iPhone 18 Pro Max: fotocamera rivoluzionaria, ma Siri AI assente in Europa

Cambia poco fuori, ma fotocamera e processore fanno un altro passo notevole pas…
L’anno scorso, dopo anni di variazioni minime sulla linea squadrata introdotta con iPhone 12, Apple aveva portato sugli…
Mark

What happened here?

Mimi

iPhone 18 Pro Max, la recensione: l'apertura variabile è una chicca (ma per pochi).

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Give me the shape of it.

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Cambia poco fuori, ma fotocamera e processore fanno un altro passo notevole passo avanti. Il salto di qualità? Lo porterebbe Siri AI, ma il nuovo assistente non è attivo (per ora) nell'Unione europea

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  • Il nuovo diaframma fisico a sei lamelle — con quattro aperture selezionabili da f/1.48 a f/4.0 — porta sullo smartphone un controllo ottico che fino a ieri apparteneva solo alle fotocamere dedicate.
  • Il chip A20 Pro a 2 nanometri spinge le prestazioni sostenute fino al 40% in più rispetto al modello precedente, con una gestione termica migliorata e fino a 43 ore di riproduzione video.
  • I prezzi aumentano del 10-11% rispetto all'iPhone 17 Pro Max, alimentando il dibattito su quanto valga davvero un aggiornamento che molti definiscono evolutivo piuttosto che rivoluzionario.
  • Siri AI, presentata come la vera novità trasformativa, è assente nell'Unione europea a causa del braccio di ferro tra Apple e la Commissione europea sul Digital Markets Act, lasciando gli utenti italiani senza la funzione più attesa.
  • Il mercato osserva: chi possiede già un iPhone 17 Pro Max ha pochi motivi urgenti per cambiare, mentre chi arriva da modelli più datati trova un dispositivo fotograficamente e computazionalmente significativo.

Ogni settembre Apple rinnova il suo rito tecnologico, e con iPhone 18 Pro Max lo fa con la consueta eleganza incrementale: un diaframma variabile a sei lamelle, un processore più potente e un'autonomia estesa raccontano il progresso misurato di una macchina già matura. Eppure il vero salto — Siri AI — resta fuori dalla porta dell'Europa, bloccato dalle dispute regolamentari con Bruxelles, trasformando un'occasione di discontinuità in un aggiornamento raffinato ma familiare. Il prezzo, intanto, sale del 10-11%, ricordandoci che l'innovazione ha sempre un costo, anche quando si muove a passi cauti.

Settembre torna, e con lui il nuovo iPhone. L'18 Pro Max non stravolge la silhouette già nota — la grande isola delle fotocamere, i bordi squadrati, il titanio — ma sotto la scocca e dietro le lenti si nascondono due aggiornamenti che meritano attenzione.

La novità più discussa è il diaframma variabile fisico a sei lamelle, una soluzione meccanica che permette di scegliere tra quattro aperture: f/1.48 per la massima raccolta di luce, fino a f/4.0 per una profondità di campo più estesa. È una funzione che avvicina lo smartphone alla logica delle fotocamere tradizionali, offrendo un controllo creativo reale — anche se, va detto, è una chicca che saprà apprezzare soprattutto chi già conosce la fotografia.

Sul fronte delle prestazioni, il processore A20 Pro a 2 nanometri segna un progresso concreto: fino al 40% di prestazioni sostenute in più rispetto all'A19 Pro, con una gestione termica più efficiente e un'autonomia che tocca le 43 ore di riproduzione video. Numeri che consolidano la leadership tecnica del dispositivo, senza però rappresentare una rottura epocale.

Il vero protagonista assente è Siri AI. Apple aveva annunciato un assistente profondamente rinnovato, capace di ragionamento contestuale e integrazione profonda con le app — il tipo di salto qualitativo che avrebbe giustificato l'entusiasmo. Ma nell'Unione europea, a causa delle tensioni irrisolte con la Commissione europea sul Digital Markets Act, la funzione non è disponibile al lancio. Per gli utenti italiani, è un'occasione mancata che pesa.

Rimane la questione del prezzo: un aumento del 10-11% rispetto al predecessore che molti faticano a giustificare di fronte a miglioramenti che, per quanto reali, restano nel solco della continuità. iPhone 18 Pro Max è un ottimo telefono — forse il migliore sul mercato — ma la sensazione è quella di un capolavoro che aspetta ancora il suo momento decisivo.

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L’anno scorso, dopo anni di variazioni minime sulla linea squadrata introdotta con iPhone 12, Apple aveva portato sugli iPhone Pro 17 una serie di novità costruttive chiaramente riconoscibili. La grande piastra delle fotocamere rialzata su…

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