In una serata di Nations League che riscrive equilibri e aspettative, il Portogallo dimostra di saper esistere oltre il proprio simbolo più celebre, la Germania abbraccia una nuova era sotto la guida di Klopp, e la Grecia conferma che il calcio sa ancora riservare sorprese a chi lo osserva con umiltà. Tre storie diverse, accomunate dalla stessa verità: le squadre che resistono alla pressione del momento trovano spesso la strada verso la vittoria, o almeno verso la dignità.
Nations League: Germania e Portogallo vincono, bene il Galles contro la Norvegia
Il Portogallo non si scompone, passa in vantaggio e chiude il match
Come ha reagito il Portogallo all'assenza di Ronaldo? Era una partita che poteva andare male.
Hanno giocato con grande fluidità. Ramos è stato decisivo, Cancelo ha aperto le danze, e la squadra non ha mai perso lucidità anche quando la Danimarca ha pareggiato due volte.
Ma bisogna dire che la Danimarca non è una squadra di primo livello. Un 4-2 è convincente, però il valore dell'avversario conta.
Vero, ma il punto è che Jorge Jesus ha una squadra che sa giocare senza il suo giocatore più famoso. Questo è importante per il resto della competizione.
E la Germania di Klopp? È il suo primo successo, giusto?
Esatto. Ha vinto 2-0 contro la Serbia, che è ancora a zero punti. Bischof e Wirtz hanno segnato, e la squadra ha controllato la partita.
La Serbia è in crisi totale, però. Tre sconfitte di fila significa che stanno affrontando problemi più profondi. Non so quanto il 2-0 della Germania ci dica sulla qualità di Klopp.
E la Grecia? Hanno pareggiato con l'Olanda e sono primi nel girone.
Sì, 2-2 con l'Olanda. Hanno costruito un vantaggio di due gol nella prima frazione, poi Xavi ha cambiato tutto nell'intervallo e l'Olanda è tornata in partita.
Interessante però che la Grecia mantenga il primo posto con 7 punti. Non è una squadra che ci aspettiamo di vedere lassù.
El Pulso
- Il Portogallo affronta la sua prima grande prova senza Ronaldo e risponde con quattro gol in Danimarca, dimostrando che il talento collettivo può sopravvivere all'assenza di un'icona.
- La Danimarca riesce a pareggiare due volte, tenendo viva la tensione fino alla ripresa inoltrata, ma la lucidità portoghese alla fine prevale con Vitinha e Joao Felix.
- Klopp conquista il suo primo successo sulla panchina tedesca: la Germania domina una Serbia ancora a zero punti, con Bischof e Wirtz che firmano un 2-0 che sa di nuovo inizio.
- La Grecia vola sul 2-0 contro l'Olanda di Xavi, ma la rimonta olandese nella ripresa — firmata Van Dijk e Reijnders — trasforma una vittoria sfiorata in un pareggio che sa comunque di impresa.
- Con 7 punti in cima al girone A2, la Grecia mantiene il primato e ricorda che nel calcio moderno le gerarchie non sono mai così solide come sembrano.
In una serata di Nations League che riscrive equilibri e aspettative, il Portogallo dimostra di saper esistere oltre il proprio simbolo più celebre, la Germania abbraccia una nuova era sotto la guida di Klopp, e la Grecia conferma che il calcio sa ancora riservare sorprese a chi lo osserva con umiltà. Tre storie diverse, accomunate dalla stessa verità: le squadre che resistono alla pressione del momento trovano spesso la strada verso la vittoria, o almeno verso la dignità.
La Nations League regala una serata densa di significati. Il Portogallo, privato di Cristiano Ronaldo, scende in campo in Danimarca con la pressione di chi deve dimostrare qualcosa. Jorge Jesus risponde con una squadra determinata: Cancelo sblocca dopo tredici minuti su assist di Gonçalo Ramos, il centravanti del Milan che si rivela subito decisivo segnando anche il 2-1 al 25'. La Danimarca non si arrende — Damsgaard e poi Hojlund pareggiano in due momenti distinti — ma il Portogallo mantiene la testa fredda. Vitinha porta i lusitani avanti, Joao Felix chiude all'87'. Il 4-2 finale vale nove punti in classifica e una risposta convincente alle settimane di turbolenza.
Nello stesso girone, il Galles ottiene la prima vittoria della competizione contro la Norvegia. Gli scandinavi passano in vantaggio con Bobb, ma James pareggia prima dell'intervallo. Nella ripresa, l'espulsione del difensore del Bologna Heggem cambia la partita: in superiorità numerica, Neco Williams segna il 2-1 definitivo.
Nel girone A2, Jürgen Klopp festeggia il suo primo successo sulla panchina tedesca. All'Allianz Arena, la Germania domina una Serbia ancora a secco di punti: Bischof segna nel primo tempo, Wirtz raddoppia intorno all'ora di gioco. Un 2-0 che profuma di nuovo corso.
La serata riserva però la sorpresa più grande con la Grecia, che costruisce un doppio vantaggio contro l'Olanda di Xavi grazie a Ioannidis e Masouras. Gli Oranje reagiscono nella ripresa — Van Dijk e Reijnders firmano la rimonta — ma il 2-2 finale lascia gli ellenici in testa al girone con sette punti, davanti all'Olanda a cinque e alla Germania a quattro.
La Nations League entra nel vivo con una serata che ridisegna le gerarchie di alcuni gironi. Il Portogallo, chiamato a rispondere all'assenza di Cristiano Ronaldo, non delude: travolge la Danimarca 4-2 in una partita che racconta di una squadra capace di reagire alle pressioni. Jorge Jesus manda in campo i suoi con determinazione. Dopo appena tredici minuti Cancelo sblocca il risultato su assist di Gonçalo Ramos, il centravanti del Milan che si rivela subito protagonista. Dieci minuti dopo Damsgaard pareggia con un tiro a giro di pregevole fattura, ma Ramos non si lascia intimorire e trova il gol al 25'. La Danimarca non molla: nella ripresa Hojlund pareggia di nuovo con una ripartenza fulminea. Il Portogallo però mantiene lucidità, passa avanti con Vitinha e chiude definitivamente i conti all'87' con Joao Felix. Il 4-2 finale rappresenta una risposta convincente dopo le turbolenze delle settimane precedenti. I lusitani salgono a 9 punti, mentre Danimarca, Norvegia e Galles restano fermi a 3 ciascuno.
Nello stesso girone, il Galles ottiene la sua prima vittoria della competizione battendo 2-1 la Norvegia in casa. Gli scandinavi partono bene con Bobb in avvio, ma James pareggia al 38'. La svolta arriva nella ripresa quando Heggem, difensore del Bologna, commette un fallo che costa l'espulsione ai suoi. In superiorità numerica, il Galles non spreca: Neco Williams segna il 2-1 definitivo al 48'.
Nel girone A2, Jürgen Klopp festeggia il suo primo successo sulla panchina della Germania. L'ex allenatore del Liverpool sceglie di lanciare Woltemade dal primo minuto in attacco e la scelta si rivela azzeccata. All'Allianz Arena la Mannschaft domina la Serbia, ancora a zero punti dopo tre sconfitte consecutive. Bischof sblocca nel primo tempo, Wirtz raddoppia intorno all'ora di gioco. Il 2-0 finale rappresenta un inizio promettente per il nuovo corso tedesco.
Sorprende invece la Grecia, che esce dal campo con un pareggio 2-2 contro l'Olanda di Xavi. Gli ellenici costruiscono un vantaggio di due reti nella prima frazione grazie a Ioannidis e Masouras, con quest'ultimo subentrato a Tzolis dopo un infortunio in avvio. Xavi rivoluziona gli Oranje durante l'intervallo e la squadra risponde: Van Dijk accorcia al 59', Tijjani Reijnders trova il pareggio. La Grecia mantiene comunque il primo posto nel girone con 7 punti, seguita dall'Olanda a 5. La Germania sale a 4, mentre la Serbia rimane ferma a 0.
Citas Notables
Il Portogallo reagisce bene dopo il caso Cristiano Ronaldo— Contesto della partita
Jürgen Klopp festeggia il primo successo sulla panchina della Germania— Risultato della partita contro la Serbia