Italia-Francia: Spalletti conferma l'undici, Tonali e Donnarumma protagonisti

Spalletti mantiene la continuità, cambiando solo in regia
Il commissario tecnico riconferma la squadra che ha battuto il Belgio con un solo ritocco a centrocampo.
Mark

Perché Spalletti ha scelto di cambiare solo a centrocampo? Non è un rischio mantenere la stessa formazione?

Mimi

No, anzi. La vittoria contro il Belgio ha dimostrato che questo assetto funziona. Locatelli per Rovella è un cambio minimo, quasi una correzione di dettaglio piuttosto che una rivoluzione.

Luke

Ma sappiamo davvero se Rovella era il problema? O è solo una scelta di rotazione?

Mimi

Spalletti non ha spiegato pubblicamente il motivo, quindi è difficile dirlo con certezza. Potrebbe essere rotazione, potrebbe essere tattica.

Mark

Tonali e Donnarumma sono entrambi ex Milan. È una coincidenza che siano i protagonisti?

Mimi

Non è una coincidenza. Sono semplicemente i migliori nel loro ruolo. Donnarumma è il portiere titolare da anni, Tonali è diventato centrale nella mediana italiana.

Luke

Però il pezzo dice che Tonali è "ex Milan" come se fosse rilevante. È rilevante per la partita?

Mimi

Per la partita no, ma per i lettori di Pianeta Milan sì. È un modo di dire che due giocatori che hanno rappresentato il club sono in campo.

Mark

La Francia avrà difficoltà contro questa difesa a tre?

Mimi

La difesa è solida, ma la Francia ha attaccanti di qualità. Non è una questione di schieramento, è una questione di esecuzione.

Luke

Il pezzo non dice nulla su come la Francia potrebbe attaccare o quali siano le vulnerabilità. È solo una lista di nomi.

Mimi

Vero. È una probabili formazioni, non un'analisi tattica. Fa quello che deve fare: conferma chi gioca.

  • La posta in gioco è alta: l'Italia sfida la Francia in una partita che può definire il percorso della Nazionale nella Nations League.
  • L'unico punto di tensione tattica è il centrocampo, dove Locatelli subentra a Rovella, ridisegnando gli equilibri della mediana.
  • Donnarumma e Tonali, entrambi ex Milan e ora pilastri azzurri, portano in campo una storia personale e collettiva che si intreccia con quella della Nazionale.
  • Spalletti punta sulla solidità del blocco difensivo a tre — Di Lorenzo, Buogiorno, Bastoni — già collaudato contro i belgi.
  • Retegui unica punta, Barella trequartista: la struttura privilegia il controllo e la compattezza, non l'azzardo offensivo.

Nel calcio, come nella vita, la continuità è spesso la forma più profonda di fiducia. Luciano Spalletti sceglie di non stravolgere ciò che ha già funzionato: l'Italia affronta la Francia a Parigi con quasi la stessa formazione che ha battuto il Belgio, cambiando solo un tassello a centrocampo. È il gesto di un allenatore che crede nel collettivo più che nell'improvvisazione, e che affida la sfida contro i transalpini a uomini che già si conoscono e si fidano.

Luciano Spalletti sceglie la continuità. Dopo il successo contro il Belgio, il commissario tecnico porta in campo contro la Francia quasi la stessa squadra, con un solo cambiamento significativo: Manuel Locatelli al posto di Nicolò Rovella a centrocampo.

Tra i pali resta Gianluigi Donnarumma, simbolo e baluardo della difesa azzurra. Davanti a lui, la linea a tre formata da Di Lorenzo, Buogiorno e Bastoni — un assetto già dimostratosi solido e che Spalletti ritiene adeguato per contenere l'attacco francese.

In mediana, Locatelli si affianca a Sandro Tonali — l'ex rossonero diventato elemento imprescindibile dello scacchiere italiano — e a Davide Frattesi. Sulle fasce agiscono Cambiaso e Dimarco, mentre in avanti Mateo Retegui è l'unica punta con Nicolò Barella nel ruolo di trequartista.

È una squadra che conosce i propri meccanismi e che il tecnico non vuole snaturare: la scelta di Spalletti parla di fiducia nel gruppo, nella struttura e nella memoria di una vittoria recente da replicare.

Luciano Spalletti ha deciso di mantenere la continuità. Dopo la vittoria contro il Belgio, il commissario tecnico della nazionale italiana porterà in campo sostanzialmente la stessa squadra per affrontare la Francia, con un solo cambio significativo a centrocampo. L'unico vero ritocco riguarda la mediana, dove Manuel Locatelli prenderà il posto di Nicolò Rovella.

In porta confermato Gianluigi Donnarumma, il portiere del Milan che rimane il pilastro della difesa azzurra. Davanti a lui, Spalletti schiera un assetto a tre difensori: Giovanni Di Lorenzo sulla destra, Alessandro Buogiorno al centro e Alessandro Bastoni sulla sinistra. È una linea che ha funzionato contro i belgi e che il tecnico ritiene solida per affrontare l'attacco francese.

A centrocampo, il cambio di Locatelli per Rovella rappresenta l'unico vero aggiustamento tattico. Accanto a lui, Sandro Tonali — l'ex rossonero che continua a essere una pedina fondamentale nello scacchiere italiano — e Davide Frattesi formeranno il triangolo di mediana. Sugli esterni, Andrea Cambiaso a sinistra e Federico Dimarco a destra completeranno il reparto.

In attacco, Mateo Retegui rimane l'unica punta, supportato da Nicolò Barella che agisce da trequartista. È un assetto che privilegia la solidità difensiva e il controllo del gioco, mantenendo la struttura che ha prodotto il successo precedente. La scelta di Spalletti riflette una strategia di continuità: una squadra che conosce i propri compiti, che ha già dimostrato di funzionare insieme, e che il tecnico ritiene pronta per una sfida di questo calibro.

Spalletti dovrebbe lanciare in campo a grandi linee la stessa formazione che ha battuto il Belgio
— Analisi della formazione italiana
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