Nations League: l'Italia vince 3-1 a Bologna, Mancini sorride in casa

L'Italia si impone al Dall'Ara, roccaforte del ct
Mancini torna a vincere in casa, dove da calciatore ha costruito la sua leggenda.
Mark

Allora, cosa ci dice questa vittoria sulla direzione che Mancini sta dando all'Italia?

Mimi

Che sta provando a costruire qualcosa di nuovo senza buttare via tutto. Ha cambiato nove giocatori rispetto alla Francia, ha fatto esordire Vergara e Doumbia, ma ha tenuto Scamacca e Romano. È un equilibrio tra il vecchio e il nuovo.

Luke

Ma il 3-1 non è una goleada come l'andata in Turchia. Quanto di questa vittoria è merito di Mancini e quanto è semplicemente che l'Italia era favorita in casa?

Mimi

È vero, la prestazione è stata meno brillante. L'Italia ha faticato a prendere il comando, ha rischiato qualcosa in avvio. Ma ha saputo reagire quando è andata sotto, ha fatto i cambi giusti.

Mark

I cambi di Calafiori e Pio Esposito hanno fatto la differenza?

Mimi

Sì, hanno portato più qualità. Calafiori ha segnato subito dopo il pari, Esposito ha chiuso la partita. La costruzione dal basso è diventata più pulita.

Luke

Però Donnarumma ha dovuto fare due parate importanti. Se la Turchia avesse avuto Calhanoglu e Arda Guler, la partita sarebbe stata diversa?

Mimi

Possibile. La Turchia era ridotta, è vero. Ma l'Italia ha comunque vinto e si è assicurata il secondo posto nel girone.

Mark

E il terzo posto nel girone e la testa di serie alle qualificazioni europee, giusto?

Mimi

Esatto. Sono già certi di questi risultati. Per Mancini è importante perché gli dà tempo e spazio per continuare l'esperimento.

Luke

Ma Montella, il ct della Turchia, è in bilico. Rimane a zero punti. Quanto è grave la situazione per lui?

Mimi

Molto. Ha perso in casa e in trasferta, è rimasto a zero punti. Senza i suoi migliori giocatori, la situazione è diventata insostenibile.

  • Dopo il deludente esordio con sconfitta e i fischi dell'Olimpico, l'Italia aveva urgente bisogno di una vittoria che ridesse credibilità al progetto Mancini.
  • La Turchia ha pareggiato a inizio ripresa con Simsir, riportando tensione in una partita che sembrava già indirizzata, e costringendo Mancini a intervenire con cambi decisivi.
  • L'ingresso di Calafiori, Kayode e Pio Esposito ha spostato gli equilibri: più qualità nella manovra, più profondità nell'attacco, e la partita ha ripreso a scorrere in favore degli azzurri.
  • Scamacca, Calafiori — di ritorno al Dall'Ara dopo la storica doppietta con il Bologna — e Pio Esposito hanno firmato i tre gol, con Doumbia protagonista assoluto della manovra offensiva.
  • L'Italia si assicura il secondo posto nel girone e la testa di serie per le qualificazioni europee; la Turchia rimane a zero punti e Montella vede il suo futuro sempre più in bilico.

Sul prato del Dall'Ara, stadio che porta ancora impressa l'anima di Mancini calciatore, l'Italia ha trovato il primo sorriso ufficiale della sua nuova era: un 3-1 sulla Turchia che vale più del punteggio, perché restituisce alla nazionale un senso di direzione dopo mesi di incertezza. Con nove cambi rispetto alla Francia, il commissario tecnico ha scelto di guardare avanti e indietro insieme — testando i giovani senza rinunciare all'esperienza — e la risposta del campo ha dato ragione a questa doppia scommessa. Gli azzurri salgono al secondo posto nel girone e si garantiscono già il ruolo di testa di serie per le qualificazioni europee, mentre la Turchia resta ferma a zero punti e il futuro di Montella si fa sempre più incerto.

Al Dall'Ara di Bologna, stadio che Mancini conosce come casa propria dai tempi in cui vi giocava, l'Italia ha conquistato il primo successo interno della sua gestione commissariale: 3-1 sulla Turchia in Nations League, dopo un avvio di ciclo segnato da delusioni e fischi.

Mancini ha stravolto la formazione rispetto alla sfida con la Francia, confermando solo Donnarumma e Bastoni e lanciando dal primo minuto giovani come Vergara, Doumbia e Maldini. Una scelta che racconta una strategia precisa: recuperare mentalmente alcuni veterani — su tutti Scamacca — mentre si costruisce il futuro con una generazione nuova. La partita non è stata semplice: il centrocampo ha faticato a trovare le misure, Donnarumma ha dovuto intervenire su Kabak e Akgun, e il vantaggio è arrivato solo al 26esimo, quando Scamacca ha sfruttato un rimpallo su cross di Di Lorenzo per segnare la sua seconda rete in azzurro.

A inizio ripresa la Turchia ha pareggiato con Simsir, rimettendo tutto in discussione. Mancini ha risposto con i cambi: dentro Calafiori, Kayode e Pio Esposito. Al 64esimo Calafiori — che al Dall'Ara aveva segnato una doppietta alla Juventus nell'anno della Champions con la maglia del Bologna — ha ritrovato lo stesso stadio per firmare il 2-1 di testa su cross di Barella. Donnarumma ha blindato il risultato con una parata su Ozcan, e al 73esimo Pio Esposito ha chiuso i conti sull'assist di Romano dopo un'azione travolgente di Doumbia, raggiungendo quota sette gol in tredici presenze con la nazionale.

Il successo proietta l'Italia al secondo posto nel girone — complice il 4-1 della Francia sul Belgio — e garantisce già agli azzurri il ruolo di testa di serie per il sorteggio delle qualificazioni europee. Per Mancini è un primo passo concreto verso la ricostruzione di una nazionale che cerca fiducia e identità. Per la Turchia, ferma a zero punti e privata di Arda Guler, Yilmaz e Calhanoglu, il futuro di Montella si fa sempre più incerto.

Al Dall'Ara di Bologna, lo stadio dove Roberto Mancini da calciatore trovò gloria e dove ancora oggi è considerato di casa, l'Italia ha finalmente soriso in partita ufficiale sotto la sua guida. Il 3-1 sulla Turchia nella Nations League rappresenta il primo successo interno della sua gestione, un risultato che arriva dopo il deludente esordio (sconfitta 0-2), i fischi dell'Olimpico, e una sequenza di risultati che aveva lasciato il progetto di ricostruzione azzurro ancora in bilico.

Mancini ha scelto di stravolgere la squadra rispetto alla sfida con la Francia, cambiando nove undicesimi e confermando solo Donnarumma e Bastoni. La scelta riflette una strategia consapevole: recuperare mentalmente alcuni elementi della vecchia guardia come Scamacca, mentre al contempo verifica una nuova generazione su cui costruire il futuro della nazionale. Vergara e Doumbia hanno esordito da titolari, Maldini ha giocato la sua seconda partita, e Romano è tornato in cabina di regia. L'attacco è stato completamente ricreato, con Scamacca punta centrale e Doumbia libero di muoversi in avanti.

La partita non è stata una passerella. L'Italia ha faticato a prendere il comando delle operazioni in avvio, con il centrocampo che ha stentato a trovare le misure e le fasce che non riuscivano a sfondare. Donnarumma è stato costretto a intervenire su Kabak e Akgun per evitare guai. Al minuto 23, Romano ha trovato un'imbucata centrale perfetta per Scamacca, che però era in fuorigioco. Tre minuti dopo, al 26esimo, lo stesso Scamacca ha sbloccato il risultato: su un cross di Di Lorenzo dalla destra, Doumbia ha attaccato l'area di testa, Kabak ha respinto il pallone, e Scamacca è stato il più veloce a sfruttare il rimpallo, trovando la sua seconda rete in maglia azzurra con un tocco di controbalzo sotto misura.

L'Italia non si è però sciolta completamente. All'inizio della ripresa ha rischiato qualcosa su costruzioni dal basso azzardate, e Mancini ha deciso di intervenire: dentro Kayode e Calafiori, oltre a Pio Esposito. Il cambio ha portato più qualità alla manovra e al minuto 52 Doumbia ha sfiorato il raddoppio con l'ennesimo inserimento. Ma la Turchia ha pareggiato: Simsir ha segnato su assist di Celik. La risposta italiana è arrivata al 64esimo con Calafiori, che aveva giocato la sua ultima partita al Dall'Ara il 20 maggio 2024 con la maglia del Bologna, segnando una doppietta alla Juventus nell'anno della Champions. Questa volta, su cross di Barella, ha sovrastato Elmali di testa e ha spedito il pallone all'incrocio per il 2-1. Donnarumma ha blindato il risultato con una parata su Ozcan dieci minuti dopo il pari, e al minuto 73 Pio Esposito ha chiuso i conti dopo un'azione debordante di Doumbia e l'assist di Romano. Esposito ha così raggiunto il suo settimo gol in 13 presenze con l'azzurro.

Il risultato proietta l'Italia al secondo posto nel girone della Nations League, grazie anche al 4-1 della Francia sul Belgio a Saint Denis. Ma più importante ancora, gli azzurri si sono già assicurati il terzo posto nel girone e il ruolo di testa di serie al sorteggio per le qualificazioni all'Europeo. La Turchia, rimasta a zero punti, vede il suo commissario tecnico Montella sempre più in bilico, arrivato a Bologna già privato dello squalificato Arda Guler e senza Yilmaz e Calhanoglu. Per Mancini, invece, la vittoria in casa rappresenta un primo passo concreto verso la ricostruzione di una nazionale che ha bisogno di ritrovare fiducia e identità.

Mancini cambia 9 undicesimi rispetto alla partita con la Francia, testando giovani talenti come Doumbia e Romano insieme a elementi della vecchia guardia
— Analisi della strategia di Mancini
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