Nel giorno in cui il primo pieghevole di Apple arriva nelle mani dei suoi acquirenti, a catturare l'attenzione non è la cerniera né il peso, ma il modo in cui le app abitano il nuovo schermo. È una piccola frizione della vita digitale che racconta una storia più antica: ogni grande cambiamento di formato costringe chi costruisce strumenti a ripensare ciò che aveva dato per scontato. Compatibile non significa ancora accogliente, e tra funzionare e sentirsi a casa corre il tempo necessario a riscrivere le abitudini di chi progetta.
iPhone Duo e app poco ottimizzate: il problema c'è, ma si risolverà entro aprile 2027
Compatibile non significa ben visibile
Se tutte le app funzionano, perché si parla di problema?
Perché funzionare e stare bene sullo schermo sono cose diverse. Al livello 1 l'app sul display esterno sembra su un iPhone mini, con una fascia vuota, e all'interno ha bande nere o immagini sgranate.
E cosa decide il livello?
L'SDK con cui l'app è compilata. Una specie di etichetta invisibile che il Duo legge. L'utente non può cambiarla.
Quindi oggi non posso nemmeno sapere se la mia app è a posto?
Esatto, il badge sull'App Store arriverà tra qualche mese, e solo se gli sviluppatori caricano gli screenshot del Duo.
Perché tante app note sono ferme?
Ricompilare impone il Liquid Glass. Chi aveva rimandato il redesign ora deve fare due lavori insieme.
Attenzione però: che le banche o le aeree siano indietro per questo è la lettura dell'articolo, non una dichiarazione degli sviluppatori. Anche sui tempi, giorni o mesi, dipende dall'app.
E aprile 2027?
È indicata come data certa, ma il testo non spiega cosa succederà a chi non rispetta la scadenza. Questo resta ignoto.
Intanto la recensione completa arriva fra una settimana: lì si vedrà l'uso quotidiano.
The Pulse
- Le app compilate con SDK iOS 26 o precedenti appaiono sul pieghevole come iPhone mini, con bande nere e immagini sgranate.
- Il Liquid Glass viene imposto alla ricompilazione, e chi aveva resistito al nuovo design si trova ora a dover ripensare l'interfaccia in fretta.
- Centinaia di app si stanno aggiornando nella notte, mentre gli sviluppatori potranno finalmente testarle sul Duo nel weekend.
- La scadenza fissata da Apple è aprile 2027, con un badge sull'App Store che segnalerà le app davvero pronte.
Nel giorno in cui il primo pieghevole di Apple arriva nelle mani dei suoi acquirenti, a catturare l'attenzione non è la cerniera né il peso, ma il modo in cui le app abitano il nuovo schermo. È una piccola frizione della vita digitale che racconta una storia più antica: ogni grande cambiamento di formato costringe chi costruisce strumenti a ripensare ciò che aveva dato per scontato. Compatibile non significa ancora accogliente, e tra funzionare e sentirsi a casa corre il tempo necessario a riscrivere le abitudini di chi progetta.
Il giorno in cui iPhone Duo arriva ai primi acquirenti, la conversazione si sposta dalla cerniera alle app. Le prime recensioni notano che molte non sono ancora pensate per lo schermo pieghevole, e la redazione di DDay.it rimanda il giudizio completo a qualche giorno dopo, perché certe cose richiedono tempo per essere capite davvero.
Nessuna app smette di funzionare: tutto ciò che si scarica oggi gira sul Duo. Ma compatibile non vuol dire ben visibile. Il comportamento dell'app dipende dall'SDK con cui è stata compilata, un'etichetta invisibile che il dispositivo legge e che l'utente non può modificare.
Le app più vecchie occupano solo una parte dello schermo, con bande nere o formato mini. Quelle costruite con iOS 27.0 si allargano ma lasciano vuota la colonna della status bar, con la navigazione ancora orizzontale che consuma spazio prezioso. Solo le app ricompilate con iOS 27.1 o successivi si dispongono davvero bene, con i controlli del Liquid Glass che ruotano lungo il lato.
Il nodo è proprio il Liquid Glass. Molte aziende avevano conservato il vecchio aspetto con una riga di codice, ma l'ultimo Xcode la ignora, e chi ha componenti personalizzati o framework cross-platform dovrà lavorare a lungo. Il quadro, però, si muove di ora in ora, e la scadenza è chiara: aprile 2027.
Il giorno in cui iPhone Duo arriva nelle mani dei primi acquirenti, la questione più discussa non è la cerniera, il peso o il Touch ID. È come si vedono le app. Le prime recensioni hanno puntato proprio lì: poche ottimizzazioni, perché gli sviluppatori hanno avuto poco tempo e in pochi hanno potuto mettere le mani sul dispositivo. La redazione di DDay.it ha provato a fotografare la situazione al ritiro, rimandando la recensione completa alla fine della prossima settimana: servono più di un paio di giorni per capire, per esempio, quanto sia facile lasciare lo sblocco con Face ID.
Prima di tutto, una precisazione. Nessuna app smette di funzionare: Apple lo dice nei video e nei documenti per gli sviluppatori, ed è vero, tutto ciò che si scarica oggi dall'App Store gira sul pieghevole senza che nessuno debba intervenire. Compatibile, però, non significa ben visibile. E per molti utenti usare il Duo, con la maggior parte delle app, non è ancora piacevole quanto usare un iPhone.
Il comportamento di un'app dipende da un'etichetta invisibile: la versione di Xcode con cui è stata compilata, o più precisamente l'SDK. Il Duo la legge e decide quanto schermo concedere; l'utente non può cambiare nulla. Per ora non c'è modo di sapere se un'app è ottimizzata: servirà qualche mese, quando comparirà sull'App Store un badge dedicato.
Si distinguono tre livelli. Al primo ci sono le app compilate per iOS 26 o precedenti, le peggiori. Sul display esterno appaiono nel formato di un iPhone mini, con la parte destra inutilizzata. Su quello interno stanno al centro con bande nere ai lati in orizzontale; in verticale possono essere ingrandite quasi a schermo intero, ma il ricampionamento sgrana icone e immagini. Nelle app video come DAZN lo schermo interno è sprecato e, con contenuti in letterbox, si rischia un letterbox dentro il letterbox.
Al secondo livello ci sono le app costruite con iOS 27.0, che a giugno ha introdotto il ridimensionamento in vista del pieghevole. L'app si allarga fino al bordo sinistro, ma non entra nella colonna con status bar e fotocamera, che resta vuota. Navigazione, toolbar e tab bar restano orizzontali, sopra e sotto il contenuto, consumando altezza su uno schermo che ne ha poca. Per questo molte app aggiornate a settembre sembrano giuste ma non pensate per il Duo.
Il terzo livello è quello delle app ricompilate con iOS 27.1 o successivi: arrivano al bordo e i pulsanti di navigazione e toolbar si dispongono in verticale, in colonna sotto la status bar, lungo il lato. Non sono componenti nuovi: sono quelli del Liquid Glass, che il sistema ruota di novanta gradi. Chi li usa deve di fatto solo ricompilare. Chi ha costruito tab bar personalizzate pixel per pixel se le ritrova orizzontali, nella stessa posizione dell'iPhone: l'app è nativa, ma non ottimizzata. Airbnb, ad esempio, teoricamente ottimizzata, mostra una barra di ricerca che tocca il bordo e spazio vuoto in basso, segno di lavoro grafico ancora da fare.
Il nodo è il Liquid Glass. Con iOS 26 Apple aveva lasciato una riga di codice per mantenere il vecchio aspetto anche dopo la ricompilazione, e molti ne hanno approfittato: banche, app aziendali, chi ha un design system di brand, anche per coerenza con Android. Con l'ultimo Xcode quella riga viene ignorata e i componenti di sistema passano al vetro. Chi non ha fatto il passaggio a rate lo paga ora in un'unica soluzione: per questo molte app diffuse sono ferme al livello 1, mentre quelle di sviluppatori indipendenti sono già ottimizzate. Chi usa componenti interamente propri non riceve il vetro, ma deve adattarli da sé, un lavoro lungo. Pesa anche la fetta di app basate su framework cross-platform come React Native, Flutter, Capacitor o Ionic, che disegnano l'interfaccia per conto proprio.
Il quadro, però, si muove: negli ultimi giorni centinaia di app si sono aggiornate, molte nella notte e al mattino, e nel weekend gli sviluppatori che hanno ordinato il Duo potranno finalmente testarle. Per alcune bastano giorni, per altre settimane o mesi. La data certa è aprile 2027, entro cui tutto dovrà essere a posto.
Notable Quotes
Nessuna app smette di funzionare su iPhone Duo: le app dell'App Store girano senza che lo sviluppatore intervenga.— Apple, nei materiali per sviluppatori (parafrasi)