Lombardia avvia campagna vaccino antinfluenzale spray per bambini 2-6 anni

Proteggere i bambini dall'influenza quando il coronavirus ancora non ha vaccino
La Lombardia lancia il vaccino spray nasale per i bambini 2-6 anni in risposta all'emergenza sanitaria globale.
Mark

Perché proprio quest'anno la Lombardia ha deciso di lanciare questa campagna con lo spray nasale?

Mimi

La concomitanza con il Covid-19 ha reso la protezione dall'influenza molto più urgente. I pediatri vedono il vaccino spray come uno strumento per ridurre almeno una fonte di infezione respiratoria, visto che per il coronavirus non c'è ancora una vaccinazione.

Luke

Ma il vaccino spray non è una novità assoluta, giusto? Era già usato negli USA e in Gran Bretagna.

Mimi

Esatto. La novità è che la Lombardia è la prima regione italiana a proporlo sistematicamente ai bambini 2-6 anni. Non è un'invenzione, è un'adozione.

Mark

Quanti bambini sperano di raggiungere?

Mimi

Non viene specificato un numero target nel comunicato, ma l'apertura di ambulatori in ospedale, in metro e la moltiplicazione dei canali di prenotazione suggerisce che puntano a una copertura molto ampia.

Luke

Interessante che non ci sia un numero esplicito. Sappiamo che la campagna per i soggetti fragili era già partita due settimane prima, ma non sappiamo quanti bambini sono stati vaccinati finora.

Mark

E il vaccino spray è davvero indolore come dicono?

Mimi

Secondo le fonti, sì. Due spruzzi per narice al posto dell'ago. È stato testato e usato con successo altrove.

Luke

Testato e usato con successo, ma il comunicato non cita studi specifici o dati di efficacia. Sappiamo che è sicuro secondo chi lo promuove, ma non abbiamo numeri sulla copertura immunologica o sui tassi di accettazione.

Mark

Quindi è una scommessa sulla praticità più che sulla superiorità scientifica?

Mimi

In parte sì. L'assenza dell'ago abbassa le barriere psicologiche, soprattutto per i bambini piccoli. Ma il vero motivo è il contesto: in un anno di pandemia, ogni protezione conta.

  • Con il Covid-19 che priva le famiglie di ogni protezione vaccinale contro il coronavirus, i pediatri lanciano un appello urgente: almeno l'influenza stagionale può e deve essere prevenuta.
  • Il vaccino spray nasale — due semplici spruzzi senza ago — abbatte la paura dell'iniezione che spesso scoraggia genitori e bambini dal presentarsi agli ambulatori.
  • La Lombardia mobilita strutture insolite: un ospedale militare aperto ai civili a Baggio e un ambulatorio vaccinale allestito direttamente in una stazione della metropolitana milanese.
  • La campagna non è più riservata alle sole categorie fragili: quest'anno è raccomandata a tutte le famiglie, segnando un cambio di approccio nella strategia di salute pubblica regionale.
  • Tre canali di prenotazione — numero verde, cellulare e portale online — tentano di rendere l'accesso capillare e integrato nella vita quotidiana della città.

In un autunno segnato dall'ombra del Covid-19, la Lombardia ha scelto di proteggere i più piccoli da un pericolo antico — l'influenza stagionale — con uno strumento nuovo: uno spray nasale indolore che sostituisce l'ago e abbassa le barriere alla vaccinazione. È la prima campagna italiana di questo tipo, rivolta ai bambini tra i 2 e i 6 anni, e porta con sé l'esperienza già maturata negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In un momento in cui nessun vaccino esiste ancora contro il coronavirus, proteggere i bambini dall'influenza diventa un atto di cura collettiva tanto medico quanto simbolico.

La Lombardia ha avviato la prima campagna italiana di vaccinazione antinfluenzale con spray nasale destinata ai bambini tra i 2 e i 6 anni. Al posto dell'ago tradizionale, due spruzzi indolori — uno per narice — somministrano il vaccino già sperimentato con successo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. La raccomandazione dei pediatri è quest'anno particolarmente forte: in assenza di un vaccino contro il Covid-19, proteggere i bambini dall'influenza stagionale assume un'urgenza ancora maggiore.

A Milano la campagna si dispiega su più fronti. L'Ospedale militare di Baggio, già riconvertito in parte per i pazienti Covid, ha aperto le porte ai civili grazie a una sinergia tra l'Esercito Italiano e il sistema sanitario regionale. Il direttore generale dell'ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco, ha sottolineato come la collaborazione con il colonnello Fabio Zullino garantisca un servizio di qualità elevata, con la campagna per i soggetti fragili già avviata settimane prima dell'annuncio ufficiale.

L'Ospedale Buzzi ha invece portato la vaccinazione direttamente in città, allestendo un ambulatorio nella stazione Gerusalemme della linea 5 della metropolitana, aperto dal lunedì al venerdì nel pomeriggio. Il direttore della Pediatria Gian Vincenzo Zuccotti ha spiegato che l'obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di famiglie, poiché il vaccino non è più rivolto solo alle categorie a rischio ma consigliato a tutti.

Per prenotare, i genitori possono chiamare il numero verde 800638638, il numero 02.999599 da cellulare, oppure accedere al portale regionale online. La moltiplicazione dei punti di accesso e dei canali di prenotazione riflette la volontà della Lombardia di rendere questa campagna un'operazione di massa, integrata nella quotidianità urbana in un anno di profonda incertezza sanitaria.

La Lombardia ha inaugurato una campagna vaccinale che rappresenta una novità per l'Italia: il vaccino antinfluenzale somministrato ai bambini tra i 2 e i 6 anni non attraverso l'ago tradizionale, ma mediante uno spray nasale. Due semplici spruzzi, uno per narice, sostituiscono l'iniezione che molti genitori e figli temono. Il vaccino è stato già testato e utilizzato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha dimostrato efficacia e sicurezza. Quest'anno la raccomandazione dei pediatri è particolarmente forte: mentre il mondo affronta l'epidemia di Covid-19, proteggere i bambini dall'influenza stagionale diventa una priorità ancora più marcata, proprio perché per il coronavirus non esiste ancora una vaccinazione disponibile.

A Milano, la campagna si articola su più fronti. L'Ospedale militare di Baggio, che da febbraio aveva riconvertito alcuni reparti per accogliere pazienti Covid, ha aperto le porte anche ai civili per la somministrazione del vaccino spray. Questa collaborazione tra l'Esercito Italiano e il sistema sanitario regionale ha permesso di ampliare i punti di accesso. Matteo Stocco, direttore generale dell'ASST Santi Paolo e Carlo, ha sottolineato come la sinergia con il colonnello Fabio Zullino e l'organizzazione militare consenta di offrire un servizio di qualità elevata. La campagna per i soggetti fragili era già iniziata due settimane prima dell'annuncio ufficiale, e i risultati preliminari indicavano un funzionamento efficiente.

Ma la Lombardia non si è fermata agli ospedali tradizionali. Grazie all'impegno dell'Ospedale Buzzi, è stato allestito un ambulatorio vaccinale nella stazione di Gerusalemme della linea 5 della metropolitana milanese. L'ambulatorio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18, rendendo la vaccinazione accessibile anche a chi si muove nella città per lavoro o altri motivi. Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria del Buzzi, ha spiegato che questa campagna mira a raggiungere il numero più ampio possibile di bambini, poiché quest'anno il vaccino antinfluenzale non è rivolto soltanto alle categorie a rischio come negli anni precedenti, ma è consigliato a tutte le famiglie.

Per accedere alla vaccinazione, i genitori devono prenotarsi attraverso tre canali: il numero verde 800638638 da rete fissa, il numero 02.999599 da cellulare, oppure il portale online www.prenotasalute.regione.lombardia.it. La moltiplicazione dei punti di accesso e dei sistemi di prenotazione riflette l'ambizione della Lombardia di trasformare questa campagna in un'operazione di massa, non limitata a strutture ospedaliere tradizionali ma integrata nella vita quotidiana della città. In un anno segnato dall'incertezza sanitaria globale, la scelta di offrire un vaccino indolore e facilmente accessibile rappresenta un tentativo di proteggere i più giovani da almeno una delle minacce infettive che circolano.

La sinergia con l'esercito grazie alla loro organizzazione militare consente di offrire un servizio ottimo per la cittadinanza
— Matteo Stocco, direttore generale ASST Santi Paolo e Carlo
Quest'anno lo consiglio fortemente alle famiglie per quello che sta accadendo in tutto il mondo. Vorremmo poter impedire almeno l'infezione influenzale, visto che per il Coronavirus non esiste ancora una vaccinazione
— Gian Vincenzo Zuccotti, direttore Pediatria Ospedale Buzzi
Fale Conosco FAQ