La clausola di salvaguardia sblocca 14,4 miliardi per misure su energia, trasporto pubblico studenti e sostegno alle imprese rinnovabili nel prossimo biennio. La manovra resta 'neutra' nel 2027 per contenere lo spread oltre i 130 punti base, ma margini di 3,5-6,5 miliardi emergono per il 2028-2029.
La manovra 2027 parte in cautela: 14,4 miliardi per energia e difesa
Ogni euro speso in interessi è un euro che non può andare altrove
Perché il governo sceglie una manovra "neutra" proprio adesso? Non sarebbe il momento di investire di più?
Lo spread italiano ha superato i 130 punti base. L'inflazione è al 4,1%. I mercati sono nervosi. Una manovra espansiva potrebbe spingere i tassi ancora più su, rendendo il debito ancora più caro.
Ma quanto di questa cautela è dovuta ai mercati e quanto è dovuta al fatto che il governo non ha davvero i soldi? Il debito è al 138,4% del Pil.
Entrambe le cose. I mercati sono una realtà, non un'opinione. E sì, il debito è alto. Ma il governo ha trovato 14,4 miliardi per l'energia e altrettanti per la difesa.
Allora dove vengono questi soldi? Sono nuovi soldi o soldi spostati da altre voci?
Vengono da una clausola di salvaguardia nazionale, uno strumento che consente scostamenti di bilancio per situazioni eccezionali. Deve essere approvato dall'Ue.
Quindi non sono ancora certi. E la spesa per interessi nel 2027 supererà i 100 miliardi. Questo è il vero vincolo, no?
Esattamente. Ogni anno che passa, più soldi vanno agli interessi e meno rimangono per tutto il resto.
I partiti chiedono flat tax, cedolare secca, Quota 64. Quante di queste cose entreranno nella manovra?
Dipenderà da quanto margine il governo deciderà di mantenere. Nel 2028 e 2029 ci sono più spazi, ma il 2027 è stretto.
E l'uscita dalla procedura Ue per deficit eccessivo? È davvero possibile?
Il governo dice di sì, se il deficit rimane sotto il 3%. Ma gli scenari avversi—uno shock energetico, uno shock sullo spread—potrebbero complicare le cose.
Quindi la manovra è una scommessa sul fatto che le cose non peggioreranno.
Sì, è una scommessa sulla stabilità. Non è una scommessa sulla crescita.
El Pulso
- 14,4 miliardi di euro sbloccati per energia e infrastrutture nel prossimo biennio
- 14,4 miliardi aggiuntivi destinati alla difesa
- Debito pubblico al 138,4% del Pil nel 2027
- Spesa per interessi destinata a superare 100 miliardi annui nel 2027
- Spread italiano oltre i 130 punti base; inflazione al 4,1%
La clausola di salvaguardia sblocca 14,4 miliardi per misure su energia, trasporto pubblico studenti e sostegno alle imprese rinnovabili nel prossimo biennio. La manovra resta 'neutra' nel 2027 per contenere lo spread oltre i 130 punti base, ma margini di 3,5-6,5 miliardi emergono per il 2028-2029.
Il governo presenta una manovra 'neutra' per il 2027 con 14,4 miliardi per energia e famiglie, altrettanti per la difesa. Lo scostamento di bilancio mira a uscire dalla procedura Ue mantenendo prudenza sullo spread.
Il governo italiano presenta una manovra per il 2027 costruita sulla cautela. Non sarà espansiva, non richiederà tagli drastici. Invece, attiva una clausola di salvaguardia che libera 14,4 miliardi di euro nel prossimo biennio per affrontare due fronti simultanei: l'energia e le infrastrutture critiche da un lato, la difesa dall'altro. La scelta riflette il momento: lo spread italiano ha superato brevemente i 130 punti base, l'inflazione ha raggiunto il 4,1%, i mercati globali sono turbolenti. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha parlato di un approccio "un attimo più prudente", e il Documento Programmatico di Finanza Pubblica inviato al Parlamento nella notte del 3 ottobre conferma questa linea.
I 14,4 miliardi destinati all'energia finanzieranno misure concrete: agevolazioni sul trasporto pubblico per gli studenti, sostegno alle imprese che investono in energie rinnovabili, interventi per contenere i costi energetici per le aziende più esposte, incentivi per la decarbonizzazione e un nuovo strumento di "energy release". Un importo identico, altri 14,4 miliardi, andrà alla difesa per rafforzare le capacità operative e tecnologiche, con risorse sia per il personale e le esigenze operative correnti sia per investimenti pluriennali. La Cgil ha definito questo incremento della spesa militare "il più rilevante di sempre", una valutazione che sottolinea il peso della scelta.
Per il 2027 stesso, il margine di manovra rimane stretto. La differenza tra la spesa netta programmata e quella tendenziale non consente né un'espansione né una correzione di bilancio. Ma lo sguardo si sposta avanti: nel 2028 emergono circa 3,5 miliardi di spazio fiscale, lo 0,3% di spesa netta aggiuntiva, e nel 2029 altri 6,5 miliardi, lo 0,5% in più. L'economista Carlo Cottarelli ha sottolineato questi margini come elemento di flessibilità futura, anche se il 2027 rimane un anno di equilibrio.
I tre pilastri della legge di bilancio restano in cantiere: una "start tax" al 5% per i giovani under 35 sugli aumenti di stipendio, con possibile proroga dell'esonero contributivo per le nuove assunzioni; l'allargamento della fascia Irpef al 33% per chi guadagna tra 40.000 e 50.000 euro; bonus casa. Altre misure rivendicate dai partiti—cedolare secca per i negozi, detassazione delle tredicesime, la richiesta della Lega per "Quota 64" e flat tax agli autonomi fino a 100.000 euro—dipenderanno dalla prudenza che il governo deciderà di mantenere. Il nodo pensioni pesa: l'adeguamento al costo della vita richiede 10 miliardi, una cifra che spiega perché l'Italia chiede ulteriore flessibilità a Bruxelles per assorbire lo shock inflazionistico.
L'obiettivo dichiarato è uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. Con il deficit atteso sotto il 3% quest'anno, il Dpfp sostiene che "si ritengono possano sussistere le condizioni" per questa uscita. Lo scostamento di bilancio per energia e difesa sarà discusso all'Ecofin la prossima settimana, un passaggio che richiede l'approvazione dell'Ue. Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, ha criticato il pacchetto come "un insieme di mezze misure che non sono risolutive", e ha definito la spesa per la difesa "una spada di Damocle sul resto" della manovra.
Il debito pubblico rimane la variabile di fondo. Nella previsione di base, sale al 138,4% del Pil nel 2027, in larga parte per effetto della coda dei bonus edilizi, poi scende. Ma gli scenari avversi—uno shock energetico, uno shock sullo spread—lo porterebbero rispettivamente al 138,7% e al 138,6% nel 2027. La spesa per interessi sul debito è il vero vincolo: quest'anno balza di quasi 10 miliardi, raggiungendo 96,9 miliardi complessivi. Nel 2027 supererà i 100 miliardi annui, assorbendo una fetta sempre più consistente del bilancio pubblico. La cautela della manovra, insomma, non è una scelta ideologica ma una necessità strutturale: ogni euro speso in interessi è un euro che non può andare altrove.
Citas Notables
Un insieme di mezze misure che non sono risolutive— Antonio Misiani, responsabile economico del Pd
Il più rilevante incremento di sempre della spesa militare— Cgil, sulla spesa per la difesa