Luiss vince gli International Splash Awards 2026 con il suo nuovo sito

Tecnologia, usabilità e design come parte della nostra identità
Massimo Angelini della Luiss spiega la filosofia dietro il nuovo sito che ha vinto il premio internazionale.
Mark

Perché questo premio è importante per un'università? Non è solo una questione di estetica del sito?

Mimi

No, è molto più profondo. Quando un'università ripensa completamente la sua presenza digitale, sta ridefinendo come comunica con studenti, docenti, ricercatori e il pubblico. In questo caso, hanno ridotto 65.000 pagine a 25.000: significa che hanno dovuto pensare a cosa conta davvero, come organizzare la conoscenza.

Luke

Ma quante persone effettivamente usano il sito? Il premio misura la qualità tecnica e il design, non necessariamente l'impatto reale sugli utenti finali.

Mimi

È vero, il premio riconosce l'eccellenza progettuale. Ma i numeri che citano — il 70 per cento di riduzione nei tempi di pubblicazione, il 99,9 per cento di uptime — questi sono benefici concreti che toccano il lavoro quotidiano di chi gestisce i contenuti.

Mark

E la scelta di usare Drupal, una piattaforma open source, cosa cambia rispetto a un sistema proprietario?

Mimi

Significa che l'università non è legata a un fornitore specifico. Mantiene il controllo totale dei suoi dati e della sua infrastruttura. Può modificare il sistema, condividere le soluzioni con altre istituzioni, non dipende da aggiornamenti forzati di una corporation.

Luke

Però bisogna dire che open source richiede competenze interne o partner affidabili per la manutenzione. Non è automaticamente più facile o economico, solo diverso.

Mimi

Giusto. In questo caso hanno scelto SparkFabrik e Altura Labs come partner, quindi hanno investito in expertise esterna. Ma il risultato è che la sovranità digitale rimane loro.

Mark

Cosa significa concretamente questa ricerca conversazionale con intelligenza artificiale di cui parlano?

Mimi

Invece di dover navigare menu e categorie, uno studente o un visitatore può fare una domanda in linguaggio naturale e il sistema capisce cosa sta cercando nei contenuti ufficiali dell'università.

Luke

L'articolo non specifica quanto bene funziona, se è stata testata con utenti reali, quali sono i limiti. È una feature interessante, ma i dettagli di efficacia non sono nel resoconto.

Mimi

Vero. Sappiamo che esiste e che è integrata, ma non sappiamo come gli utenti la percepiscono o se effettivamente la usano.

  • Settanta candidature europee sconfitte: la Luiss porta in Italia per la prima volta il primo posto agli International Splash Awards nella categoria Education.
  • Quindici mesi di trasformazione radicale hanno ridotto 65.000 pagine a 25.000, tagliato del 70% i tempi di pubblicazione e moltiplicato per dieci le prestazioni del sistema.
  • La scelta dell'open source e del cloud-native non è solo tecnica: garantisce all'università piena indipendenza dai fornitori proprietari e controllo totale sui propri dati.
  • Una ricerca conversazionale alimentata da intelligenza artificiale cambia il modo in cui studenti e utenti esplorano i contenuti ufficiali dell'Ateneo.
  • Il riconoscimento arriva con un messaggio chiaro: la qualità dell'esperienza digitale è ormai parte integrante dell'identità e della reputazione di un'istituzione accademica.

A Rotterdam, dove le idee digitali si misurano con il rigore dell'innovazione europea, l'Università Luiss Guido Carli ha ricevuto il massimo riconoscimento nella categoria Education degli International Splash Awards 2026 — prima istituzione accademica italiana a conquistare questo titolo. In quindici mesi di lavoro, l'Ateneo ha ripensato non solo il proprio sito, ma il significato stesso di presenza digitale: meno pagine, più velocità, piena sovranità sui propri dati. È un segnale che le università possono scegliere la trasparenza tecnologica come valore identitario, non come semplice requisito tecnico.

A Rotterdam, durante la DrupalCon Europe, la Luiss Guido Carli ha conquistato il primo posto nella categoria Education degli International Splash Awards 2026, superando oltre settanta candidature provenienti da tutta Europa. È la prima università italiana a ottenere questo riconoscimento, assegnato ai migliori progetti sviluppati sulla piattaforma open source Drupal.

Il risultato è il frutto di quindici mesi di lavoro condiviso tra il team interno dell'Ateneo, SparkFabrik e Altura Labs. La trasformazione è stata profonda: le pagine del sito sono scese da 65.000 a 25.000, i tempi di pubblicazione si sono ridotti del 70 per cento, le prestazioni sono cresciute di dieci volte e il sistema garantisce un uptime del 99,9 per cento. Al centro del progetto c'è il primo Design System della Luiss, una libreria unificata che raccoglie tutti gli elementi dell'esperienza digitale dell'intero ecosistema universitario, arricchita da una ricerca conversazionale basata su intelligenza artificiale.

La scelta tecnologica riflette una posizione precisa: costruire su open source e cloud-native significa mantenere piena sovranità digitale, senza dipendere da fornitori proprietari. Un principio che, secondo Massimo Angelini, External Affairs Director della Luiss, è coerente con i valori fondanti dell'Ateneo. «Abbiamo deciso di considerare la tecnologia, l'usabilità e il design come parte fondamentale della nostra identità», ha dichiarato, esprimendo orgoglio per un primato che posiziona la Luiss come punto di riferimento per l'innovazione digitale nel panorama accademico italiano.

A Rotterdam, durante la conferenza internazionale DrupalCon Europe, l'Università Luiss Guido Carli ha ricevuto il primo posto nella categoria Education degli International Splash Awards 2026, il premio che riconosce i migliori progetti sviluppati sulla piattaforma open source Drupal. È la prima volta che un'università italiana conquista questo titolo, battendo oltre settanta candidature provenienti da tutta Europa.

Il riconoscimento corona quindici mesi di lavoro intenso che ha trasformato completamente l'ecosistema digitale dell'Ateneo. Il nuovo sito, realizzato in collaborazione con SparkFabrik e Altura Labs, ha razionalizzato drasticamente la struttura dei contenuti: le pagine sono passate da 65.000 a 25.000, i tempi di pubblicazione si sono ridotti del 70 per cento e le prestazioni sono aumentate di dieci volte. Il sistema garantisce un uptime del 99,9 per cento, assicurando che il servizio rimanga sempre raggiungibile e disponibile.

Al cuore del progetto c'è il primo Design System dell'Ateneo, costruito con una logica multibrand che raccoglie in un'unica libreria tutti gli elementi che definiscono l'esperienza digitale dell'intero ecosistema universitario. Il team interno della Luiss ha lavorato insieme a SparkFabrik, mentre Altura Labs ha fornito la consulenza strategica, l'architettura dei contenuti e la governance complessiva. Una ricerca conversazionale alimentata da intelligenza artificiale consente agli utenti di navigare i contenuti ufficiali in modo più naturale e intuitivo.

Le scelte tecnologiche riflettono una visione consapevole: la piattaforma è costruita su open source e cloud-native, il che significa che l'università mantiene piena sovranità digitale sui propri dati e sulla propria infrastruttura. Questo approccio contrasta con le soluzioni proprietarie che spesso vincolano le istituzioni a fornitori specifici.

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Massimo Angelini e Silvia D'Angelo della Direzione External Affairs, Francesco Amendola della Direzione Digital Transformation, oltre a Matteo Stendardi Turini e Alessandro De Vecchi di SparkFabrik. Gli interventi hanno ripercorso le sfide affrontate durante lo sviluppo, sottolineando come l'open source rappresenti un valore strategico per condividere la conoscenza e costruire infrastrutture digitali solide, innovative e trasparenti.

Secondo Massimo Angelini, External Affairs, Corporate Communication & Partnership Director della Luiss, l'università si misura anche attraverso la qualità della sua esperienza digitale. «Con questo progetto abbiamo deciso di considerare la tecnologia, l'usabilità e il design come parte fondamentale della nostra identità», ha spiegato, aggiungendo che innovazione, flessibilità e apertura sono coerenti con i valori che guidano l'Ateneo. «Siamo orgogliosi di essere la prima università italiana a raggiungere questo risultato».

Crediamo che un'università si misuri anche attraverso la qualità della sua esperienza digitale. Con questo progetto abbiamo deciso di considerare la tecnologia, l'usabilità e il design come parte fondamentale della nostra identità
— Massimo Angelini, External Affairs, Corporate Communication & Partnership Director della Luiss
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