Mercato auto italiano accelera: +10,2% a settembre con boom di elettriche

Il vero problema non è il nuovo, ma il vecchio che rimane in strada
Pietrantonio sottolinea che la metà dei trasferimenti di auto usate riguarda ancora veicoli con oltre dieci anni.
Mark

Cosa significa esattamente che il mercato "accelera" del 10,2%? Sono numeri che riflettono una vera ripresa o è solo un rimbalzo stagionale?

Mimi

È una crescita reale rispetto a settembre dell'anno scorso, quindi non è un effetto stagionale. Ma è vero che settembre è tradizionalmente un mese forte per le immatricolazioni, quindi il confronto annuale è il modo giusto per leggerlo.

Luke

Però attenzione: il dato europeo a cui si paragona l'Italia è fermo a fine agosto. Non sappiamo ancora come il resto d'Europa ha performato a settembre. Potrebbe essere che l'Italia stia crescendo più velocemente, oppure potrebbe essere che tutti stiano accelerando insieme.

Mark

Le auto elettriche crescono del 49,9% e le ibride plug-in del 43,8%. Sono numeri impressionanti, ma da quale base partono?

Mimi

Le elettriche hanno raggiunto l'8% di quota di mercato da inizio anno, con 102 mila unità immatricolate. Le ibride plug-in sono al 9,5% con 122 mila unità. Sono ancora minoranze, ma crescono molto più velocemente delle auto tradizionali.

Luke

Esatto. Il 49,9% di crescita suona bene, ma se parti da una base piccola, i numeri assoluti rimangono modesti. Quello che è davvero significativo è che benzina e diesel stanno crollando: il diesel giù del 27,4%, la benzina del 16,3%. Questo non è una scelta di preferenza, è una conseguenza del caro carburante.

Mark

Pietrantonio parla di "svecchiamento del parco". Cosa intende esattamente?

Mimi

Che il mercato del nuovo sta crescendo, ma il mercato dell'usato continua a muovere vetture molto vecchie. Se la metà dei trasferimenti riguarda auto con più di dieci anni, significa che molti italiani continuano a guidare macchine vecchie, inquinanti e meno sicure.

Luke

È il vero problema che il dato nasconde. Le immatricolazioni nuove sono in crescita, ma il parco circolante complessivo invecchia ancora. Servirebbero incentivi o meccanismi per accelerare la rottamazione delle vecchie auto, non solo per spingere le nuove vendite.

  • Le immatricolazioni italiane di settembre 2026 segnano un balzo del 10,2%, con 141 mila veicoli distribuiti in un solo mese — un ritmo che supera le attese del settore.
  • L'elettrico accelera in modo dirompente: +49,9% per le auto completamente elettriche e +43,8% per le ibride plug-in, mentre benzina e diesel perdono rispettivamente il 16,3% e il 27,4% del mercato.
  • I clienti privati, che rappresentano oltre la metà delle immatricolazioni, guidano la ripresa con una crescita del 10,3%, segnale che la domanda non è solo istituzionale ma radicata nelle famiglie.
  • Da gennaio a settembre 2026, l'Italia ha immatricolato 1,28 milioni di veicoli con una crescita dell'8,9%, superando il ritmo medio europeo e consolidando un trend che dura dall'inizio dell'anno.
  • Il presidente di UNRAE lancia l'allarme: metà dei passaggi di proprietà riguarda auto con oltre dieci anni di vita, e trasformare la crescita delle vendite in un reale ringiovanimento del parco circolante resta la sfida irrisolta.

Ogni mese di settembre porta con sé una misura del cambiamento, e quello del 2026 ha restituito all'Italia un segnale chiaro: il modo in cui gli italiani scelgono di muoversi sta mutando in profondità. Con 141 mila nuove vetture immatricolate e una crescita del 10,2%, il mercato automobilistico non racconta soltanto numeri, ma una transizione culturale verso l'elettrico che avanza mentre benzina e diesel arretrano. La vera domanda, come ricorda il presidente di UNRAE, non è quante auto si vendono, ma quante di quelle vecchie restano ancora in circolazione.

Il mercato automobilistico italiano ha chiuso settembre 2026 con un aumento delle immatricolazioni del 10,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, raggiungendo quota 141 mila nuove vetture. I clienti privati, che pesano per il 55,9% del totale, hanno fatto registrare una crescita ancora più sostenuta, pari al 10,3%.

A guidare la ripresa sono stati i veicoli elettrificati: le auto completamente elettriche sono cresciute del 49,9% e le ibride plug-in del 43,8%, riflettendo un cambiamento nelle preferenze degli italiani accelerato anche dal costo crescente dei carburanti tradizionali. Sul fronte opposto, le auto a benzina hanno perso il 16,3% e il diesel ha subito un crollo del 27,4%, scendendo a una quota di mercato di appena il 4,9%.

Nei primi nove mesi del 2026, il mercato italiano ha totalizzato 1,28 milioni di immatricolazioni, con una crescita dell'8,9% che supera il ritmo medio europeo. Le auto elettriche hanno raggiunto una quota dell'8% — in aumento di 2,8 punti — mentre le ibride plug-in si sono attestate al 9,5%, con 122 mila unità vendute e una crescita del 73%.

Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha accolto con favore i dati ma ha invitato a non fermarsi all'entusiasmo: circa la metà dei trasferimenti di proprietà riguarda ancora vetture con più di dieci anni di anzianità. La vera priorità, ha sottolineato, è costruire meccanismi che trasformino la crescita delle vendite in un concreto ringiovanimento del parco circolante, con benefici reali per sicurezza, efficienza e sostenibilità della mobilità italiana.

Il mercato automobilistico italiano ha accelerato ancora a settembre, con le immatricolazioni che hanno registrato un aumento del 10,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Secondo i dati pubblicati da UNRAE, sono state distribuite 141 mila nuove vetture nel corso del mese, confermando il momento positivo che il settore sta attraversando dall'inizio dell'anno. Tra i clienti privati, che rappresentano il 55,9% del totale delle immatricolazioni, la crescita è stata ancora più marcata, raggiungendo il 10,3%.

A trainare la ripresa sono state soprattutto le auto con sistemi di elettrificazione. Le vetture completamente elettriche hanno fatto registrare un balzo del 49,9%, mentre le ibride plug-in hanno segnato un incremento del 43,8%. Questi numeri riflettono un cambio strutturale nelle preferenze dei consumatori italiani, spinto anche dai prezzi dei carburanti tradizionali che continuano a pesare sulle scelte d'acquisto. Le auto a benzina, infatti, sono calate del 16,3% mantenendo una quota di mercato del 17,6%, mentre il diesel ha subito un crollo ancora più severo, con una riduzione del 27,4% e una quota scesa fino al 4,9%. Anche le auto a GPL hanno registrato un calo del 16,4%.

Su base annuale, il quadro è ancora più incoraggiante. Da gennaio a fine settembre 2026, il mercato italiano ha immatricolato 1,28 milioni di veicoli, con una crescita dell'8,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I clienti privati hanno contribuito in modo significativo a questa performance, con un incremento del 10,7% e una quota complessiva del 55,8%. L'Italia continua a registrare tassi di crescita superiori a quelli del mercato europeo, almeno considerando i dati disponibili fino alla fine di agosto.

Per quanto riguarda i veicoli a zero emissioni, da inizio anno sono state immatricolate 102 mila auto elettriche, con una crescita percentuale del 66,9% e una quota di mercato che ha raggiunto l'8%, in aumento di 2,8 punti rispetto all'anno precedente. Le ibride plug-in hanno fatto ancora meglio in termini di volumi assoluti, con 122 mila esemplari venduti e una crescita del 73%, conquistando una quota di mercato del 9,5%, in aumento di 3,5 punti.

Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha sottolineato che il rinnovo del parco circolante deve rimanere una priorità strategica. Pur riconoscendo i segnali positivi del mercato del nuovo, ha evidenziato come i dati del mercato dell'usato mostrino ancora una realtà preoccupante: circa la metà dei trasferimenti netti riguarda vetture con più di dieci anni di anzianità. Secondo Pietrantonio, la vera sfida consiste nell'attivare meccanismi capaci di trasformare la ripresa delle immatricolazioni in un progressivo ringiovanimento del parco veicoli circolante, misura fondamentale per migliorare la sicurezza, l'efficienza e la sostenibilità della mobilità nel paese.

Il rinnovo del parco circolante deve restare una priorità strategica. I segnali positivi del mercato del nuovo sono importanti, ma letti insieme ai dati dell'usato mostrano con chiarezza che la vera sfida è attivare meccanismi capaci di trasformare la ripresa delle immatricolazioni in un progressivo svecchiamento del parco.
— Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE
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