Al Dall'Ara di Bologna, l'Italia ha ritrovato la via della vittoria contro la Turchia, superandola 3-1 in una serata di Nations League che ha messo in scena la fragilità del primo tempo e la resilienza della ripresa. Gli Azzurri, guidati da un Mancini capace di leggere il momento e intervenire con coraggio, salgono a 7 punti nel girone A, tenendo vivo un percorso che si deciderà nelle ultime due sfide di novembre. È la storia di una squadra che impara ancora a conoscere se stessa, partita dopo partita.
Nations League, l'Italia batte la Turchia 3-1 al Dall'Ara
Abbiamo sofferto all'inizio ma siamo stati bravi a riprendere
Come mai l'Italia ha faticato così tanto nel primo tempo se poi ha vinto così nettamente?
Mancini ha fatto molti cambi a inizio ripresa, e questo ha temporaneamente disorganizzato il gioco. Ma quei cambi erano necessari perché alcuni difensori rischiavano l'espulsione per ammonizione.
Giusto, ma il pareggio della Turchia al 61' è arrivato quando gli Azzurri stavano ancora riassestando la formazione. Non sappiamo se Mancini avrebbe fatto gli stessi cambi se avesse saputo come sarebbe andata.
E ora che posizione ha l'Italia nel girone?
Seconda con 7 punti. Ma le ultime due partite a novembre, soprattutto quella in Belgio, saranno decisive per il prosieguo.
Attenzione: Mancini dice "probabilmente" dovremo giocarci il secondo posto in Belgio. Non è una certezza matematica ancora, dipende da come finisce la prossima giornata.
Quali sono stati i protagonisti della rimonta?
Scamacca ha aperto le marcature, poi Calafiori e Pio Esposito hanno sigillato la vittoria nella ripresa.
Scamacca ha segnato al 26', ma poi è stato sostituito a inizio ripresa. Sono stati i cambi di Mancini, non la continuità, a portare i gol decisivi.
O Pulso
- L'Italia parte bene e trova il vantaggio con Scamacca al 26', ma il gioco si inceppa e la squadra perde fluidità nel momento peggiore.
- La Turchia di Montella ne approfitta e pareggia al 61' con Simsir, cogliendo gli Azzurri ancora in fase di assestamento dopo i cambi.
- La risposta italiana è immediata e decisa: Calafiori riporta avanti la squadra al 64', ribaltando l'inerzia della partita in pochi minuti.
- Pio Esposito chiude i conti all'87' con il 3-1, trasformando una serata complicata in tre punti preziosi.
- L'Italia è ora seconda nel girone A con 7 punti, ma la corsa è aperta: Belgio in trasferta e Francia in casa a novembre saranno i veri esami.
Al Dall'Ara di Bologna, l'Italia ha ritrovato la via della vittoria contro la Turchia, superandola 3-1 in una serata di Nations League che ha messo in scena la fragilità del primo tempo e la resilienza della ripresa. Gli Azzurri, guidati da un Mancini capace di leggere il momento e intervenire con coraggio, salgono a 7 punti nel girone A, tenendo vivo un percorso che si deciderà nelle ultime due sfide di novembre. È la storia di una squadra che impara ancora a conoscere se stessa, partita dopo partita.
Al Dall'Ara di Bologna, l'Italia ha battuto la Turchia 3-1 in una partita di Nations League che ha raccontato due facce degli Azzurri: una squadra incerta nel primo tempo e determinata nella ripresa. Scamacca aveva aperto le marcature al 26', ma la fluidità del gioco si è presto dissolta, spingendo Mancini a intervenire con cambi pesanti già all'inizio della seconda frazione.
La Turchia di Vincenzo Montella ha colto l'attimo di transizione per pareggiare al 61' con Simsir. La risposta italiana, però, è stata quasi immediata: Calafiori ha riportato l'Italia in vantaggio al 64', segnando il gol che ha indirizzato definitivamente la partita. Nel finale, Pio Esposito ha fissato il risultato sul 3-1 all'87', regalando tre punti che pesano.
Mancini ha difeso le sue scelte, spiegando che alcuni difensori erano già ammoniti e che i cambi — pur costando momentaneamente in termini di fluidità — si sono rivelati decisivi. Con 7 punti nel girone A, l'Italia occupa la seconda posizione, ma il cammino è ancora lungo: a novembre arrivano la trasferta in Belgio e la sfida casalinga contro la Francia, due appuntamenti che potrebbero decidere il futuro degli Azzurri nella competizione.
Al Dall'Ara di Bologna, l'Italia ha superato la Turchia 3-1 in una partita di Nations League che ha visto gli Azzurri soffrire nel primo tempo prima di prendere il controllo della gara nella ripresa. Roberto Mancini ha schierato una formazione che ha trovato il vantaggio al 26' grazie a Scamacca, ma la fluidità del gioco si è persa nei momenti successivi, costringendo il commissario tecnico a ricorrere a cambi significativi già a inizio secondo tempo.
La Turchia, guidata da Vincenzo Montella, ha approfittato di questa fase di transizione per pareggiare al 61' con Simsir, quando gli Azzurri sembravano ancora in fase di assestamento tattico. Tuttavia, la risposta italiana è arrivata quasi immediatamente: Calafiori ha riportato avanti la squadra al 64', segnando il gol che ha definitivamente indirizzato l'incontro verso i tre punti. Nel finale, Pio Esposito ha chiuso i conti all'87' con il 3-1 che ha fissato il risultato definitivo.
Mancini ha spiegato il suo approccio alla partita sottolineando come la squadra abbia sofferto nella fase iniziale ma sia stata capace di riprendere il controllo quando ha contato davvero. Il tecnico ha giustificato i numerosi cambi effettuati a inizio ripresa — con l'ingresso di Esposito, Calafiori e Kayode — ricordando che alcuni difensori erano già ammoniti e rischiavano l'espulsione. Sebbene questi cambi abbiano comportato una perdita temporanea di fluidità nel gioco, si sono rivelati decisivi per il risultato finale.
Con questa vittoria, l'Italia sale a 7 punti nel girone A della Nations League e occupa attualmente la seconda posizione. Il cammino verso la fase successiva della competizione rimane ancora aperto, con due gare cruciali in programma a novembre: una trasferta in Belgio e una partita casalinga contro la Francia. Mancini ha già anticipato che probabilmente la lotta per il secondo posto si deciderà proprio in Belgio, suggerendo che gli Azzurri dovranno affrontare le prossime sfide con la consapevolezza che ogni punto sarà fondamentale per il prosieguo della competizione.
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Abbiamo sofferto all'inizio ma siamo stati bravi a riprendere la partita. Abbiamo perso fluidità nel gioco con i tanti cambi, ma era previsto.— Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia