Ogni anno, quando ottobre porta con sé l'annuncio dei Nobel, il mondo si ferma un istante a misurare se stesso attraverso ciò che sceglie di celebrare. Nel 2026, tra 287 candidature per la Pace, emerge quella della Stazione Spaziale Internazionale — l'unico luogo dove russi e americani continuano a lavorare insieme nonostante la guerra in Ucraina — come testimonianza silenziosa che la cooperazione umana può sopravvivere anche alle fratture più profonde. La settimana dei premi prende il via il 5 ottobre con la Medicina, dispiegandosi giorno dopo giorno fino all'Economia del 12, in un rito che q
Nobel 2026, la Stazione Spaziale candidata per la Pace tra 287 proposte
L'unico luogo dove russi e americani continuano a collaborare
Perché la Stazione Spaziale Internazionale è candidata al Nobel per la Pace? Non è uno strumento scientifico?
Lo è, ma in questo momento storico rappresenta qualcosa di più. Mentre russi e americani sono in conflitto indiretto attraverso la guerra in Ucraina, sulla Iss continuano a lavorare insieme ogni giorno. È l'unico luogo dove questa collaborazione non si è interrotta.
Giusto, ma dobbiamo essere chiari: la candidatura è simbolica. Il Nobel per la Pace premia azioni concrete per la pace, non la semplice coesistenza. La Iss non ha negoziato il conflitto, non ha mediato.
Vero, ma il simbolo conta. Mostra che la cooperazione è possibile anche quando tutto il resto è diviso. È una dichiarazione di principio.
Quanti altri candidati ci sono per la Pace?
Duecentottantasette proposte in totale. Tra loro Francesca Albanese, che rappresenta i diritti nei territori palestinesi, attivisti ucraini, la Corte di Giustizia internazionale.
E qui il quadro si complica. Alcuni candidati sono direttamente coinvolti nel conflitto ucraino—Zelenskyy, Trump, organizzazioni ucraine. Come fa il comitato a scegliere tra simbolo di cooperazione e attori nel conflitto stesso?
Quando sappiamo chi vince?
Venerdì 10 ottobre. Ma prima, da lunedì, usciranno gli altri Nobel: Medicina, Fisica, Chimica, Letteratura, ed Economia lunedì 12.
Vale la pena notare che il Nobel per la Pace è l'unico che può andare a organizzazioni, non solo a individui. Questo apre la porta alla Iss, ma anche a tutte le altre organizzazioni candidate.
Il Polso
- La guerra in Ucraina ha spaccato le relazioni russo-americane ovunque tranne che a quattrocento chilometri sopra la Terra, dove la ISS orbita come un'anomalia diplomatica vivente.
- Con 287 candidati al Nobel per la Pace — tra cui Francesca Albanese, la Corte di Giustizia internazionale, Zelenskyy e persino Trump — la competizione riflette tutte le tensioni irrisolte del momento geopolitico.
- Gli esperti attendono con interesse i Nobel scientifici: farmaci anti-obesità, materiali che controllano la luce e sequenziatori del DNA avanzati potrebbero riscrivere le frontiere della conoscenza riconosciuta.
- In Letteratura, giganti come Murakami e Pynchon attendono ancora il riconoscimento, mentre voci meno note come Can Xue e Cristina Rivera Garza sfidano le previsioni.
- Il Nobel compie 125 anni con una contraddizione irrisolta: premi nati per individui si confrontano con una scienza sempre più collettiva, e la ISS potrebbe diventare solo la 29ª organizzazione nella storia a vincere la Pace.
Ogni anno, quando ottobre porta con sé l'annuncio dei Nobel, il mondo si ferma un istante a misurare se stesso attraverso ciò che sceglie di celebrare. Nel 2026, tra 287 candidature per la Pace, emerge quella della Stazione Spaziale Internazionale — l'unico luogo dove russi e americani continuano a lavorare insieme nonostante la guerra in Ucraina — come testimonianza silenziosa che la cooperazione umana può sopravvivere anche alle fratture più profonde. La settimana dei premi prende il via il 5 ottobre con la Medicina, dispiegandosi giorno dopo giorno fino all'Economia del 12, in un rito che quest'anno compie centoventicinque anni.
Mentre la guerra in Ucraina continua a dividere nazioni e alleanze, esiste un luogo dove questa divisione non arriva: la Stazione Spaziale Internazionale, che orbita ininterrotta a quattrocento chilometri dalla Terra con equipaggi russi e americani a bordo. È questa continuità silenziosa ad averle valso una candidatura al Nobel per la Pace 2026, tra le 287 proposte giunte al comitato norvegese. Accanto alla ISS figurano l'Unità di risposta alle emergenze del Sudan, la Corte di Giustizia internazionale, Francesca Albanese — relatrice ONU per i territori palestinesi — e nomi che vanno da Zelenskyy a Trump, fino ai bambini di Gaza, la cui candidatura però non rispetta formalmente i criteri del Comitato.
La settimana dei Nobel prende il via lunedì 5 ottobre con la Medicina all'Istituto Karolinska di Stoccolma. I pronostici puntano sui farmaci anti-obesità Glp-1, sull'orexina e sul controllo del sonno, sulla tecnica Oct per la retina. Martedì la Fisica potrebbe premiare ricerche sui materiali che controllano la luce, con il nome dell'italoamericano Federico Capasso tra i favoriti. Mercoledì la Chimica guarda alle particelle lipidiche nei vaccini, ai sequenziatori di DNA e all'optogenetica.
Giovedì 8 ottobre tocca alla Letteratura: Can Xue, Murakami, Pynchon, Gerald Murnane e la messicana Cristina Rivera Garza sono i nomi più attesi. Venerdì 10 arriva il Nobel per la Pace, il più osservato di quest'anno. Lunedì 12 chiude l'Economia, con candidature centrate su chi ha studiato il rapporto tra tecnologia, società e mercati.
Il premio compie 125 anni. Dal 1901 è stato assegnato 633 volte a 990 persone, di cui solo 67 donne — il 6,7 percento. Una tensione strutturale attraversa il riconoscimento scientifico: il Nobel nasce per individui, ma la ricerca moderna è sempre più collettiva. Se la ISS vincesse, diventerebbe la 29ª organizzazione nella storia a ricevere il Nobel per la Pace — e forse il simbolo più inatteso di ciò che gli esseri umani riescono ancora a costruire insieme.
Mentre la guerra in Ucraina continua a dividere il mondo, esiste uno spazio dove russi e americani lavorano fianco a fianco senza interruzione. È la Stazione Spaziale Internazionale, che orbita a quattrocento chilometri sopra la Terra, e quest'anno si è guadagnata una candidatura al Nobel per la Pace 2026 proprio per questa straordinaria continuità di collaborazione. Tra le 287 proposte arrivate al comitato norvegese, la Iss rappresenta un simbolo raro di cooperazione in un momento di profonda frattura geopolitica.
La settimana dei premi Nobel inizia lunedì 5 ottobre con l'annuncio della Medicina, presso l'Istituto Karolinska di Stoccolma. Gli esperti scommettono sui farmaci anti-obesità di classe Glp-1, sulla scoperta dell'orexina per il controllo del sonno, sulla tecnica Oct per monitorare la retina e sui recettori del sistema immunitario. Martedì 6 toccherà alla Fisica, dove le previsioni convergono su scoperte di frontiera come i materiali che controllano la luce. Tra i possibili vincitori figura Federico Capasso, nato in Italia e da decenni ricercatore negli Stati Uniti. Mercoledì 7 sarà il turno della Chimica, con candidature che spaziano dalle particelle lipidiche nei vaccini di ultima generazione ai sequenziatori di Dna avanzati, dai meccanismi cellulari all'optogenetica.
Giovedì 8 ottobre l'Accademia svedese annuncerà il vincitore della Letteratura. I nomi più discussi sono la scrittrice cinese Can Xue, lo scrittore giapponese Haruki Murakami, l'australiano Gerald Murnane, l'americano Thomas Pynchon e la messicana Cristina Rivera Garza, che vive e lavora negli Stati Uniti. Venerdì 10 ottobre arriva il momento del Nobel per la Pace, il premio che quest'anno attira l'attenzione più intensa. Accanto alla Stazione Spaziale, i candidati includono l'Unità di risposta alle emergenze del Sudan, la Corte di Giustizia internazionale e Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati. Ci sono anche l'attivista ucraino per i diritti dell'infanzia Mykola Kuleba, l'organizzazione Save Ukraine, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il presidente statunitense Donald Trump. Una candidatura che ha suscitato entusiasmo è quella dei bambini di Gaza, sebbene non rispetti formalmente i criteri del Comitato per il Nobel.
Lunedì 12 ottobre chiuderà la settimana l'Economia, con candidature che puntano su David Autor, Larry Katz e Kevin Murphy per le loro analisi del rapporto tra società, tecnologia e mercati; su Ariel Pakes per lo studio delle dinamiche di mercato; e su Susan Athey per aver integrato la tecnologia nelle analisi economiche.
Il Nobel compie 125 anni quest'anno. Dal 1901, quando Alfred Nobel, il chimico svedese inventore della dinamite, stabilì il suo lascito testamentario, il premio è stato assegnato 633 volte a 990 persone. Tra i vincitori, solo 67 sono donne, pari al 6,7 percento del totale, sebbene negli ultimi anni questa percentuale stia gradualmente aumentando. Una particolarità del regolamento: mentre la ricerca scientifica moderna è gestita da vaste organizzazioni come il Cern di Ginevra, il premio Nobel prevede che venga assegnato a individui. Fa eccezione il Nobel per la Pace, che finora ha riconosciuto 28 organizzazioni, aprendo così la possibilità che anche la Stazione Spaziale, se vincesse, entrerebbe nella storia come un'entità collettiva celebrata dal premio più prestigioso del mondo.
Citazioni salienti
Dall'inizio della guerra in Ucraina la Stazione Spaziale Internazionale è rimasta l'unico luogo in cui russi e americani hanno continuato a collaborare— Fonte della candidatura