex Gruppo MutuiOnline. Oggi vale poco meno di 11 volte gli utili attesi per il 2027, contro una media di 37 negli ultimi cinque anni: il 71 per cento in meno. Amplifon, specialista degli apparecchi acustici, sconta il 62 per cento, a 13 volte contro 35. Brunello Cucinelli resta caro in valore assoluto, a quasi 31 volte gli utili, ma costa circa la metà della sua media storica di 60. Campari è scontata del 39 per cento. Nel settore tecnologico, Sesa, attiva nei servizi informatici, tratta a poco più di 11 volte gli utili contro quasi 22, il 47 per cento in meno. Reply passa da una media di 24 volte agli attuali 15 circa, uno sconto del 38 per cento. Tra i produttori di semiconduttori, Technoprobe quota quasi 44 volte gli utili contro 62, il 29 per cento in meno, mentre STMicroelectronics sconta il 22 per cento. FinecoBank chiude la lista con lo sconto più contenuto: 16,5 volte contro 19, il 13 per cento in meno.
Banca Akros punta anch'essa su Fincantieri, sottolineando il portafoglio ordini record e il peso crescente della difesa navale e della tecnologia subacquea, fattori che rendono più prevedibili i ricavi dei prossimi anni. Oltre al gruppo navale e a FinecoBank, Akros indica tre altri nomi. Moncler tratta a 17 volte gli utili 2027 contro una media di 29, il 42 per cento in meno. La forza del marchio le permette di alzare i prezzi, la vendita diretta nei propri negozi e la crescita all'estero la sostengono. Tamburi Investment Partners, Tip, quota a 16 volte gli utili contro 43, uno sconto del 63 per cento. La holding ha un portafoglio di partecipazioni di qualità e ben diversificato, ma in borsa vale meno della somma dei suoi investimenti. Mfe, l'ex Mediaset, ha perso circa il 30 per cento da inizio anno. Akros la considera il primo gruppo televisivo commerciale paneuropeo, con attività integrate in Italia, Spagna e Germania, e ritiene che il gruppo possa far crescere gli utili e che il mercato potrebbe tornare a valutarlo di più.
Il messaggio che emerge è coerente. Il rischio legato ai tassi non va sottovalutato, ma in molti casi i prezzi lo hanno già assorbito in buona parte. Per scegliere un titolo conta soprattutto il confronto tra quanto costa oggi e quanti utili potrà produrre negli anni a venire.
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Se i rendimenti salgono perché l'economia e gli utili tengono, l'impatto sulle borse può essere diverso rispetto a uno scenario di stagflazione o di forte deterioramento della crescita— Luigi De Bellis, amministratore delegato di Equita