Nel lavoro quotidiano al computer arrivano messaggi che ci riguardano: un codice di consegna, un appuntamento medico, un avviso del condominio. Rispondere dalla tastiera è più comodo, e per farlo esistono tre strade diverse, da scegliere in base a telefono e computer che si hanno davanti. In ogni caso il telefono resta il ponte silenzioso con la rete, e senza di lui il dialogo sul monitor non può nascere.
Inviare SMS dal PC: come sincronizzare il cellulare con Android, iPhone, Windows e Mac
Su un computer condiviso, i codici bancari restano sotto gli occhi di chiunque
Parto dalla cosa pratica: perché tre procedure e non una?
Perché dipende dalla coppia telefono-computer. Google Messaggi per il Web funziona dal browser con Android, Collegamento al telefono è l'app di Windows per Android e iPhone, e il Mac usa l'inoltro dall'iPhone.
E il telefono serve sempre?
Sì, fa da ponte con la rete. Se è spento o senza rete, il computer non riceve nulla. Fa eccezione iMessage tra dispositivi Apple, che passa dall'account.
Quindi niente SMS "dal PC" in senso stretto: partono dalla SIM.
Esatto, e l'operatore li conteggia come se fossero scritti dal telefono. Conviene controllare che l'offerta includa gli SMS.
Qual è il limite che sorprende di più?
Su iPhone con Windows: secondo Microsoft si vedono solo i messaggi della sessione, senza cronologia né chat di gruppo.
Attenzione: quel dettaglio è attribuito a Microsoft, non verificato da una prova indipendente. Lo stesso vale per gli RCS su Samsung.
E la sicurezza?
Su un PC condiviso i codici di verifica in due passaggi restano visibili a chiunque. Meglio scollegare il dispositivo dopo l'uso.
Il testo non quantifica quanto sia diffuso il problema, né dice dopo quante settimane esatte scada il collegamento. Sono dati che mancano.
The Pulse
- Il telefono deve restare acceso e connesso, altrimenti il computer resta muto davanti agli SMS in arrivo.
- Esistono tre procedure distinte, e scegliere quella sbagliata per la coppia telefono-computer significa perdere tempo.
- Su un PC condiviso, codici di verifica e link di phishing diventano visibili a chiunque sieda davanti allo schermo.
- Ogni sessione va chiusa dopo l'uso, e le sessioni di Google Messaggi scadono da sole dopo settimane di inattività.
- Gli SMS inviati dal computer vengono addebitati come quelli scritti dal telefono, quindi conviene verificare l'offerta prima di iniziare.
Nel lavoro quotidiano al computer arrivano messaggi che ci riguardano: un codice di consegna, un appuntamento medico, un avviso del condominio. Rispondere dalla tastiera è più comodo, e per farlo esistono tre strade diverse, da scegliere in base a telefono e computer che si hanno davanti. In ogni caso il telefono resta il ponte silenzioso con la rete, e senza di lui il dialogo sul monitor non può nascere.
Il codice del corriere, la conferma di una visita, il messaggio dell'amministratore di condominio: sono SMS che arrivano mentre si lavora al computer, e rispondere senza riprendere in mano il telefono sembra un piccolo sollievo. La funzione esiste da anni, ma quasi nessuno la configura, e non esiste una procedura unica. Ce ne sono tre, e la scelta dipende da quale telefono e quale computer si usano.
In tutti i casi il telefono resta il ponte con la rete: se è spento o senza connessione, il computer non riceve nulla. Fa eccezione iMessage tra dispositivi Apple, che passa dall'account e non dalla SIM.
Per Android c'è Google Messaggi per il Web: si associa il dispositivo dall'app Messaggi, si accede a messages.google.com/web con lo stesso account e si conferma un'emoji sul telefono. Una sola sessione alla volta, e il collegamento scade dopo alcune settimane di inattività.
La seconda strada è l'app Collegamento al telefono di Windows, che lavora sia con Android sia con iPhone, con requisiti di sistema diversi per ciascuno. Basta lo stesso account Microsoft, la scansione di un codice QR e le autorizzazioni per messaggi e notifiche. Con l'iPhone, però, si vedono solo i messaggi arrivati durante la sessione, senza cronologia né chat di gruppo.
Chi ha iPhone e Mac trova le bolle blu di iMessage già sincronizzate tramite l'account Apple. Per gli SMS, le bolle verdi, serve attivare l'inoltro dall'iPhone verso il Mac, con lo stesso account e un'offerta mobile attiva.
Il rischio più serio riguarda i computer condivisi. Con l'autorizzazione ai messaggi compaiono anche i codici di verifica in due passaggi e i link di phishing, visibili a chiunque. Per questo, finito l'uso, conviene scollegare il dispositivo da ciascuna piattaforma; davanti a un SMS sospetto, la guida suggerisce di segnalarlo alla Polizia Postale.
Infine, i costi: gli SMS inviati dal computer partono dalla SIM e vengono conteggiati come quelli scritti dal telefono. Tenere il telefono sul Wi-Fi evita di consumare giga inutilmente.
Il codice del corriere, la conferma di una visita medica, il messaggio dell'amministratore di condominio: sono SMS che arrivano mentre si lavora al computer, e rispondere dalla tastiera è più comodo che riprendere in mano il telefono ogni volta. La funzione esiste da anni, ma quasi nessuno la configura. Non c'è però un'unica procedura: ce ne sono tre, e quella giusta dipende dalla coppia telefono-computer che si usa.
In tutti e tre i casi il telefono resta il ponte con la rete. Se è spento o senza connessione, il computer non riceve nulla. L'unica eccezione è iMessage tra dispositivi Apple, che passa dall'account e non dalla SIM.
La prima soluzione è Google Messaggi per il Web, pensata per Android. Servono l'ultima versione dell'app Messaggi, Android 5.0 o successivo, una connessione Wi-Fi o mobile e un browser recente come Chrome, Firefox, Safari o Edge. Il collegamento ora passa dall'account Google, mentre il vecchio QR code è diventato il metodo secondario. Sul telefono si apre Messaggi, si tocca l'icona dell'account e si sceglie di associare un dispositivo. Sul computer si va su messages.google.com/web e si accede con lo stesso account. Si tocca poi sul telefono l'emoji uguale a quella mostrata sul PC: il telefono vibra e i messaggi compaiono. È attiva una sola sessione alla volta sul computer, e dopo alcune settimane di inutilizzo il collegamento scade da solo.
La seconda è l'app Collegamento al telefono di Windows, che funziona sia con Android sia con iPhone. Con Android servono Windows 11, oppure Windows 10 aggiornato da ottobre 2022, Android 10 e la stessa rete Wi-Fi; sul telefono si installa Collegamento a Windows dal Play Store o dal Galaxy Store. Con iPhone servono iOS 16, Windows 10 aggiornato da maggio 2019 o Windows 11 e un PC con Bluetooth a basso consumo, attivo su entrambi i dispositivi. Poi si usa lo stesso account Microsoft, si scansiona il QR code mostrato dal PC e si concedono le autorizzazioni per messaggi e notifiche.
I limiti cambiano a seconda del telefono. Con l'iPhone, secondo Microsoft, si vedono solo i messaggi inviati e ricevuti durante la sessione: niente cronologia, niente chat di gruppo, niente indicatori di lettura. Con Android, i messaggi RCS funzionano solo su alcuni Samsung che hanno Messaggi Samsung come app predefinita.
La terza strada riguarda chi ha un iPhone e un Mac. Le bolle blu di iMessage arrivano sul Mac tramite l'account Apple. Le bolle verdi, cioè gli SMS, richiedono un passaggio in più: l'inoltro dall'iPhone, che copre SMS, MMS e messaggi RCS. Serve lo stesso account Apple su entrambi i dispositivi e un'offerta mobile attiva. Sul Mac si apre Messaggi, poi Impostazioni e iMessage, per controllare l'account. Sull'iPhone si va in Impostazioni, App, Messaggi, Inoltro messaggi di testo, e si attiva il Mac, inserendo il codice se richiesto.
Il rischio principale riguarda i computer condivisi. Come avverte la stessa Microsoft, con l'autorizzazione ai messaggi compaiono sul PC anche gli SMS con i codici di verifica in due passaggi. Su un computer d'ufficio o condiviso, codici bancari e link di phishing restano sotto gli occhi di chiunque. Per interrompere il collegamento, in Google Messaggi per il Web si sceglie l'opzione per scollegare il dispositivo dal menu in alto a sinistra; in Collegamento al telefono si aprono le Impostazioni, si trova l'elenco dei dispositivi e si rimuove il telefono; sul Mac si spegne la voce in Inoltro messaggi di testo. Davanti a un SMS sospetto, la guida invita a segnalare il caso alla Polizia Postale.
Resta il capitolo costi. Gli SMS inviati dal computer partono comunque dalla SIM, e l'operatore li conteggia come se fossero stati scritti dal telefono. Se il telefono non è collegato al Wi-Fi, il collegamento consuma anche un po' di giga. Conviene quindi tenerlo sotto Wi-Fi e verificare che l'offerta includa gli SMS.
Notable Quotes
Con l'autorizzazione ai messaggi sul PC compaiono anche gli SMS con i codici di verifica in due passaggi.— Microsoft, come riportato da Selectra