A Londra, nella notte del Pallone d'Oro 2026, la prima parte della cerimonia ha consegnato premi che parlano spagnolo e catalano: una nazionale campione del mondo e un club che ha chiuso una stagione storica. Sono riconoscimenti che raccontano come il calcio tenda a premiare chi costruisce squadre e continuità, più che il singolo gesto. Il verdetto finale sul giocatore dell'anno resta ancora da pronunciare.
Pallone d'Oro 2026: Kane supera Mbappé e Yamal, Putellas miglior giocatrice
La Spagna e il Barcellona hanno fatto man bassa nella prima parte della cerimonia
Partiamo dal quadro: perché questa serata sembra così spagnola?
Perché i premi già assegnati vanno quasi tutti a spagnoli: De la Fuente come miglior allenatore, Unai Simon, Yamal tra i giovani, Romeu e Vicky Lopez nel femminile.
De la Fuente arriva dopo un titolo mondiale, giusto?
Sì, la Spagna è campione del mondo da quest'estate. Succede a Luis Enrique, che allena il PSG.
Fermiamoci un attimo su Kane. Il titolo lo dà vincitore, ma il testo descrive la cerimonia ancora in corso e non riporta la proclamazione.
È vero, il corpo dell'articolo parla di favoriti e di un annuncio previsto attorno alle 23.
E Messi? Il fatto che non sia a Londra cosa dice?
Poco di certo. È una notizia di Olé: ha scelto di non partire da Miami. Che questo significhi che non vince è una lettura del giornale, non un fatto.
Giusto, resta un indizio, non una prova.
Un dato italiano?
Lautaro Martinez, unico della Serie A nei primi 30, è 22º.
Quanto a Putellas, citata nel titolo, il testo non spiega nulla del premio: anche questo aspetta conferma.
Il Polso
- Luis de la Fuente incorona la Spagna campione del mondo con il premio di miglior allenatore, succedendo a Luis Enrique.
- Pere Romeu, a soli 32 anni, porta il Barcellona al quadruplete e si prende il titolo di miglior allenatore femminile.
- Lamine Yamal conserva il trofeo Raymond Kopa per il terzo anno consecutivo, mentre Vicky López resta la miglior giovane del calcio femminile.
- La classifica di France Football scorre dal basso verso l'alto, con Lautaro Martínez unico rappresentante della Serie A al 22º posto.
- Messi resta assente da Londra, e la lettura di Olé lascia intendere che non sia lui il favorito, mentre il titolo dell'articolo indica Kane come vincitore: l'esito ufficiale va ancora confermato.
A Londra, nella notte del Pallone d'Oro 2026, la prima parte della cerimonia ha consegnato premi che parlano spagnolo e catalano: una nazionale campione del mondo e un club che ha chiuso una stagione storica. Sono riconoscimenti che raccontano come il calcio tenda a premiare chi costruisce squadre e continuità, più che il singolo gesto. Il verdetto finale sul giocatore dell'anno resta ancora da pronunciare.
A Londra, la serata del Pallone d'Oro 2026 si apre con un dominio spagnolo e catalano. Nella prima parte della cerimonia, Luis de la Fuente viene premiato come miglior allenatore dopo il titolo mondiale conquistato dalla Spagna, raccogliendo l'eredità di Luis Enrique. Tra i riconoscimenti figura anche il portiere Unai Simon.
Nel calcio femminile brilla il Barcellona. Pere Romeu, trentaduenne tecnico subentrato nel luglio 2024 dopo l'addio di Jonatan Giraldez, guida il club al quadruplete: campionato, Coppa di Spagna, Supercoppa e Champions League. Il trofeo Raymond Kopa per i migliori under 21 resta in Catalogna, con Lamine Yamal che lo ottiene per il terzo anno di fila e Vicky López confermata nella categoria femminile.
La classifica di France Football procede dai posti più bassi, con Lautaro Martínez unico italiano di Serie A al 22º posto. Il vincitore dovrebbe essere annunciato intorno alle 23, con Yamal, Mbappé e Kane favoriti. Da Buenos Aires, Olé suggerisce che Messi, rimasto a Miami, non sia il vincitore. Il titolo dell'articolo indica Kane, ma il testo descrive ancora la cronaca in corso: per l'esito ufficiale conviene attendere la conferma di France Football.
A Londra, la sera del Pallone d'Oro 2026, i primi premi assegnati parlano spagnolo e catalano. La Spagna e il Barcellona hanno fatto man bassa nella prima parte della cerimonia, con riconoscimenti andati a un commissario tecnico, a un portiere, a un'ala di appena vent'anni e a un'intera squadra femminile.
Il premio di miglior allenatore della stagione 2025/2026 è andato a Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna, laureatosi campione del mondo quest'estate. De la Fuente succede nell'albo d'oro al connazionale Luis Enrique, che guida il PSG. Tra i premiati c'è anche Unai Simon, portiere della nazionale e dell'Athletic Bilbao.
Nel calcio femminile il riconoscimento di miglior allenatore è andato a Pere Romeu, tecnico del Barcellona. Ha 32 anni, è spagnolo e ha preso la guida della squadra nel luglio 2024, dopo l'addio di Jonatan Giraldez, del quale era stato uno dei vice. Con lui il club blaugrana ha completato un «quadruplete»: campionato, Coppa di Spagna, Supercoppa di Spagna e Champions League.
Il trofeo «Raymond Kopa», destinato ai migliori talenti Under 21, è rimasto in casa catalana. L'ala Lamine Yamal lo ha ricevuto per il terzo anno consecutivo. Nella categoria femminile ha conservato il titolo l'attaccante del Barcellona Vicky Lopez.
Intanto France Football ha iniziato a svelare la classifica dei primi 30, partendo dal basso. Lautaro Martinez, unico giocatore della Serie A presente, è al 22º posto. Il vincitore sarebbe stato annunciato attorno alle 23, da una rosa finale in cui il trio Yamal, Mbappé e Kane restava il favorito della vigilia.
Un'indicazione arriva da Buenos Aires: secondo Olé, Leo Messi ha scelto di non imbarcarsi a Miami per l'Europa e non sarà a Londra. Il quotidiano argentino lo legge come un segnale che non sarebbe lui il vincitore, anche se nei pronostici Messi era entrato tra i candidati forti insieme a Yamal, Mbappé e Kane.
Il titolo dell'articolo indica Harry Kane come vincitore, davanti a Mbappé e Yamal, e Vicky o meglio Alexia Putellas come miglior giocatrice. Il testo, però, resta quello di una cronaca ancora in corso e non riporta la proclamazione: per l'esito ufficiale conviene attendere la conferma di France Football.
Citazioni salienti
Messi avrebbe scelto di non salire sull'aereo da Miami per Londra, segno che non sarebbe il vincitore.— Olé, citato da Il Messaggero