Nuovo Codice della strada: stretta su minicar e targhe personalizzate, salta patente a 17 anni

Tolleranza zero verso i comportamenti pericolosi, sanzioni ridotte
Il nuovo Codice della strada ridisegna le sanzioni mantenendo una linea di sicurezza rigorosa.
Mark

Perché il governo ha deciso di ridurre le sanzioni proprio ora? Non sembra contraddittorio con l'idea di tolleranza zero?

Mimi

La razionalizzazione è più tecnica che ideologica. Hanno arrotondato al ribasso importi che non venivano aggiornati da anni, e hanno sospeso l'adeguamento automatico all'inflazione. È una scelta di semplificazione amministrativa, non di indulgenza.

Luke

Ma i numeri dicono che i comuni perderanno miliardi. Nel 2024 hanno incassato quasi 2 miliardi dalle sanzioni. Con queste riduzioni, anche se piccole, il calo sarà sensibile. È una scelta consapevole di ridurre le entrate locali.

Mark

E la patente a 17 anni? Perché è stata eliminata?

Mimi

Salvini ha ritenuto che la priorità fosse la sicurezza e una condotta consapevole, non l'abbassamento dell'età. Ha preferito non correre il rischio di giovani conducenti meno esperti.

Luke

Cioè, hanno deciso che non era il momento giusto. Ma non sappiamo se studi sulla sicurezza supportano questa scelta o se è stata una decisione politica pura.

Mark

La stretta sulle minicar truccate sembra seria. Cosa cambia concretamente?

Mimi

Ora chi modifica una minicar oltre il limite di 45 chilometri orari non solo paga una multa e vede il veicolo immobilizzato, ma subisce anche un divieto di marcia di 30 giorni. È una escalation di conseguenze.

Luke

Sì, ma il Codacons dice che le regole sui monopattini sono costantemente violate. Come faranno a far rispettare questo divieto di marcia se non c'è controllo capillare?

Mark

Le targhe personalizzate sono una novità interessante. Cosa rappresentano?

Mimi

È un'opzione che si aggiunge a quella già esistente per i veicoli storici. Permette ai proprietari di personalizzare la targa, purché la sigla non sia già in uso.

Luke

È una misura che non ha nulla a che fare con la sicurezza stradale. Sembra più una concessione ai collezionisti e agli appassionati.

Mark

Il Codacons è molto critico. Cosa lo preoccupa davvero?

Mimi

Che le riduzioni di sanzioni non miglioreranno la sicurezza senza controlli effettivi. Sostiene che il vero problema non è cambiare le norme, ma farle rispettare.

Luke

E hanno ragione su un punto: gli ultimi cinque anni di dati mostrano che le entrate dalle sanzioni sono cresciute costantemente, da 1,2 miliardi nel 2021 a 1,98 nel 2024. Questo significa che i comuni hanno fatto affidamento su queste entrate. Ridurle avrà conseguenze reali sui bilanci locali.

  • Le sanzioni scendono da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro; quelle di 83 e 87 euro uniformate a 80 euro
  • Eliminata la patente B a 17 anni; rimosse sanzioni per pedoni con smartphone
  • Stretta sulle minicar truccate: divieto di marcia di 30 giorni oltre a multa e immobilizzazione
  • Limite anagrafico per bus e camion innalzato da 68 a 70 anni
  • Negli ultimi cinque anni le sanzioni stradali hanno generato 8,5 miliardi di euro nei comuni italiani

Le sanzioni stradali vengono ridotte: i minimi di 26 e 42 euro scendono a 25 e 40 euro, mentre quelle di 83 e 87 euro a 80 euro. Eliminata la patente B a 17 anni e le sanzioni per pedoni con smartphone; introdotte targhe personalizzate e stretta contro minicar modificate.

Il Consiglio dei ministri approva la revisione del Codice della strada con sanzioni ridotte, divieto di patente a 17 anni eliminato e stretta sulle minicar truccate. Novità anche per targhe personalizzate, monopattini e conducenti di bus e camion.

Il Consiglio dei ministri ha approvato una revisione complessiva del Codice della strada che ridisegna le sanzioni, elimina alcune misure controverse e introduce nuovi divieti per comportamenti ritenuti pericolosi. La riforma, voluta dal ministro Matteo Salvini dopo consultazioni con oltre cento operatori e associazioni di settore, rappresenta un tentativo di razionalizzare il sistema sanzionatorio italiano mantenendo una linea di tolleranza zero verso i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza.

Le modifiche alle sanzioni pecuniarie costituiscono il cuore della revisione. I minimi edittali più comuni scendono da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono uniformate a 80 euro. Contemporaneamente, il governo ha sospeso l'adeguamento automatico biennale all'inflazione, una decisione che avrà effetti significativi sulle entrate dei comuni italiani. Secondo i dati del Codacons, negli ultimi cinque anni le sanzioni stradali hanno generato circa 8,5 miliardi di euro nelle casse degli enti locali, con una media di 142 euro per cittadino residente. Nel 2024 gli incassi hanno raggiunto 1,98 miliardi di euro, cifra che potrebbe subire un calo sensibile con le nuove disposizioni.

Tra le novità più significative figura l'eliminazione della patente B a 17 anni, una misura che era stata inizialmente prevista nella prima stesura del testo ma è stata ritirata su volontà dello stesso Salvini, il quale ha privilegiato la sicurezza e una condotta consapevole alla guida rispetto all'abbassamento dell'età minima. Allo stesso modo, sono state rimosse le proposte che prevedevano sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l'attraversamento stradale. Queste scelte riflettono una visione della sicurezza stradale che punta su responsabilità individuale piuttosto che su punizioni diffuse.

La riforma introduce una stretta significativa sulle minicar modificate, un fenomeno diffuso tra i giovani conducenti. Il nuovo testo aggrava le sanzioni per chi altera le caratteristiche costruttive di questi quadricicli leggeri, che per legge devono mantenere un limite di velocità di 45 chilometri orari. In caso di violazione, oltre alla multa pecuniaria e all'immobilizzazione del veicolo, scatta ora il divieto di marcia per 30 giorni. Parallelamente, il governo introduce la possibilità di targhe personalizzate, un'opzione che si aggiunge alla facoltà già riconosciuta ai veicoli storici di ottenere una targa del periodo di costruzione, purché la sigla alfanumerica non sia già in uso su un altro veicolo.

Altre disposizioni riguardano categorie specifiche di utenti della strada. I motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, mentre è previsto un programma per l'installazione di barriere stradali salva-motociclisti. Per i monopattini elettrici viene introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. Il limite anagrafico per guidare autobus e camion viene innalzato da 68 a 70 anni, con obbligo di verifica biennale delle capacità del conducente.

La riforma introduce anche misure di semplificazione amministrativa. I conducenti non dovranno più portare con sé la patente cartacea e il libretto di circolazione, poiché le forze dell'ordine potranno verificarli telematicamente. Chi circola senza assicurazione di responsabilità civile incorre in un divieto di marcia a tempo indeterminato. I comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare i verbali di contestazione quando l'accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata, una misura a tutela del diritto alla difesa dei conducenti.

Un capitolo importante riguarda i disabili. Il nuovo codice introduce l'obbligo per i comuni di aderire alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei Contrassegni Unici, semplificando il riconoscimento del Contrassegno unificato disabili europeo su tutto il territorio italiano. In caso di inadempienza, i comuni non potranno utilizzare dispositivi di accertamento a distanza per violazioni relative alla sosta riservata e alle zone a traffico limitato. Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha sottolineato come questa misura garantisca ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi senza dover richiedere autorizzazione in ogni comune.

Tuttavia, la riforma non è priva di critiche. Il Codacons sostiene che la riduzione generalizzata degli importi delle sanzioni non migliora la sicurezza stradale nelle città italiane e che le novità del codice appaiono più come misure cosmetiche che come interventi concreti a favore degli utenti della strada. L'associazione sottolinea che in assenza di controlli effettivi sul territorio qualsiasi nuova disposizione rimane sulla carta, citando l'esempio dei monopattini, dove regole su casco, divieti di circolazione e limiti di velocità sono costantemente violate. Secondo il Codacons, ciò che serve davvero è il rispetto delle norme già esistenti attraverso controlli capillari contro i trasgressori, non il cambiamento continuo delle regole.

La priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida
— Ministro Matteo Salvini, sulla decisione di eliminare la patente B a 17 anni
In assenza di controlli sul territorio qualsiasi nuova disposizione rimane sulla carta e non produce alcun effetto concreto
— Codacons, critica sulla riforma del Codice della strada
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