Intesa alza l'offerta su Mps, Delfin verso l'appoggio

Un referendum tra due visioni opposte del futuro bancario italiano
L'assemblea del 29 ottobre costringerà gli azionisti di Monte dei Paschi a scegliere tra l'offerta di Intesa e il piano difensivo di Siena.
Mark

Perché Intesa ha deciso di aumentare l'offerta proprio adesso, e solo se il piano di Siena viene bocciato?

Mimi

È una mossa strategica per il 29 ottobre. Intesa sta dicendo: "Se voi respingete il vostro piano, noi offriamo di più". È un modo per mettere pressione senza sembrare aggressivo.

Luke

Ma è importante notare che questo aumento è condizionato. Non è un'offerta incondizionata. Se Siena approva il suo piano, l'offerta di Intesa cade. Quindi non è chiaro quanto questa mossa influenzerà davvero il voto.

Mark

Chi sono i veri decisori in questa partita?

Mimi

I grandi fondi internazionali: BlackRock, Vanguard, il fondo norvegese. Insieme controllano circa l'11% del capitale. Delfin, con il 17,5%, ha già detto sì a Intesa. Ma il voto dei fondi dipenderà da quello che consiglieranno i proxy advisor.

Luke

Esatto. E qui c'è un'incertezza: non sappiamo ancora cosa diranno Iss e Glass Lewis. È il voto dei proxy advisor che farà la differenza, non il voto dei singoli azionisti.

Mark

Qual è il rischio maggiore per Intesa?

Mimi

Che i proxy advisor consiglino di approvare il piano di Siena. Se accade, l'offerta di Intesa decade definitivamente. Intesa ha anche sottolineato il rischio per l'indipendenza di Generali se il piano di Siena passa.

Luke

Ma bisogna essere precisi: Intesa sostiene che il piano di Siena mette a rischio l'indipendenza di Generali. Mediobanca la garantisce da decenni, secondo Intesa. Però questa è la valutazione di Intesa, non un fatto accertato. Il mercato e i proxy advisor potranno valutare diversamente.

Mark

Quanto tempo rimane prima che tutto sia deciso?

Mimi

L'assemblea è il 29 ottobre. Prima di allora, la Bce si pronuncerà tra metà e fine ottobre. Dopo l'assemblea, se vince Intesa, arriveranno le decisioni di Consob, Antitrust e golden power.

Luke

Quindi il vero collo di bottiglia è il 29 ottobre. Tutto dipende da quella assemblea. Tutto il resto — le autorizzazioni, i tempi — viene dopo.

  • Intesa ha aumentato di 25 centesimi la componente in contanti dell'offerta se Siena boccia il piano difensivo
  • Assemblea decisiva fissata per il 29 ottobre
  • Delfin (Del Vecchio, 17,5%) ha già espresso orientamento favorevole a Intesa
  • BlackRock (5%), Vanguard (3,1%), Norges (3%), Amundi (1,1%) controllano insieme circa l'11%
  • Bce si pronuncerà tra metà e fine ottobre; Consob, Antitrust e golden power seguiranno dopo

Intesa ha sorpreso con un aumento della componente in contanti dell'offerta se Siena boccia il piano difensivo, mossa strategica in vista dell'assemblea cruciale. Delfin (Del Vecchio, 17,5%) ha già espresso orientamento favorevole all'Opas di Intesa; decisivi saranno i voti dei grandi fondi internazionali come BlackRock e Vanguard.

Intesa Sanpaolo ha annunciato un aumento di 25 centesimi sulla componente in contanti dell'Opas per Monte dei Paschi, in vista dell'assemblea del 29 ottobre dove i soci decideranno tra l'offerta di Messina e il piano difensivo di Lovaglio.

Carlo Messina ha sorpreso il mercato con una mossa calcolata. Intesa Sanpaolo, riunito il consiglio d'amministrazione in seduta straordinaria, ha annunciato un aumento di 25 centesimi sulla componente in contanti della sua offerta pubblica di acquisto e scambio per Monte dei Paschi di Siena, ma solo nel caso in cui gli azionisti del Monte respingessero completamente il piano difensivo messo in piedi da Luigi Lovaglio. È una pressione elegante, costruita con precisione: se Siena dice no alla propria strategia, Intesa offre di più. Se Siena dice sì, l'offerta di Messina decade definitivamente.

Il timing non è casuale. L'assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi è fissata per il 29 ottobre, e quella riunione sarà, secondo le parole stesse di Intesa, un "vero e proprio referendum". In quella sede, i soci dovranno pronunciarsi su due fronti opposti: da un lato l'offerta di Messina, fondata su quello che Intesa descrive come un "razionale industriale chiaro" e una "comprovata capacità di esecuzione"; dall'altro il piano di Lovaglio, che prevede due acquisizioni pubbliche separate — su Banco Bpm e Banca Generali — oltre al trasferimento della quota di Generali custodita da Mediobanca e la fusione dell'istituto di Piazzetta Cuccia. Intesa non ha risparmiato le critiche: quella struttura è "particolarmente complessa" e difficile da valutare per gli azionisti.

La prima reazione significativa è arrivata da Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio che controlla il 17,5% di Monte dei Paschi. Dopo l'annuncio di Intesa, Delfin ha convocato il proprio consiglio d'amministrazione e ha espresso orientamento favorevole all'offerta di Ca' de Sass. È un segnale importante, ma non risolutivo. Il voto vero dipenderà dai grandi fondi internazionali che siedono nel capitale del Monte: BlackRock con quasi il 5%, Vanguard con il 3,1%, il fondo sovrano norvegese Norges con il 3%, Amundi con l'1,1%. Tra gli azionisti italiani, il gruppo Caltagirone detiene il 13,5% e la sua posizione potrebbe arrivare a breve. Il Ministero dell'Economia, che possiede il 4,9%, ha già chiarito che non depositerà il voto in assemblea.

Ciò che accadrà nelle prossime settimane dipenderà molto dalle indicazioni dei proxy advisor, le società di consulenza che consigliano i grandi investitori su come votare. Iss e Glass Lewis saranno osservati con attenzione: difficilmente i fondi si discostano dai loro suggerimenti. È un passaggio cruciale perché il voto non è scontato da nessuna parte.

Intanto, Intesa procede con i suoi iter autorizzativi. La Banca Centrale Europea dovrebbe pronunciarsi tra metà e fine ottobre. Subito dopo, l'offerta approderà in Consob, con l'ipotesi di farla partire a fine novembre. Seguiranno le decisioni dell'Antitrust, attese per fine novembre, e poi il golden power. Intesa guarda con attenzione anche al territorio: sottolinea che la sua operazione non ha la logica dello "spezzatino" ma punta a fare di Monte dei Paschi il fulcro di un "polo bancario di riferimento, con dimensioni significativamente superiori a quelle attuali".

Da domani inizia un periodo intenso di scadenze e annunci. La Borsa reagirà alla mossa di Intesa. I proxy advisor pubblicheranno le loro raccomandazioni. E il 29 ottobre, gli azionisti di Monte dei Paschi dovranno scegliere: la solidità e la chiarezza di un'offerta già costruita, oppure la complessità e il rischio di un piano che richiede di acquisire due banche e di riorganizzare l'intera struttura di Generali. Non è una scelta tecnica. È una scelta di visione.

Un vero e proprio referendum tra la solidità dell'offerta di Intesa e la complessità del piano difensivo di Siena
— Consiglio d'amministrazione di Intesa Sanpaolo
L'operazione pone le basi per fare di Monte dei Paschi il fulcro di un polo bancario di riferimento, con dimensioni significativamente superiori a quelle attuali
— Intesa Sanpaolo
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