iPhone 16 Pro Max e iPhone 16: il tasto Camera Control e l'attesa per Apple Intelligence

L'iPhone che doveva essere AI-Phone rimane bloccato fuori dall'Europa
Apple Intelligence è assente dall'UE per questioni normative, anche se il supporto italiano è in cantiere per il 2025.
Mark

Allora, il grande assente è Apple Intelligence. Come cambia la valutazione di questi telefoni?

Mimi

Cambia parecchio, in realtà. Questi iPhone 16 sarebbero stati il momento di svolta, ma l'UE ha bloccato tutto per questioni normative. Però Apple sta lavorando per portare il supporto italiano nel 2025.

Luke

Aspetta, una cosa importante: Apple ha detto che porterà l'italiano, non che lo porterà in Italia. Sono due cose diverse. La lingua è una cosa, l'accesso territoriale è un'altra. Non sappiamo ancora se gli utenti europei potranno usarla.

Mark

Capisco. Allora, al di là di Apple Intelligence, cosa cambia davvero?

Mimi

Il Camera Control è la novità più visibile. È un tasto fisico sul lato destro che funziona come un mini-trackpad. Permette di accedere rapidamente a zoom, esposizione, profondità di campo.

Luke

Ma richiede abitudine. Gli anni di smartphone hanno insegnato ai pollici a muoversi verso il basso dello schermo. Inoltre, non è ancora personalizzabile. Per i professionisti, la funzione di blocco fuoco ed esposizione arriverà solo con un aggiornamento.

Mark

E le fotocamere? Lì c'è stato un vero salto?

Mimi

Sì, notevole. L'ultra-grandangolo diventa da 48MP con autofocus, permettendo macro fino a 2 centimetri. Il video 4K a 120fps in Dolby Vision su Pro Max è una combinazione mai vista prima su uno smartphone.

Luke

Vero, ma ricordiamo che l'iPhone 16 base non ha il teleobiettivo 5x, solo uno zoom digitale 2X. E il display dell'iPhone 16 base rimane a 60 Hz, mentre telefoni Android da 239 euro offrono già 120 Hz.

Mark

Quindi il valore migliore è nell'iPhone 16 base?

Mimi

Probabilmente sì, quest'anno. Colma molti gap rispetto ai Pro: fotocamere migliorate, Camera Control, chip A18, più RAM, Wi-Fi 7, design più colorato.

Luke

E costa 979 euro invece di 1.489. Ma la batteria è più piccola, quindi l'autonomia va calibrata su una giornata di uso, non di più.

  • Camera Control: tasto fisico sensibile alla pressione sul lato destro, funziona come mini-trackpad
  • Fotocamera ultra-grandangolo: 48MP con autofocus, macro fino a 2cm
  • Video: 4K 120fps in Dolby Vision su iPhone 16 Pro Max, prima volta su smartphone
  • Chip A18 Pro: processo 3nm seconda generazione, +16% rispetto a A17 Pro
  • Prezzi: iPhone 16 da 979 euro, iPhone 16 Pro Max da 1.489 euro

Il nuovo tasto Camera Control offre controlli fotografici rapidi tramite trackpad sensibile alla pressione, ma richiede abitudine e non è ancora personalizzabile. Fotocamere significativamente migliorate: sensore Fusion da 48MP su entrambi i modelli, ultra-grandangolo con autofocus e macro fino a 2cm, video 4K 120fps in Dolby Vision su Pro Max.

Apple presenta gli iPhone 16 con il nuovo tasto Camera Control, USB-C e batteria migliorata, ma Apple Intelligence resta assente dall'UE. L'italiano arriverà nel 2025, ma non è garantito l'accesso territoriale.

Apple ha presentato gli iPhone 16 con una promessa non mantenuta. Lo smartphone doveva essere il momento in cui l'iPhone diventava un vero AI-Phone, ma Apple Intelligence rimane bloccato fuori dall'Unione Europea per questioni normative ancora irrisolte. Una fonte dell'azienda ha però comunicato a Corriere LOGIN che il supporto alla lingua italiana è in cantiere per il 2025, anche se questo non garantisce l'accesso effettivo alle funzioni nei paesi europei. Per ora, il dibattito su quando e come Apple sblocherà queste capacità rimane aperto.

Al di là di questa assenza pesante, gli iPhone 16 rappresentano un passo avanti incrementale ma solido. Il modello Pro Max colpisce subito per il design: la scocca in titanio di grado aerospaziale mantiene la leggerezza e la resistenza che hanno caratterizzato il modello precedente, capace di resistere a cadute senza danni significativi. I bordi più sottili permettono un display ancora più grande, arrivando a 6,9 pollici, il più ampio mai montato su un iPhone. Il peso però torna a salire, passando da 221 a 227 grammi, a causa delle dimensioni aumentate e di uno strato aggiuntivo di alluminio per la dissipazione del calore. Anche l'iPhone 16 base impressiona per qualità costruttiva, con nuove varianti di colore come il Blu Ultramarino, il Verde Acqua e il Rosa che si affiancano ai classici Nero e Bianco, con un retro opaco che ricorda la texture dei MacBook Pro.

La vera novità di design è il Camera Control, un tasto fisico sul lato destro che funziona quasi come un mini-trackpad del Mac. La superficie in vetro zaffiro è sensibile alla pressione: una pressione apre l'app Fotocamera, un'altra scatta, una pressione prolungata avvia la registrazione video. Dopo l'attivazione, il dito può scorrere per sfogliare gli stili fotografici, e doppi tap leggeri permettono di passare tra zoom, esposizione e profondità di campo. Il meccanismo è pratico ma richiede abitudine, poiché anni di smartphone hanno insegnato ai pollici a muoversi verso il basso dello schermo per scattare. Non è ancora personalizzabile, e per i professionisti la funzione di blocco fuoco ed esposizione arriverà solo con un aggiornamento futuro. Il tasto farà probabilmente la felicità di chi ama gli autoscatti, a patto di aver già attivato la fotocamera frontale e di aver abilitato l'opzione "ricorda modalità".

Sulla fotografia, l'iPhone 16 Pro Max mantiene la qualità ai vertici assoluti del settore. Il sensore principale Fusion rimane a 48 megapixel, con la tecnologia quad-pixel che permette di scattare a 12MP sfruttando il pixel binning per catturare più luce, oppure a 24MP e 48MP per il massimo dei dettagli in modalità ProRAW. La vera novità è che anche l'ultra-grandangolo diventa da 48MP e guadagna l'autofocus, permettendo macro fino a 2 centimetri dal soggetto. Il teleobiettivo 5x, ora presente su entrambi i modelli Pro, mantiene la struttura a prisma ottico per foto nitide anche a mano libera. L'iPhone 16 base fa passi notevoli con l'arrivo del sensore Fusion da 48MP, che fornisce foto a 12MP di default con più luce e dettaglio, anche se manca il teleobiettivo 5x e ha solo uno zoom digitale 2X.

Nel video, Apple ha fatto un salto significativo. L'iPhone 16 Pro Max può registrare video 4K a 120 fotogrammi al secondo in Dolby Vision partendo dal sensore da 48MP, una combinazione mai vista prima su uno smartphone. I video vengono registrati in formato ProRes con gamma dinamica Log per massima flessibilità in post-produzione, e grazie al nuovo connettore USB-C si possono registrare direttamente su unità SSD esterne per flussi di lavoro professionali. Per la prima volta i video catturano anche l'audio spaziale grazie a quattro microfoni di qualità elevata. Una funzione di intelligenza artificiale permette di isolare le voci e ridurre i rumori di fondo, incluso il fruscio del vento, attraverso la funzione Audio Mix, anche se i microfoni esterni non sono ancora supportati. L'iPhone 16 base si limita al 4K 60fps ma introduce anch'esso la cattura dell'audio spaziale.

Sotto la scocca, l'iPhone 16 Pro Max è spinto dal nuovo chip A18 Pro, il primo di Apple realizzato con processo produttivo a 3nm di seconda generazione. I benchmark mostrano un incremento di circa il 16% rispetto all'A17 Pro dell'anno scorso. Il salto importante è nel Neural Engine, che avrà un ruolo chiave per Apple Intelligence, e negli 8 GB di RAM, ora cruciali per ospitare i modelli di AI on-device. La GPU esegue il ray tracing due volte più velocemente, e il nuovo sistema di dissipazione permette a iPhone 16 Pro Max di mantenere le massime prestazioni grafiche anche durante sessioni di gioco prolungate. L'iPhone 16 base monta l'A18, che non raggiunge il livello del Pro ma rappresenta comunque un salto notevole rispetto ai modelli precedenti. Un punto critico rimane il display dell'iPhone 16 base, che è un OLED qualitativo ma resta a 60 Hz, mentre oggi telefoni Android da 239 euro offrono già 120 Hz.

Sulla batteria, Apple non dichiara l'amperaggio ma promette quattro ore in più di riproduzione video sul Pro Max rispetto al modello precedente. Nei test, l'autonomia si è rivelata buona: una giornata di uso impegnativo con 5 ore e 32 minuti di schermo attivo, navigazione GPS, giochi, video e audio ha concluso con il 34% di batteria rimasto. Il consumo notturno in standby sotto Wi-Fi si è attestato intorno al 7% in 9 ore totali. Il telefono si è spento dopo un giorno e mezzo. La ricarica MagSafe arriva ora fino a 25W con un alimentatore da 30W. L'iPhone 16 base ha una batteria più piccola e l'autonomia va calibrata su una giornata di uso. Entrambi i modelli supportano il Wi-Fi 7, in arrivo nelle case.

A ben guardare, quest'anno è l'iPhone 16 base che diventa più interessante, colmando diversi gap rispetto ai Pro: fotocamere molto migliorate, tasto Camera Control, chip A18, più RAM, Wi-Fi 7, design più colorato e vario, e predisposizione per Apple Intelligence quando arriverà. L'iPhone 16 Pro Max strizza l'occhio ai professionisti del video ma rimane la scelta giusta per chi cerca batteria e prestazioni insieme, con il vantaggio di partire da 256 GB di spazio dati, il taglio più sensato su uno smartphone premium del 2024. I prezzi partono da 979 euro per iPhone 16 e da 1.489 euro per iPhone 16 Pro Max.

Apple sta lavorando per portare il supporto all'italiano in Apple Intelligence nel 2025, ma non è detto che arrivino in Italia: si parla di lingua, non di territorio nazionale
— Fonte Apple a Corriere LOGIN
L'iPhone 16 Pro Max si è dimostrato in grado di mantenere le massime prestazioni grafiche anche per sessioni di gioco prolungate
— Test della redazione
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