Morte Rossi: commissione nomina Mussari e Ceccherelli, respingono accuse

David Rossi, ex responsabile della comunicazione di Mps, è deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio.
Nessun dirigente di banca può spostare da solo 50 milioni di euro
Mussari respinge le accuse della Commissione sottolineando l'impossibilità logistica di quanto gli viene attribuito.
Mark

Allora la Commissione ha finalmente un nome per chi avrebbe ordinato tutto questo?

Mimi

Sì, secondo loro è Giuseppe Mussari, l'ex presidente di Mps. Dicono che avrebbe ordinato un'intimidazione, non necessariamente destinata a uccidere Rossi.

Luke

Ma da dove viene questa informazione? Colloqui con detenuti? Cioè, testimonianze indirette, non prove dirette.

Mimi

Esatto. La Commissione dice che ha parlato con detenuti che hanno fornito queste informazioni, e che le testimonianze concordano.

Mark

E Mussari cosa dice?

Mimi

Nega tutto. Dice che è follia, che i documenti sono "lunari", che è impossibile fare quello che gli attribuiscono.

Luke

Ha un punto. Spostare cinquanta milioni di euro in una banca senza attivare i sistemi di controllo è effettivamente impossibile. Quindi o la ricostruzione è sbagliata, o Mussari non agiva da solo.

Mark

E l'altro nome, Ceccherelli?

Mimi

Un ex giocatore di Calcio storico fiorentino. Secondo la Commissione avrebbe organizzato l'operazione. Anche lui nega tutto.

Luke

Interessante. Un giocatore di Calcio storico. Che connessione avrebbe con Mps e Rossi?

Mimi

Non è chiaro dai documenti. La Commissione evoca anche la 'ndrangheta della bassa Lombardia, quindi forse c'è un collegamento criminale più ampio.

Mark

E la famiglia di Rossi cosa pensa di tutto questo?

Mimi

Sono turbati. Apprezzano il lavoro della Commissione, ma dicono che non si può accettare una condanna sommaria e mediatica. Chiedono cautela.

Luke

Hanno ragione. Finora abbiamo testimonianze di detenuti, nessuna prova diretta, e due persone che negano categoricamente. La Procura avrà molto lavoro da fare.

  • Dopo oltre un decennio di silenzio istituzionale, la Commissione parlamentare nomina pubblicamente i presunti mandante e organizzatore della morte di David Rossi, scuotendo ambienti bancari e politici.
  • Mussari definisce le accuse 'follia' e 'calunnia', annuncia querele e smonta punto per punto la ricostruzione; Ceccherelli nega persino di conoscere i luoghi e le persone coinvolte.
  • Le testimonianze alla base delle conclusioni provengono da colloqui con detenuti, un'origine che alimenta dubbi sulla solidità probatoria e che la stessa Commissione riconosce dover essere vagliata dalla Procura.
  • La famiglia Rossi accoglie il lavoro della Commissione con apprezzamento ma anche sgomento, chiedendo cautela contro condanne mediatiche e insistendo perché si apra un procedimento per omicidio.
  • Gli atti passano ora all'autorità giudiziaria, che dovrà decidere se e come procedere, mentre i due accusati potranno essere ascoltati dalla Commissione con garanzie legali.

Tredici anni dopo la morte di David Rossi, ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, una commissione parlamentare d'inchiesta ha fatto emergere due nomi — Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli — come presunti protagonisti di un'azione intimidatoria che, secondo la ricostruzione, non era destinata a causare la morte ma che in tragedia si concluse. Come accade spesso nelle vicende che toccano il confine tra potere, finanza e giustizia, la verità resta sospesa tra accuse respinte con forza e testimonianze ancora da vagliare, mentre la famiglia di Rossi chiede che la storia non si chiuda senza un processo per omicidio.

David Rossi precipitò dalla finestra del suo ufficio a Siena il 6 marzo 2013. Era il volto pubblico di Monte dei Paschi di Siena. Tredici anni dopo, la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla sua morte ha fatto un passo che nessuna istituzione aveva ancora compiuto: ha indicato due nomi.

Il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, ha annunciato in conferenza stampa che Giuseppe Mussari — ex presidente di Mps — sarebbe stato il mandante di un'azione intimidatoria nei confronti di Rossi, e che Gabriele Ceccherelli, ex giocatore del Calcio storico fiorentino, ne avrebbe curato l'organizzazione. Secondo la ricostruzione, l'intenzione iniziale non era quella di uccidere. Le informazioni derivano da colloqui con detenuti condotti dai consulenti della Commissione; gli atti saranno trasmessi alla Procura. Vinci ha anche evocato un possibile collegamento con la 'ndrangheta della bassa Lombardia.

Mussari ha risposto con durezza, definendo le accuse 'lunari' e annunciando querele. Ha ricordato il legame profondo con Rossi — un'amicizia nata negli anni Novanta, e fu lui stesso a volerlo come responsabile della comunicazione nel 2006 — e ha contestato la plausibilità logistica di quanto gli viene attribuito. Ceccherelli ha negato ogni coinvolgimento, dichiarando di non conoscere nessuno dei protagonisti e di essere stato a Siena una sola volta, per comprare un paio di scarpe.

La famiglia di Rossi ha accolto le rivelazioni con apprezzamento ma anche con turbamento. L'avvocato della moglie e della figlia ha invitato a non cedere a condanne mediatiche e ha ricordato che nessuna pista investigativa — compresa quella interna — viene esclusa. Madre e fratello di Rossi, appresi i nomi con 'profondo sconcerto', chiedono che si proceda per omicidio.

La documentazione passa ora all'autorità giudiziaria. Mussari e Ceccherelli avranno la possibilità di essere ascoltati dalla Commissione con l'assistenza di un legale e la facoltà di non rispondere. La verità su quella notte di marzo resta ancora da stabilire in sede processuale.

David Rossi cadde dalla finestra del suo ufficio a Siena il 6 marzo 2013. Era il responsabile della comunicazione di Mps, la banca toscana. Tredici anni dopo, una commissione parlamentare d'inchiesta ha identificato due uomini che sostiene fossero coinvolti in quello che descrive come un'azione intimidatoria degenerata in tragedia.

Gianluca Vinci, presidente della Commissione, ha annunciato i nomi durante una conferenza stampa: Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, sarebbe stato il mandante; Gabriele Ceccherelli, ex giocatore del Calcio storico fiorentino, avrebbe organizzato l'operazione e individuato chi doveva eseguirla. Secondo la ricostruzione della Commissione, l'azione non era inizialmente destinata a causare la morte di Rossi. Vinci ha precisato che le informazioni provengono da colloqui condotti dai consulenti della Commissione con detenuti, e che le testimonianze raccolte concordano sulla ricostruzione dei fatti. Gli atti saranno trasmessi alla Procura per i necessari accertamenti. Vinci ha anche evocato la possibile pista di un'organizzazione criminale, facendo riferimento alla 'ndrangheta della bassa Lombardia.

Mussari ha respinto categoricamente le accuse, definendole "follia" e "calunnia". In un'intervista televisiva, ha dichiarato che i documenti su cui si fondano le affermazioni di Vinci sono "lunari" e che chiunque li legga lo comprenderà. Ha sottolineato l'impossibilità logistica di quanto gli viene attribuito: nessun dirigente bancario potrebbe spostare cinquanta milioni di euro da solo senza attivare tutti i sistemi di controllo esistenti. Mussari ha anche affermato di non conoscere Ceccherelli fino a quel momento, sebbene in precedenza avesse mantenuto un rapporto di amicizia con Rossi risalente agli anni Novanta. Nel 2006, quando Mussari assunse la presidenza di Mps, fu proprio lui a voler Rossi come responsabile della comunicazione. Davanti alla prima commissione d'inchiesta nel febbraio 2022, Mussari aveva descritto Rossi come "un fratello, un amico" e aveva ribadito di averlo assunto perché "nel suo lavoro era il più bravo di tutti". Ha annunciato querele contro chi lo accusa.

Anche Ceccherelli ha negato ogni coinvolgimento. Ha dichiarato di non sapere nulla della vicenda e di non conoscere nessuno coinvolto. Ha aggiunto che l'unica volta che è stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe. Il suo avvocato, Federico Bagattini, ha ribadito che il suo assistito è a disposizione della Commissione ma ricusa ogni responsabilità.

La famiglia di Rossi ha espresso apprezzamento per il lavoro della Commissione, ma anche profondo sgomento per la presunta identificazione dei mandanti e degli esecutori. L'avvocato della moglie Antonella Tognazzi e della figlia Carolina Orlandi, Carmelo Miceli, ha invitato a evitare conclusioni anticipate e ha sottolineato che la famiglia non esclude alcuna ipotesi investigativa, compresa quella di una pista interna. Ha anche avvertito contro il rischio di una "condanna sommaria e mediatica". L'avvocato della madre e del fratello di Rossi, Paolo Pirani, ha riferito che entrambi hanno appreso con "profondo sconcerto" i nominativi emersi e che il carattere inatteso di tali indicazioni ha suscitato un forte turbamento. Madre e fratello chiedono un procedimento per omicidio.

La deputata di Noi Moderati e componente della Commissione Ilaria Cavo ha sottolineato che la Commissione ha il ruolo di ricostruire i fatti, mentre alle procure spetta il compito di accertare eventuali reati e responsabilità. Ha invitato alla cautela. Ora la documentazione della Commissione sarà trasmessa all'autorità giudiziaria, che dovrà decidere come procedere. Mussari e Ceccherelli avranno la possibilità di essere ascoltati dalla Commissione con l'assistenza di un avvocato e la facoltà di non rispondere.

David Rossi era un fratello, un amico. Lo feci assumere perché nel suo lavoro era il più bravo di tutti
— Giuseppe Mussari, davanti alla prima Commissione parlamentare d'inchiesta nel febbraio 2022
Non so niente, non conosco nessuno di questa vicenda, l'unica volta che sono stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe
— Gabriele Ceccherelli
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