A Bologna, in una serata autunnale di calcio internazionale, l'Italia di Mancini ha battuto la Turchia per 3-1 nella Nations League, consolidando il secondo posto nel girone con sette punti. La vittoria non è solo un risultato sportivo: è il segno di una squadra che cresce attraverso l'alternanza, la fiducia nei giovani e la pazienza di un percorso ancora in costruzione. Il nome di Pio Esposito, accostato a quello di Meazza, ricorda che la storia del calcio italiano si riscrive sempre, lentamente, gol dopo gol.
Italia-Turchia 3-1: Scamacca, Calafiori e Pio Esposito regalano la vittoria a Mancini
Secondo nella storia dopo Meazza a questa età
Perché Mancini ha deciso di cambiare nove giocatori? Non era rischioso?
No, anzi. Aveva solo Donnarumma e Bastoni dal primo minuto. È una scelta che dice due cose: primo, che ha fiducia nella profondità della rosa; secondo, che sa di dover gestire le energie su una stagione lunga. E il risultato ha dato ragione a questa scelta.
Ma come facciamo a sapere se è stata una scelta di gestione o di necessità? Il pezzo non dice se c'erano infortuni o squalifiche.
Pio Esposito ha segnato il settimo gol in tredici presenze. È un numero impressionante per un giovane.
Sì, e il contesto storico lo rende ancora più significativo. È solo il secondo giocatore a raggiungere sette gol con al massimo ventuno anni, dopo Meazza nel 1931. È una compagnia molto rara.
Però il pezzo non dice quanti anni ha esattamente Pio. Sappiamo che ha al massimo ventuno anni, ma non sappiamo se ne ha diciotto o ventuno. È un dettaglio che cambierebbe la percezione del dato.
Come sta andando l'Italia nel girone?
Secondo posto con sette punti, davanti al Belgio per differenza reti. Hanno una sconfitta col Belgio, un pareggio con la Francia, e ora questa vittoria sulla Turchia. È una crescita progressiva.
Ma mancano ancora due giornate. Il Belgio ha nove punti, quindi l'Italia è ancora a tre punti di distanza. Non è ancora qualificata ai quarti.
Montella sta avendo un momento difficile con la Turchia?
Molto difficile. Questa è la quarta sconfitta in quattro partite. È un dato che parla da solo.
Però il pezzo non dice se Montella è in discussione, se c'è pressione sulla sua posizione, o se la federazione turca lo sostiene ancora. Sappiamo solo che ha perso quattro volte, non sappiamo cosa significa per il suo futuro.
Calafiori ha segnato un gol bellissimo, vero?
Sì, un colpo di testa perfetto sul secondo palo, che scavalca il portiere. E Bologna lo ha accolto con un'ovazione — è il suo grande ex.
La Turchia ha protestato per un contatto sulla schiena. Il pezzo dice che arbitro e Var hanno giudicato tutto regolare, ma non sappiamo se il contatto c'era davvero o se la protesta era infondata. È una di quelle cose che rimane ambigua.
Il Polso
- Mancini stravolge la formazione con nove cambi, scommettendo sulla profondità della rosa in una partita che non ammette passi falsi per il secondo posto nel girone.
- Scamacca sblocca al 26' con reattività e determinazione, ma la Turchia non si arrende e pareggia al 61' con Simsir, rimettendo tutto in discussione.
- Calafiori risponde tre minuti dopo con un colpo di testa preciso sotto la traversa, accolto da un'ovazione dalla sua Bologna, e riporta l'Italia avanti.
- Pio Esposito chiude i conti all'87', raggiungendo quota sette gol in tredici presenze: solo Meazza, nel 1931, aveva fatto meglio a quella età.
- L'Italia si stabilizza seconda con sette punti, davanti al Belgio per differenza reti, mentre Montella incassa la quarta sconfitta consecutiva alla guida della Turchia.
A Bologna, in una serata autunnale di calcio internazionale, l'Italia di Mancini ha battuto la Turchia per 3-1 nella Nations League, consolidando il secondo posto nel girone con sette punti. La vittoria non è solo un risultato sportivo: è il segno di una squadra che cresce attraverso l'alternanza, la fiducia nei giovani e la pazienza di un percorso ancora in costruzione. Il nome di Pio Esposito, accostato a quello di Meazza, ricorda che la storia del calcio italiano si riscrive sempre, lentamente, gol dopo gol.
A Bologna, l'Italia chiude la doppia pausa internazionale con una vittoria netta sulla Turchia: 3-1, sette punti nel girone di Nations League, secondo posto davanti al Belgio. Un percorso fatto di alti e bassi — sconfitta col Belgio, pareggio con la Francia — che trova ora una direzione più chiara.
Mancini sceglie di rivoluzionare la squadra: nove cambi rispetto alla partita precedente, solo Donnarumma e Bastoni confermati dal primo minuto. Una scelta di fiducia e gestione. Al 26', Scamacca sblocca il risultato: cross di Di Lorenzo, palla vagante in area, e il centravanti è il più lesto a calciare di destro sotto la traversa. Secondo gol in nazionale per lui.
Nella ripresa la Turchia trova il pareggio con Simsir, che approfitta di una deviazione fortunosa per appoggiare in rete sul secondo palo. L'equilibrio dura tre minuti: Barella crossa dalla tre quarti, Calafiori svetta di testa e riporta l'Italia avanti. Bologna lo accoglie con un'ovazione — è la sua città. La Turchia protesta per un contatto, ma arbitro e Var confermano il gol.
All'87' arriva il sigillo di Pio Esposito: una giocata di Doumbia sulla destra, cross basso, deviazione, e il giovane attaccante gira in rete da due passi. È il suo settimo gol in tredici presenze con la Nazionale, un dato che lo avvicina a Giuseppe Meazza: solo il grande centravanti degli anni Trenta aveva raggiunto quella cifra a ventuno anni o meno.
Mancini consolida il secondo posto, dimostrando di poter gestire il turnover senza perdere qualità. Montella, dall'altra parte, raccoglie la quarta sconfitta in quattro partite. Il girone è ancora aperto, ma l'Italia ha trovato una stabilità nuova.
A Bologna, l'Italia chiude la pausa internazionale di settembre e ottobre con una vittoria netta sulla Turchia. Il risultato finale è 3-1, e il percorso della squadra di Mancini nel girone della Nations League inizia a prendere forma con chiarezza: sette punti, secondo posto, e una crescita progressiva che passa attraverso tre risultati diversi — una sconfitta col Belgio, un pareggio con la Francia, e ora questa vittoria.
Mancini arriva a Bologna con una squadra quasi completamente rivoluzionata. Nove cambi rispetto alla partita precedente: solo Donnarumma e Bastoni rimangono dal primo minuto. È una scelta che parla di fiducia nei confronti di una rosa profonda, e anche di necessità — la gestione delle energie in una stagione lunga. Tra i titolari c'è Scamacca, che al 26' sblocca il risultato con un gol che arriva dalla sua reattività. Un cross di Di Lorenzo dalla destra, uno stacco in mezzo, la palla rimbalza e resta lì, vagante nell'area turca. Scamacca è il più veloce a raggiungerla, e dal limite calcia forte di destro, trovando il fondo della rete sotto la traversa. È il secondo gol in nazionale per l'attaccante.
Nella ripresa la Turchia di Montella trova il pareggio al 61'. Un cross basso e teso dalla destra di Celik, una deviazione imprecisa di Elmali che però allunga il pallone sul secondo palo, dove Simsir è tutto solo e appoggia in rete con mezza porta ormai vuota. Per tre minuti l'equilibrio regge, poi Calafiori ristabilisce il vantaggio dell'Italia. Barella crossa dalla tre quarti di destra, Calafiori svetta di testa sul secondo palo e scavalca il portiere, depositando la palla sotto la traversa. La Turchia protesta per un leggero contatto sulla schiena dell'avversario al momento dello stacco, ma arbitro e Var giudicano tutto regolare. Bologna, la città di Calafiori, lo accoglie con un'ovazione.
Nel finale, al 87', Pio Esposito chiude i conti. Una bella giocata di Doumbia sulla destra, che con spallate salta l'uomo e mette un cross basso al centro. Dopo una deviazione, la palla arriva a Romano che calcia subito, e il piedone di Pio gira in rete da due passi. È il settimo gol in tredici presenze per il giovane attaccante, un dato che lo colloca in una compagnia storica: è solo il secondo giocatore nella storia della Nazionale a raggiungere sette reti con al massimo ventuno anni d'età, dopo Giuseppe Meazza, che aveva ventanni e centocinquantacinque giorni quando segnò il 25 gennaio 1931.
Con questa vittoria, Mancini sale a sette punti nel girone, mantenendo il secondo posto davanti al Belgio per differenza reti. La Francia, che gioca in contemporanea contro il Belgio, rimane anch'essa a sette punti ma con una differenza reti inferiore. Montella, invece, continua a raccogliere sconfitte: è la quarta in quattro partite con la Turchia. Il girone è ancora aperto — mancano due giornate — ma l'Italia ha trovato una stabilità che non aveva prima, e Mancini ha dimostrato di poter contare su una profondità di rosa che gli consente di gestire il turnover senza perdere qualità.
Citazioni salienti
Vogliamo fare bella figura, abbiamo tante assenze ma è un'opportunità per testare alcuni giocatori. Sono fiero di allenare la Turchia, ho sempre sentito l'affetto. Le critiche ci saranno sempre, ma sono determinato e fiducioso.— Montella, prima della partita