Nel cuore di Cesena, sull'area che un tempo ospitava uno zuccherificio, l'università di Bologna ha inaugurato la nuova sede del dipartimento di Psicologia: un edificio di 7.590 metri quadrati che incarna la promessa di una città che cresce attorno alla conoscenza. Con un investimento di 19,2 milioni di euro sostenuto da ministero, Regione, Comune e ateneo, la struttura non è soltanto un luogo di studio, ma un atto collettivo di fiducia nel futuro dei giovani e nella qualità degli spazi in cui il sapere si trasmette. Cesena conferma così, dopo più di trent'anni, la sua vocazione universitaria —
Inaugurata a Cesena la nuova sede di Psicologia dell'Università di Bologna
Investire nell'università significa investire nei giovani e nel futuro
Perché questa inaugurazione è importante per Cesena, oltre al fatto che c'è un nuovo edificio?
Perché rappresenta il consolidamento della presenza universitaria in città. Non è solo un edificio: è il segnale che l'università sta mettendo radici qui, concentrando le attività in spazi di proprietà, efficienti e sostenibili, invece di disperdersi in più sedi.
Ma quanti studenti di Psicologia beneficeranno effettivamente di questi spazi? Il numero non è nel comunicato.
No, non è specificato. Sappiamo che oltre cinquemila studenti complessivi scelgono Cesena, ma non quanti siano iscritti a Psicologia.
E il finanziamento da dove viene principalmente?
È un'operazione cofinanziata: il ministero dell'università e della ricerca, la Regione Emilia-Romagna con otto milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, il Comune di Cesena e Ser.In.Ar. Il dipartimento stesso ha investito la maggior parte dei fondi ricevuti dal ministero nel progetto Dipartimenti di Eccellenza.
Quindi il dipartimento ha scelto di spendere i suoi fondi per questo edificio piuttosto che per altro. Quella è una scelta strategica importante, ma non sappiamo se era unanime o se c'erano alternative considerate.
Giusto. Sappiamo che era atteso da anni, ma non abbiamo dettagli su come è stata presa la decisione.
Che cosa significa sostenibilità in questo caso?
L'edificio ha un impianto fotovoltaico da ottanta kilowatt di picco sulla copertura e è circondato da oltre cinquemila metri quadrati di area verde. Sono scelte concrete, non solo dichiarazioni.
Sono scelte importanti, ma il comunicato non dice quanto energia l'edificio consumerà complessivamente, quindi non sappiamo se il fotovoltaico copre il fabbisogno o solo una parte.
E il parcheggio sotterraneo con sessantotto posti, è sufficiente?
Non è chiaro. Sappiamo che ci sono sessantotto posti, ma non sappiamo quanti studenti e docenti utilizzeranno l'edificio quotidianamente, quindi non possiamo valutare se è adeguato.
Esattamente. E il comunicato non dice nulla sui tempi di realizzazione: ventisette mesi dal giugno 2024 all'agosto 2026. È veloce, lento, nella media? Dipende dal tipo di progetto, ma non abbiamo elementi di confronto.
Le Pouls
- Dopo anni di attesa e lavori avviati nel giugno 2024, il 1° ottobre 2026 Cesena taglia il nastro di una sede universitaria che mancava da tempo alla città e al dipartimento di Psicologia.
- L'edificio risolve la frammentazione logistica dell'ateneo in città, concentrando didattica, ricerca e amministrazione in un unico polo efficiente e di proprietà dell'università.
- Il finanziamento pluristituzionale — ministero, Regione Emilia-Romagna con otto milioni dal Fondo di Coesione, Comune e Ser.In.Ar. — testimonia quanto la posta in gioco superi i confini accademici e riguardi lo sviluppo territoriale.
- L'impianto fotovoltaico da 80 kWp e i cinquemila metri quadrati di verde segnalano che la sostenibilità non è un ornamento ma un criterio strutturale della nuova infrastruttura.
- Con oltre cinquemila studenti già presenti, le autorità locali indicano la strada ancora da percorrere: più servizi, mobilità sostenibile e abitazioni accessibili per attrarre talenti da fuori regione e dall'estero.
Nel cuore di Cesena, sull'area che un tempo ospitava uno zuccherificio, l'università di Bologna ha inaugurato la nuova sede del dipartimento di Psicologia: un edificio di 7.590 metri quadrati che incarna la promessa di una città che cresce attorno alla conoscenza. Con un investimento di 19,2 milioni di euro sostenuto da ministero, Regione, Comune e ateneo, la struttura non è soltanto un luogo di studio, ma un atto collettivo di fiducia nel futuro dei giovani e nella qualità degli spazi in cui il sapere si trasmette. Cesena conferma così, dopo più di trent'anni, la sua vocazione universitaria — non come appendice di Bologna, ma come città che fa propria l'università e la trasforma in motore di sviluppo.
Il 1° ottobre 2026 Cesena ha inaugurato la nuova sede del dipartimento di Psicologia dell'università di Bologna, sorta nell'area dell'ex Zuccherificio affacciata su piazza Sciascia e sul parco fluviale del Savio. L'edificio, frutto di un investimento complessivo di 19,2 milioni di euro e di lavori durati dal giugno 2024 all'agosto 2026, si estende su 7.590 metri quadrati distribuiti su tre piani, con laboratori informatici, aule da sessantadue a trecentoquattro posti, studi per i docenti e oltre cento postazioni amministrative. Un parcheggio sotterraneo da sessantotto posti completa la struttura, circondata da cinquemila metri quadrati di verde e dotata di un impianto fotovoltaico da ottanta kilowatt di picco.
All'inaugurazione erano presenti il rettore Giovanni Molari, il vicepresidente regionale Vincenzo Colla, il sindaco Enzo Lattuca e la direttrice del dipartimento Elvira Cicognani. Molari ha sottolineato come la nuova sede permetta all'ateneo di razionalizzare la propria presenza in città, riunendo attività prima disperse in edifici meno efficienti. Ha anche ricordato che il dipartimento stesso ha contribuito al finanziamento investendo i fondi ministeriali del progetto Dipartimenti di Eccellenza, segno dell'importanza strategica attribuita all'opera.
Vincenzo Colla ha inquadrato gli otto milioni regionali del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-27 come un investimento nei giovani e nelle loro competenze, ribadendo che la qualità della formazione dipende anche dalla qualità degli spazi. L'assessora comunale Giorgia Macrelli ha collocato il polo di Psicologia in una sequenza più ampia di investimenti — ingegneria, architettura, studentato, biblioteca — e ha ricordato che Cesena ospita oltre cinquemila studenti universitari da più di trent'anni. Guardando avanti, ha indicato la necessità di potenziare servizi, mobilità sostenibile e abitazioni a costi accessibili, condizioni indispensabili perché la città possa continuare ad attrarre studenti da altre regioni e dall'estero.
Giovedì 1 ottobre 2026, Cesena ha inaugurato un nuovo capitolo della sua presenza universitaria: la sede del dipartimento di Psicologia dell'università di Bologna, un edificio di 7.590 metri quadrati che sorge nell'area dell'ex Zuccherificio, affacciandosi su piazza Sciascia e sul parco fluviale del Savio. L'opera rappresenta il culmine di un'attesa durata anni e di un investimento complessivo di 19,2 milioni di euro, finanziato da una rete di istituzioni che comprende il ministero dell'università e della ricerca, il Fondo di sviluppo e coesione della Regione Emilia-Romagna, il Comune di Cesena e Ser.In.Ar.
I lavori sono iniziati nel giugno 2024 e si sono conclusi ad agosto 2026. La struttura si articola su tre piani e ospita spazi pensati per la didattica e la ricerca: un laboratorio di informatica con sessanta postazioni, aule che variano da sessantadue a trecentoquattro posti a sedere, una sala studio, studi per i docenti e centodicianove postazioni amministrative. Nel seminterrato è stata ricavata un'autorimessa con sessantotto posti auto, di cui quattro riservati a persone con disabilità. L'edificio è circondato da oltre cinquemila metri quadrati di area verde e sarà dotato di un impianto fotovoltaico da ottanta kilowatt di picco installato sulla copertura, elementi che riflettono un impegno verso la sostenibilità ambientale.
All'inaugurazione hanno partecipato il rettore Giovanni Molari, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, il presidente di Campus Mirko Viroli, la direttrice del dipartimento Elvira Cicognani e altri rappresentanti dell'amministrazione universitaria e territoriale. Molari ha sottolineato come questa sede consolidi la presenza dell'università a Cesena e permetta all'ateneo di concentrare le attività didattiche e di ricerca in edifici di proprietà più efficienti e sostenibili, riducendo il numero di sedi utilizzate in città. Ha inoltre evidenziato che il dipartimento stesso ha contribuito direttamente alla realizzazione investendo la maggior parte dei fondi ricevuti dal ministero nel progetto Dipartimenti di Eccellenza, a testimonianza dell'importanza attribuita a questa infrastruttura.
Vincenzo Colla ha ricordato il contributo regionale di otto milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27, inquadrando l'inaugurazione come un investimento nei giovani e nelle loro competenze. Ha sottolineato come la qualità della formazione passi anche dalla qualità degli spazi, e come la scelta di sostenibilità dell'edificio dimostri un approccio responsabile alla costruzione dei luoghi deputati alla trasmissione del sapere.
Giorgia Macrelli, assessora all'università del Comune di Cesena, ha collocato il nuovo polo di Psicologia all'interno di un percorso di crescita più ampio del campus cesenate. Ha ricordato che oltre cinquemila studenti scelgono Cesena per il proprio percorso universitario, e che l'università rappresenta un motore di sviluppo della città da più di trent'anni. Ha inoltre sottolineato come il nuovo edificio sia parte di una sequenza di investimenti che comprende il polo di Ingegneria e Architettura, lo studentato e la biblioteca, e ha evidenziato la necessità di continuare a investire nei servizi, negli spazi di aggregazione, nella mobilità sostenibile e soprattutto nella disponibilità di abitazioni a costi accessibili, affinché Cesena possa attrarre studenti da altre regioni e dall'estero.
Citations marquantes
Questa nuova sede consolida la presenza dell'università a Cesena e permette all'ateneo di ridurre il numero di sedi utilizzate in città concentrando le attività didattiche e di ricerca in edifici di proprietà più efficienti e sostenibili— Rettore Giovanni Molari
Quando inauguriamo un luogo del sapere, inauguriamo un pezzo di futuro, perché investire nell'università significa investire nei giovani, nelle loro competenze e nella capacità di una comunità di crescere— Vicepresidente Regione Vincenzo Colla