Papa Leone celebra messa al Gemelli e terrà l'Angelus domenica

La popolazione civile di Oleshky nella regione di Kherson affronta una grave crisi umanitaria che richiede evacuazione e aiuti alimentari e sanitari.
Il Papa ringrazia chi lo cura, mentre il mondo attende il suo ritorno
Celebrando messa al Gemelli, il Pontefice riconosce il lavoro del personale medico mentre prosegue la convalescenza.
Mark

Cosa significa esattamente che il Papa ha celebrato messa al Gemelli? È una cosa che accade normalmente durante i ricoveri?

Mimi

No, non è routine. Significa che il suo recupero è avanzato abbastanza da permettergli di stare in piedi, di concentrarsi, di officiare una funzione completa. È un segnale pubblico che le cose stanno andando bene.

Luke

Ma non sappiamo dove terrà l'Angelus domenica. Potrebbe essere ancora dalla cappella dell'ospedale, o potrebbe essere da qualcos'altro. Il comunicato non lo dice.

Mark

E la telefonata con Putin? Sembra strana come tempistica — il Papa è in ospedale e sta parlando di Ucraina.

Mimi

Non è strana affatto. È esattamente quello che fa il Papa: anche da un letto d'ospedale, continua a esercitare il suo ruolo di mediatore morale. La preoccupazione per Oleshky è concreta — è una crisi umanitaria reale.

Luke

Vero, ma la telefonata è stata confermata solo dalla sala stampa vaticana. Non abbiamo una dichiarazione da Putin o dal Cremlino. Sappiamo che è accaduta, ma non sappiamo come sia stata ricevuta dall'altra parte.

Mark

Il viaggio in America Latina a novembre — è ancora in piedi o no?

Mimi

Dipende. I medici hanno detto che il recupero dovrebbe durare una settimana ancora. Se tutto va bene, il viaggio potrebbe avvenire. Ma è condizionato.

Luke

E il fatto che abbiano già diffuso la lista dei media ammessi non significa niente di definitivo. Come ricorda l'articolo, Papa Francesco aveva già una lista di media per il Sud Sudan nel 2022, e poi il viaggio è stato rinviato di mesi. Siamo ancora in territorio incerto.

  • Il Papa, ancora ricoverato, celebra messa in ospedale davanti a medici e infermieri — la convalescenza diventa spazio liturgico e umano.
  • Gli esami del mattino confermano un miglioramento costante, ma il percorso di recupero richiede ancora circa una settimana di degenza.
  • Nel pomeriggio, una telefonata a Putin: il Pontefice chiede una tregua per permettere aiuti alimentari, sanitari ed evacuazioni sicure a Oleshky, nella regione di Kherson.
  • Domenica 18 ottobre è previsto l'Angelus — primo segnale concreto del ritorno alle funzioni pubbliche, anche se il luogo non è ancora stato comunicato.
  • Il viaggio apostolico in America Latina di novembre rimane in bilico: la lista dei media accreditati è stata diffusa, ma la parola finale spetta ai medici.

Da una cappella al decimo piano del Policlinico Gemelli, Papa Leone ha offerto messa al personale che lo cura, trasformando la convalescenza in un atto di comunione. Nel pomeriggio, la sua voce si è estesa oltre le mura dell'ospedale fino a Mosca, dove ha chiesto a Putin una tregua umanitaria per i civili di Oleshky: un gesto che ricorda come il ministero papale non conosca sosta nemmeno nella malattia.

Stamattina Papa Leone ha celebrato messa nella cappella allestita al decimo piano del Policlinico Gemelli, davanti a medici, infermieri e personale di servizio che lo assistono durante la convalescenza. Nell'omelia ha ringraziato esplicitamente chi ogni giorno si prende cura di lui e degli altri malati dell'ospedale.

Gli esami del mattino — analisi del sangue e radiografia del torace — hanno confermato il miglioramento progressivo delle condizioni generali. Le sedute di fisioterapia respiratoria proseguono regolarmente e il Papa, secondo quanto riferito dal portavoce vaticano Matteo Bruni, svolge le attività quotidiane in piena autonomia e si trova in buon umore. La convalescenza dovrebbe durare ancora circa una settimana.

Nel pomeriggio, il Pontefice ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio la crisi umanitaria di Oleshky, nella regione di Kherson: il Papa ha chiesto una tregua che permetta l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria dei civili rimasti nella zona. La Santa Sede ha così ribadito il suo impegno per il dialogo e la pace.

Domenica 18 ottobre Papa Leone terrà l'Angelus — un primo, significativo ritorno alle funzioni pubbliche. Quanto al viaggio apostolico in America Latina previsto dal 6 novembre, la lista dei media accreditati al volo papale è già stata diffusa, ma il cardinale Pietro Parolin ha precisato che si tratta di un impegno lungo e impegnativo: la decisione definitiva dipenderà dall'evoluzione della salute del Pontefice.

Papa Leone ha celebrato messa stamattina nel Policlinico Gemelli, al decimo piano dell'ospedale romano dove è ricoverato in convalescenza. La cappella allestita per l'occasione era gremita di medici, infermieri e personale di servizio dell'ospedale, insieme a membri della Gendarmeria vaticana. Nel corso dell'omelia, il Pontefice ha rivolto un ringraziamento esplicito a tutti coloro che lo circondano: i dottori, gli infermieri, gli inservienti che ogni giorno si dedicano alla cura dei malati e, in particolare, a quanto hanno fatto e continuano a fare per lui durante questa fase di recupero.

Gli esami eseguiti nella mattinata — analisi del sangue e radiografia del torace — hanno confermato quello che i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora hanno comunicato ufficialmente: le condizioni generali del Santo Padre continuano a migliorare in modo costante. Le sedute di fisioterapia respiratoria proseguono secondo il programma previsto, e il recupero post operatorio sta procedendo in modo tale da permettergli di svolgere le normali attività quotidiane con completa autonomia. Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha aggiunto che il Papa si trova in buon umore.

Domenica 18 ottobre, il Pontefice terrà l'Angelus, come ha comunicato lo stesso Bruni, sebbene non sia stato precisato il luogo della celebrazione. Secondo la tempistica del decorso post operatorio, il periodo di convalescenza dovrebbe protrarsi per circa una settimana ancora. Questo annuncio rappresenta un ulteriore segnale del progressivo ritorno alle funzioni pubbliche del Papa, anche se con i dovuti tempi di recupero.

Nel pomeriggio di oggi, Papa Leone ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. Durante il colloquio, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la situazione umanitaria nella città di Oleshky, situata nella regione di Kherson in Ucraina. Il Papa ha chiesto esplicitamente una tregua che consenta l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari, nonché l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile rimasta nella zona. La Santa Sede ha ribadito, attraverso questa comunicazione, il suo impegno costante a favore del dialogo e della pace.

Intanto, in vista del viaggio apostolico programmato in America Latina a partire dal 6 novembre, è stata diffusa la lista dei media ammessi al volo papale. Tuttavia, questa comunicazione non rappresenta una conferma definitiva del viaggio: la partecipazione del Papa dipenderà dal parere dei medici e dall'andamento della convalescenza. Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha sottolineato come si tratti di un viaggio lungo e impegnativo, e che la decisione finale sarà condizionata dall'evoluzione delle condizioni di salute del Pontefice. Precedenti esperienze, come il viaggio apostolico di Papa Francesco in Sud Sudan programmato per giugno 2022 e poi rinviato a febbraio 2023, dimostrano come tali spostamenti possano essere modificati in base alle circostanze.

Il Papa ha ringraziato il personale medico, infermieristico e gli inservienti per il lavoro quotidiano di cura dei malati e in particolare per quanto hanno fatto e fanno per lui
— Sala stampa vaticana
Il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky e ha chiesto una tregua per consentire aiuti alimentari e sanitari ed evacuazione sicura della popolazione civile
— Sala stampa vaticana, comunicazione della telefonata con Putin
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