Nel mercato degli smartphone, dove il costo dei componenti spinge molti produttori a risparmiare, OPPO ha scelto la strada opposta con il Find X10 Pro Max, un flagship da 1.799 euro che la recensione di DDay.it giudica il miglior Android oggi per chi può permetterselo. È una scommessa sulla qualità piena, più che sul prezzo, e il suo valore dipenderà da quanto a lungo questa scelta saprà reggere nel tempo.
OPPO Find X10 Pro Max, recensione: per chi può permetterselo è il miglior Android sul mercato
OPPO non è andata al risparmio
Perché la recensione parte dal prezzo e non dalle specifiche?
Perché, secondo la redazione, il prezzo è la conseguenza di una scelta: OPPO non ha badato ai costi. Sono 1.799 euro, 1.649 con lo sconto di 150.
E il confronto con Samsung?
Samsung ha alzato poco il prezzo e cambiato poco il telefono. OPPO ha puntato su sensori e display.
Attenzione però: quel «miglior Android» è un giudizio della redazione, non un dato misurato.
I dati sul display invece sono misurati?
Sì, la copertura BT.2020 all'88,3% in HDR e il 99,1% del DCI-P3 sono misure del loro test.
Mentre i 3.600 nit sono dichiarati da OPPO. La recensione non dice di averli verificati.
Cosa dice sul processore?
Che il Dimensity 9600 Pro è ottimo, mentre lo Snapdragon avrebbe problemi di dissipazione.
Quel «sembra» è una voce, non una prova. E sul calore in estate non c'è ancora test.
E il valore nel tempo?
Il Find X9 Ultra ha mantenuto il listino, ma è un solo esempio.
Der Puls
- Il listino da 1.799 euro, sceso a 1.649, è un prezzo che molti lettori giudicano difficile da accettare in un mercato già sotto pressione.
- Il display OLED da 6,78 pollici con il 95% del BT.2020 segna un salto, ma il rosso resta il punto debole che incrina la perfezione dichiarata.
- Il Dimensity 9600 Pro a 2 nanometri convince, mentre lo Snapdragon di riferimento mostra problemi di dissipazione e MediaTek fatica ancora con alcuni giochi.
- La redazione vede il Find X10 Pro Max come il miglior Android, ma la politica di sconti ridotti di OPPO lascia aperta la domanda sul valore di rivendita.
Nel mercato degli smartphone, dove il costo dei componenti spinge molti produttori a risparmiare, OPPO ha scelto la strada opposta con il Find X10 Pro Max, un flagship da 1.799 euro che la recensione di DDay.it giudica il miglior Android oggi per chi può permetterselo. È una scommessa sulla qualità piena, più che sul prezzo, e il suo valore dipenderà da quanto a lungo questa scelta saprà reggere nel tempo.
Il prezzo di listino dell'OPPO Find X10 Pro Max è di 1.799 euro, che scendono a 1.649 con uno sconto quasi automatico. Per DDay.it questa cifra racconta la scelta di fondo dell'azienda: in un mercato in crisi per il costo dei componenti, OPPO ha deciso di non risparmiare e di costruire lo smartphone più completo possibile, accettando un prezzo poco popolare.
Il confronto con Samsung è netto. Il produttore coreano ha alzato il prezzo proponendo un telefono quasi identico all'anno precedente. OPPO, invece, ha inserito tre sensori da 200 megapixel e il primo schermo OLED che copre il 95% dello spazio colore BT.2020. Le rinunce riguardano solo la memoria, con 12 GB di RAM e 512 GB di storage. Il processore MediaTek Dimensity 9600 Pro a 2 nanometri è giudicato ottimo, mentre restano i limiti di integrazione con alcune app di terze parti, soprattutto giochi.
Il design è minimalista, con schermo piatto, telaio in alluminio opaco e un blocco fotocamere molto sporgente. Dentro la scocca c'è una batteria da 7.150 mAh e la versione bianca pesa 226 grammi, un risultato che la redazione considera notevole. Il display, un LTPO OLED da 6,78 pollici prodotto con Tianma, è il cuore del progetto: nelle misure di DDay.it copre l'88,3% del BT.2020 in HDR, con il rosso come punto più debole, e alza la luminosità dei contenuti di circa una volta e mezza, a scapito delle ombre.
Il giudizio finale è che si tratta del miglior Android sul mercato, ma anche di uno dei meno accessibili. La strategia di OPPO punta a mantenere alto il valore dei prodotti nel tempo, con omaggi piuttosto che sconti, e il futuro dell'acquisto si giocherà proprio su questo equilibrio.
Il listino dell'OPPO Find X10 Pro Max dice 1.799 euro, che diventano 1.649 con uno sconto di 150 euro quasi automatico. È da qui che parte la recensione di DDay.it, perché il prezzo racconta la scelta di fondo dell'azienda cinese: in un mercato smartphone in crisi per l'aumento del costo dei componenti, OPPO ha scelto di non badare ai costi e di costruire il telefono più completo possibile, accettando un prezzo poco popolare.
Il testo mette a confronto due strade. Samsung, scrive la redazione, ha alzato un po' il prezzo e proposto uno smartphone sostanzialmente identico a quello dell'anno scorso, con il privacy display sviluppato in casa come novità che incide poco. OPPO invece ha messo dentro tre sensori da 200 megapixel e il primo schermo OLED che copre il 95% dello spazio colore BT.2020. Rinunce ci sono state solo sulla memoria: 12 GB di RAM e 512 GB di storage. Anche il processore, un MediaTek Dimensity 9600 Pro a 2 nanometri, viene giudicato ottimo, mentre il nuovo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen6 sembrerebbe avere qualche problema di dissipazione. Restano i limiti di MediaTek rispetto a Qualcomm nell'integrazione con le app di terze parti, soprattutto con molti giochi.
Per DDay.it il risultato è il miglior smartphone Android sul mercato, e su diversi aspetti anche meglio di un iPhone, anche se Apple, senza Android, gioca un'altra partita. Ma è anche uno dei meno accessibili. La redazione nota che OPPO tiene alto il valore dei suoi prodotti nel tempo: preferisce abbinare omaggi piuttosto che moltiplicare gli sconti. Lo dimostra il Find X9 Ultra, il cui listino ha oscillato pochissimo dopo il lancio, mentre un S26 Ultra si trova a meno di 1.000 euro combinando varie offerte.
Sul design, il Find X10 Pro Max è minimalista: davanti schermo piatto e cornici sottilissime in alluminio, dietro un blocco fotocamere molto sporgente, con un bumper attorno al flash e al sensore esposimetrico RGB. Richiama il Find X9 Pro e l'OnePlus 15, ma è più largo per via dei tre sensori. Il telaio è in alluminio opaco con bordi piatti leggermente smussati, più occidentale della finitura quasi rugged dell'Ultra precedente. La scocca posteriore in vetro ha una texture vellutata con una trama serigrafata che la recensione giudica superflua. Solo la versione grigia ha una placca di raccordo che rende incompatibili le custodie, e le due colorazioni hanno kit di teleobiettivo diversi, con una differenza di peso di un paio di grammi.
La versione bianca provata pesa 226 grammi, con una batteria da 7.150 mAh: per la redazione è un buon traguardo ingegneristico. Ci sono le certificazioni IP66, IP68 e IP69 e il Crystal Guard Glass sviluppato con Corning. Sul lato sinistro c'è lo Snap Key: pressione breve per lo screenshot, lunga per una nota vocale, doppio tocco per l'hub AI. Funziona con un modello locale da 3 miliardi di parametri, che occupa 3 GB. Il lettore di impronte è ultrasonico, sotto lo schermo.
Il display è il cuore del progetto: un LTPO OLED da 6,78 pollici, 2772 x 1272, prodotto con Tianma. OPPO dichiara 3.600 nit di picco in HDR e 2.000 a schermo intero. DDay.it lo ha misurato: in HDR copre l'88,3% del BT.2020 nel diagramma CIE 1931 e l'86,3% nello spazio u'v' del 1976, con il 99,1% del DCI-P3. Il rosso è il vertice più arretrato, comportamento tipico degli OLED. In SDR la copertura BT.709 è del 95,4% e la gamma media è 2,20, pari al target.
Un'unica scelta discutibile: in HDR il telefono alza la luminosità dei contenuti di circa una volta e mezza rispetto all'intento originale, probabilmente per renderli leggibili alla luce del giorno. L'immagine è più spettacolare ma con ombre meno profonde e alte luci tagliate. Il pannello gestisce bene il calore, con un calo di luminosità appena percettibile nella registrazione 8K prolungata, anche se andrebbe provato con temperature più alte. L'analisi della parte fotografica, con il confronto con i tre sensori da 48 megapixel dell'iPhone 17 Pro, prosegue oltre il testo disponibile.
Bemerkenswerte Zitate
Il Find X10 Pro Max è il miglior smartphone Android sul mercato, ma anche uno dei meno accessibili.— DDay.it, recensione (parafrasi)