Ondata di caldo africano: da lunedì fino a 40°C in Italia, anche al Sud

L'anticiclone intrappolato per un periodo prolungato
Il meccanismo dell'omega block impedirà il passaggio di fronti freschi sull'Italia per giorni.
Mark

Cosa rende questa ondata diversa dalle precedenti? Perché il Sud è coinvolto questa volta?

Mimi

L'omega block è una configurazione meteorologica che intrappolerà l'aria calda direttamente sull'Italia, non solo sui paesi confinanti. Le precedenti ondate avevano colpito principalmente Francia e Spagna; questa volta il meccanismo di bassa pressione è posizionato diversamente.

Luke

Ma quanto tempo durerà esattamente? La fonte dice "periodo prolungato" ma non specifica giorni.

Mark

E il Nord? Sarà risparmiato?

Mimi

No, il Nord avrà temperature massime leggermente inferiori, ma l'afa sarà il vero problema. L'umidità renderà il caldo percepito ancora più opprimente, e le notti tropicali impediranno il recupero notturno.

Luke

Qui la fonte è chiara sui numeri: 24-25°C di minima. Ma non sappiamo se questo vale per tutte le città del Nord o solo per alcune.

Mark

Quanto è affidabile questa previsione? Siamo a dieci giorni di distanza.

Mimi

Copernicus ha già certificato che giugno è stato da record, quindi il trend è confermato. Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni sono generalmente affidabili.

Luke

Vero, ma la fonte cita Ferrara di 3bmeteo.com come fonte principale per i picchi specifici. È una fonte autorevole, ma è comunque una stima meteorologica, non una certezza.

Mark

Cosa significa concretamente per le persone?

Mimi

Significa notti senza sonno, rischi per la salute soprattutto per anziani e bambini, possibili blackout energetici se la domanda di aria condizionata esplode.

Luke

La fonte non menziona esplicitamente questi rischi. Stiamo inferendo. Quello che sappiamo è che le temperature saranno molto alte e che il caldo percepito sarà ancora più opprimente.

  • Da lunedì l'anticiclone subtropicale si rafforza rapidamente dopo un breve weekend di temporali, segnando l'inizio di una delle ondate di calore più intense mai registrate in Italia.
  • Il meccanismo 'omega block' — due depressioni che stringono l'anticiclone come una morsa — impedirà l'arrivo di fronti freschi per un periodo prolungato, rendendo questa ondata più persistente delle precedenti.
  • Al Sud e nelle isole maggiori i picchi potrebbero toccare 42-43°C da mercoledì, coinvolgendo per la prima volta in pieno le regioni meridionali italiane, finora rimaste ai margini degli episodi più estremi.
  • Al Nord l'afa amplifica il disagio: le notti tropicali, con minime sopra i 24-25°C, lasceranno al corpo umano pochissime ore di recupero, con ricadute dirette sulla salute pubblica.
  • L'ondata si inserisce in un'estate 2026 già segnata da record certificati da Copernicus a giugno, confermando una traiettoria climatica europea sempre più preoccupante.

Mentre l'estate europea del 2026 accumula record su record, una nuova ondata di calore di origine africana si prepara a investire l'Italia con una forza senza precedenti per la penisola. Guidata da una configurazione meteorologica chiamata 'omega block', questa massa d'aria desertica intrappolerà l'anticiclone subtropicale sulle stesse regioni per giorni, portando temperature fino a 42-43°C su Sardegna e Sicilia. È il segno di un'estate che non concede tregua, e che interroga le società europee sulla loro capacità di adattarsi a un clima che si fa sempre più estremo.

L'estate del 2026 non concede respiro all'Europa occidentale. Dopo che giugno ha già stabilito record certificati dall'agenzia Copernicus, una nuova e più intensa ondata di calore africano si appresta a colpire l'Italia a partire da lunedì. Il breve sollievo del fine settimana — qualche temporale al Nord e sull'Appennino — sarà rapidamente spazzato via dal ritorno dell'anticiclone subtropicale.

A rendere questa ondata eccezionale è la sua architettura meteorologica: un cosiddetto 'omega block', spiegato dal Cnr come un doppio sistema di basse pressioni — uno a ovest della Penisola Iberica, l'altro tra Europa orientale e Mar Nero — che intrappola l'anticiclone sulle stesse aree per giorni, sbarrando la strada a qualsiasi fronte più fresco. L'aria che arriverà è di origine desertica, e non troverà ostacoli.

A differenza delle precedenti ondate, che avevano colpito soprattutto Francia e Spagna, questa volta l'Italia sarà in prima linea. Secondo il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, da mercoledì 15 luglio il Sud potrebbe registrare 38-41°C, con punte di 42-43°C su Sardegna e Sicilia e fino a 40°C nelle zone interne del Centro. I primi segnali arriveranno già lunedì, con 37-39°C in Sardegna e 36-38°C nell'entroterra peninsulare.

Il Nord, pur con massime leggermente più contenute, soffrirà l'afa della Pianura Padana e delle coste. Ma il dato più allarmante riguarda le notti: in molte città le minime potrebbero non scendere sotto i 24-25°C, trasformandosi in 'notti tropicali' che negano al corpo umano il recupero necessario. Un'ondata che, per intensità e durata, si candida a essere uno degli eventi meteorologici più severi di un'estate europea già segnata da una difficoltà crescente.

L'estate del 2026 si sta rivelando una stagione di calore estremo per l'Europa occidentale. Giugno ha già stabilito record certificati dall'agenzia Copernicus, e ora una nuova ondata ancora più intensa sta per arrivare. Dopo un breve respiro nel fine settimana — con temporali e grandinate sparse soprattutto al Nord e lungo l'Appennino — l'anticiclone subtropicale tornerà a rafforzarsi rapidamente a partire da lunedì. L'Italia e il resto dell'Europa occidentale si preparano a giorni di caldo africano senza precedenti.

Ciò che rende questa ondata particolarmente severa è la sua configurazione meteorologica, nota come "omega block". Il Cnr ha spiegato il meccanismo: un'area di bassa pressione posizionata a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria calda proveniente dalle regioni desertiche, mentre contemporaneamente un'altra depressione si consoliderà tra l'Europa orientale e il Mar Nero. Questo doppio sistema di bassa pressione intrappolerà l'anticiclone sulle medesime aree per un periodo prolungato, impedendo il passaggio di fronti più freschi.

A differenza delle precedenti ondate di calore, che avevano colpito principalmente Francia e Spagna con picchi di 44-45°C oltralpe e 42-43°C nella Penisola Iberica, questa volta l'Italia sarà investita in pieno. Le regioni meridionali, finora rimaste ai margini dei fenomeni più estremi, saranno questa volta direttamente coinvolte. Secondo Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com, a partire da mercoledì 15 luglio non sono da escludere temperature massime di 38-41°C al Sud, con picchi ancora più alti di 42-43°C su Sardegna e Sicilia, e fino a 40°C sulle zone interne del Centro Italia.

I primi segnali dell'arrivo del caldo sono attesi già da lunedì, con temperature di 37-39°C in Sardegna e 36-38°C nelle zone interne della penisola. Da martedì il fenomeno potrebbe intensificarsi ulteriormente, con valori di 40°C o superiori su Sardegna, Sicilia e Centro Italia. Il Nord, sebbene registrerà massime leggermente inferiori, non sarà risparmiato: qui il problema principale sarà l'afa, che renderà il caldo percepito ancora più opprimente sia nella Pianura Padana sia lungo le coste.

Le notti porteranno poco sollievo. In molte città le temperature minime potrebbero non scendere sotto i 24-25°C, trasformando le ore notturne in quelle che i meteorologi definiscono "notti tropicali". Questo significa che il corpo umano avrà pochissime ore per recuperare dal caldo diurno, con conseguenze significative sulla salute e sul benessere della popolazione. L'ondata di calore africano che sta per investire il paese rappresenta uno dei fenomeni meteorologici più severi dell'estate 2026, confermando il trend di un'estate europea particolarmente difficile.

Da mercoledì 15 non sono da escludere picchi fino a 38-41°C al Sud, 42-43°C su Sardegna e Sicilia, e fino a 40°C sulle zone interne del Centro
— Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com
Quieres la nota completa? Lee el original en Il Sole 24 ORE ↗
Contáctanos FAQ