Mps, l'assemblea boccia il piano Lovaglio: no all'Ops su BancoBpm e Banca Generali, stop alla fusione con Mediobanca

Nessuna sorpresa: i soci hanno fermato il piano Lovaglio
L'assemblea di Siena ha respinto Ops su BancoBpm e Banca Generali e la fusione con Mediobanca.
Mark

Cosa è successo concretamente a Siena?

Mimi

L'assemblea dei soci di Mps ha respinto il piano dell'ad Lovaglio: niente Ops su BancoBpm e Banca Generali, niente fusione con Mediobanca.

Mark

Era un risultato atteso?

Mimi

Sì, le cronache parlano di nessuna sorpresa. Il voto ha confermato la vigilia.

Luke

Va detto però che abbiamo solo titoli e rimandi. Non conosciamo le percentuali del voto né come si siano espressi i singoli soci.

Mark

E Delfin che ruolo ha?

Mimi

Secondo Milano Finanza si è opposta anche agli incentivi per i dipendenti, quindi il no non ha riguardato solo le operazioni.

Luke

Attenzione: è l'indicazione di una testata. Non sappiamo l'entità degli incentivi né se Delfin sia stata decisiva per il risultato.

Mark

Che c'entra Intesa Sanpaolo?

Mimi

Sky TG24 riporta che ha ottenuto tutte le autorizzazioni per acquisire Mps. Cambia lo sfondo in cui si legge il voto.

Luke

Ma i termini dell'operazione e i tempi non sono nel materiale. Così come le mire politiche citate da Avvenire: restano una lettura, non un fatto documentato qui.

  • L'assemblea di Siena ha bocciato il piano dell'ad Lovaglio senza lasciare margini di sorpresa.
  • Sono saltate l'Ops su BancoBpm e Banca Generali e la strada verso la fusione con Mediobanca.
  • Delfin si è opposta anche agli incentivi per i dipendenti, allargando lo scontro dal progetto al personale.
  • Intesa Sanpaolo risulta già autorizzata per l'acquisizione di Mps, e il risiko bancario potrebbe accelerare nei prossimi mesi.

A Siena, l'assemblea dei soci di Mps ha detto no al piano con cui l'amministratore delegato Luigi Lovaglio intendeva ridisegnare la banca: l'offerta di scambio su BancoBpm e Banca Generali e la fusione con Mediobanca sono usciti dal tavolo. Come spesso accade quando il potere si misura con il capitale, il verdetto non ha sorpreso chi seguiva la vigilia, ma segna un punto di svolta in una stagione in cui le banche italiane si riscrivono di continuo. Le fonti disponibili restano brevi e frammentarie, e lasciano aperte molte domande sul cammino che ora attende l'istituto.

A Siena i soci di Mps hanno respinto il piano presentato dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Il voto ha bocciato l'offerta pubblica di scambio su BancoBpm e Banca Generali e ha chiuso la strada alla fusione con Mediobanca. Le cronache concordano su un punto: l'esito era atteso, e l'assemblea non ha riservato colpi di scena.

Non tutto il quadro è però chiaro. Secondo Milano Finanza, Delfin si è opposta anche agli incentivi destinati ai dipendenti, segno che il dissenso ha toccato anche il personale della banca. Cifre, posizioni degli altri soci e percentuali restano invece da chiarire.

Intanto Sky TG24 ricorda che Intesa Sanpaolo ha ottenuto tutte le autorizzazioni per l'acquisizione di Mps, un dato che sposta il futuro dell'istituto senese su una strada diversa da quella proposta dall'ad. Restano da capire i termini dell'operazione e i tempi. Nei prossimi mesi occhi puntati sulle mosse di Intesa e sulla risposta del vertice di Mps a una bocciatura così netta.

A Siena l'assemblea dei soci di Mps ha detto no al piano dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Il voto ha respinto l'offerta pubblica di scambio su BancoBpm e su Banca Generali e ha chiuso anche la strada alla fusione con Mediobanca. Secondo le cronache, l'esito non ha sorpreso nessuno: era in linea con le attese della vigilia.

Le fonti disponibili sono titoli e brevi rimandi di diverse testate, e vanno lette con questo limite. Il Sole 24 Ore parla di piano bocciato e di addio alla fusione con Mediobanca. Borsa Italiana sottolinea che non ci sono state sorprese dall'assemblea. Il quadro che ne esce è quello di un progetto strategico fermato dai soci, non di una partita rimasta aperta fino all'ultimo.

Un secondo fronte riguarda Delfin. Secondo Milano Finanza, la holding si è opposta anche agli incentivi per i dipendenti. Il dettaglio è rilevante perché il voto non si è limitato alle operazioni di aggregazione: ha toccato anche le misure legate al personale della banca. Quali fossero esattamente le cifre degli incentivi, e come si siano espressi gli altri soci, non emerge dal materiale disponibile.

Avvenire inquadra l'assemblea dentro il risiko bancario e le mire della politica, e si chiede che cosa cambi dopo il voto di Siena. È una lettura interpretativa: il materiale non precisa quali siano questi interessi politici né in che modo avrebbero pesato sul risultato.

Sky TG24 aggiunge un elemento che pesa sul contesto: Intesa Sanpaolo ha ottenuto tutte le autorizzazioni per l'acquisizione di Mps. Il dato, riportato così, colloca la bocciatura del piano Lovaglio in uno scenario in cui il futuro della banca senese passa da una strada diversa da quella che l'amministratore delegato aveva proposto. I testi disponibili non spiegano però i termini di quell'operazione né i tempi di perfezionamento.

Il punto fermo, quindi, è il voto: i soci hanno respinto l'Ops su BancoBpm e Banca Generali e la fusione con Mediobanca. Restano da chiarire le percentuali, la posizione degli altri azionisti e il percorso concreto che si aprirà ora. Da osservare nei prossimi mesi, con il risiko bancario che potrebbe accelerare, sono le mosse di Intesa Sanpaolo su Mps e la reazione del vertice della banca a una bocciatura così netta.

Delfin si è opposta anche agli incentivi per i dipendenti di Mps.
— Milano Finanza (riportato)
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