Ogni nuova generazione di smartphone porta con sé una promessa silenziosa: che il piccolo cuore di silicio dentro la mano diventi più veloce, più parsimonioso, più capace di pensare da solo. Il prossimo OPPO Find X10 Pro Max si presenta con questa promessa incisa nel suo processore, il MediaTek Dimensity 9600 Pro, costruito a 2 nanometri da TSMC sullo stesso nodo che alimenta il chip di iPhone 18 Pro. Del resto del telefono si sa ancora poco, e il quadro completo attende la data di un lancio globale non ancora fissata, ma il cuore è già dichiarato.
OPPO Find X10 Pro Max sarà tra i primi smartphone con il chip MediaTek Dimensity 9600 Pro a 2 nm
Un chip a 2 nm e una GPU che porta il DLSS sugli smartphone
Partiamo dal punto centrale: perché questo chip fa notizia?
Perché unisce un processo produttivo a 2 nm di TSMC, lo stesso dell'A18 Pro di iPhone 18 Pro, a una GPU che per la prima volta su smartphone supporta il DLSS di NVIDIA.
E sul lato dell'AI cosa cambia?
Il chip ha una doppia NPU. Dovrebbe rendere l'assistente AI locale più rapido e meno energivoro.
Attenzione al condizionale: "dovrebbe". Sono aspettative, non test. Non ci sono benchmark né misure di autonomia nel materiale.
Cos'è il Laminar Flow Engine?
Una tecnologia sviluppata da OPPO con MediaTek che riorganizza rendering grafico e risorse di sistema, per un'interfaccia più fluida e app che partono prima.
Anche qui, la fluidità promessa è una descrizione dell'obiettivo. Come funzioni davvero nell'uso reale non è ancora verificabile.
Che cosa manca per giudicare il telefono?
Design, fotocamere, prezzo e data. Il lancio globale non è stato fissato.
E i tre sensori da 200 MP vengono da render trapelati: non sono confermati da OPPO. Lo stesso vale per la disponibilità in Europa, per ora solo una domanda aperta.
Le Pouls
- Il Dimensity 9600 Pro, a 2 nm, condivide il processo produttivo con il chip di iPhone 18 Pro e promette un salto deciso in prestazioni ed efficienza.
- La nuova GPU G2-Ultra NX porta per la prima volta il supporto DLSS di NVIDIA su uno smartphone, portando nel palmo ciò che finora apparteneva ai PC.
- Una doppia NPU e la tecnologia Laminar Flow Engine puntano a un assistente AI locale più rapido e a uno scorrimento fluido anche tra centinaia di foto.
- Design, fotocamere e prezzo restano sospesi in attesa di un evento di lancio globale ancora senza data, e per l'Europa la domanda su disponibilità e costo rimane aperta.
Ogni nuova generazione di smartphone porta con sé una promessa silenziosa: che il piccolo cuore di silicio dentro la mano diventi più veloce, più parsimonioso, più capace di pensare da solo. Il prossimo OPPO Find X10 Pro Max si presenta con questa promessa incisa nel suo processore, il MediaTek Dimensity 9600 Pro, costruito a 2 nanometri da TSMC sullo stesso nodo che alimenta il chip di iPhone 18 Pro. Del resto del telefono si sa ancora poco, e il quadro completo attende la data di un lancio globale non ancora fissata, ma il cuore è già dichiarato.
Il prossimo top di gamma di OPPO ha già un cuore dichiarato, anche se del resto del telefono si sa ancora poco. L'OPPO Find X10 Pro Max sarà tra i primi smartphone al mondo a montare il MediaTek Dimensity 9600 Pro, prodotto con il processo a 2 nanometri di TSMC, lo stesso nodo del chip A18 Pro dell'iPhone 18 Pro.
Il chip è costruito in architettura All-Big-Core, con due core principali fino a 4,55 GHz affiancati da sei core ad alte prestazioni. La grafica cambia con la GPU G2-Ultra NX, indicata come la prima per smartphone con supporto al DLSS di NVIDIA, la tecnologia di upscaling finora legata ai PC. Una doppia NPU dovrebbe rendere l'assistente AI in locale più rapido e meno dispendioso.
Con OPPO e MediaTek è stata sviluppata anche la Laminar Flow Engine, che riorganizza il rendering e le risorse di sistema per rendere l'interfaccia più fluida e le app più rapide da avviare.
Design, fotocamere e prezzo restano da scoprire con il lancio globale, non ancora fissato. Tra le indiscrezioni ci sono render che mostrano tre fotocamere da 200 MP. Per il pubblico europeo la domanda aperta è se il telefono arriverà a un prezzo competitivo o resterà confinato a pochi mercati.
Il prossimo top di gamma di OPPO ha già un cuore dichiarato, anche se del resto del telefono si sa ancora poco. L'OPPO Find X10 Pro Max sarà tra i primi smartphone al mondo a montare il MediaTek Dimensity 9600 Pro, un processore prodotto con il processo a 2 nanometri di TSMC.
Secondo quanto riportato, è lo stesso nodo produttivo che si trova sul chip A18 Pro dell'iPhone 18 Pro. Il passaggio a questa generazione dovrebbe portare miglioramenti sia nelle prestazioni sia nell'efficienza energetica, e il Find X10 Pro Max è pensato per sfruttarli al massimo.
Sul piano dell'architettura, il Dimensity 9600 Pro è un chip All-Big-Core. Ha due core principali che arrivano a 4,55 GHz, affiancati da sei core ad alte prestazioni. Anche la parte grafica cambia: la nuova GPU si chiama G2-Ultra NX ed è indicata come la prima GPU per smartphone con supporto al DLSS di NVIDIA, la tecnologia di upscaling finora legata soprattutto al mondo dei PC.
C'è poi il capitolo dell'intelligenza artificiale eseguita direttamente sul dispositivo. Il chip integra una doppia NPU, che dovrebbe migliorare in modo netto l'assistente AI in locale, con risposte più rapide e consumi ridotti.
OPPO ha inoltre sviluppato insieme a MediaTek una tecnologia proprietaria, chiamata Laminar Flow Engine. Il suo compito è riorganizzare il modo in cui il chip gestisce il rendering grafico e le risorse di sistema. Nell'uso quotidiano l'interfaccia dovrebbe risultare più fluida, con app che si avviano più in fretta e uno scorrimento stabile anche nelle situazioni più impegnative, come scorrere rapidamente centinaia di foto.
Tutto il resto è ancora da scoprire. Design, fotocamere e prezzo saranno presentati all'evento di lancio globale, che OPPO non ha ancora fissato. Tra le indiscrezioni già circolate ci sono i render trapelati del Find X10 Pro Max, che mostrano tre fotocamere da 200 MP.
La domanda aperta, per il pubblico europeo, è se OPPO porterà il telefono nel continente a un prezzo competitivo o se resterà un'esclusiva per pochi mercati selezionati. La risposta arriverà solo con la data del lancio globale.