Le forze americane hanno colpito circa 100 obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz in risposta ai tentativi di minamento e agli attacchi missilistici iraniani. L'Iran ha lanciato missili balistici e droni contro basi Usa in Giordania e negli Emirati, con il Corpo dei Pasdaran che promette ulteriori rappresaglie e un controllo rafforzato dello Stretto.
Guerra Iran-Usa, Trump ordina raid su 100 obiettivi. Teheran risponde con missili
Della Repubblica Islamica non rimarrà quasi nulla
Allora, cosa è successo esattamente il primo settembre? Sembra che tutto sia esploso.
Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aerei su circa cento obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz. Trump ha detto che era una rappresaglia per i tentativi di minamento e per gli attacchi missilistici iraniani.
Ma aspetta — Trump dice che erano otto missili abbattuti con successo. Quindi nessun danno? E questi cento obiettivi — sono confermati da fonti indipendenti o è solo quello che dice il Pentagono?
Il Comando Centrale americano ha confermato gli attacchi, ma i dettagli specifici su quanti obiettivi e quali danni vengono principalmente dalle dichiarazioni ufficiali. L'Iran ha risposto con i suoi missili balistici e droni.
E l'Iran ha colpito qualcosa?
Sì. I Pasdaran hanno lanciato attacchi contro basi americane in Giordania e negli Emirati. Hanno detto di aver colpito la base aerea di Muwaffaq al-Salti e Camp Titin. Hanno anche affermato di aver abbattuto il cinquantesimo drone MQ9 americano.
Hanno affermato. Questo è importante — le perdite di droni sono difficili da verificare indipendentemente. E i danni alle basi americane? Ci sono conferme?
I media iraniani lo riportano, ma non ci sono ancora conferme ufficiali americane sui danni specifici. Quello che sappiamo con certezza è che c'è stato uno scambio di fuoco.
Qual è il costo umano?
Almeno quattro persone sono morte in un attacco americano su una festa di matrimonio nella provincia di Sirik. Cinquanta ferite secondo la Mezzaluna Rossa iraniana.
Quattro morti confermati da chi? La Mezzaluna Rossa iraniana è una fonte, ma è anche controllata dal governo. Ci sono altre verifiche?
Un funzionario iraniano, Ahmad Nafisi, ha confermato inizialmente due morti. L'agenzia Fars ha poi riportato quattro. Non abbiamo verifiche indipendenti al momento.
E cosa dicono i mediatori internazionali?
Il Qatar, il Pakistan e l'Oman stanno cercando di riportare le parti al tavolo. Pezeshkian ha detto che l'Iran rispetterebbe gli impegni se gli Stati Uniti tornassero al memorandum di giugno.
Ma Trump ha minacciato ulteriori attacchi ancora più devastanti. Come si negozia quando il presidente dice "della Repubblica Islamica non rimarrà quasi nulla"?
È il punto. Le parole di Trump rendono molto difficile qualsiasi via diplomatica. Anche se Pezeshkian dice che vuole negoziare, la minaccia di annientamento totale non lascia molto spazio al dialogo.
Cosa significa tutto questo per il resto del mondo?
Lo Stretto di Hormuz è una delle rotte commerciali più importanti. Una petroliera è già stata colpita. Se la crisi continua, i prezzi del petrolio e del gas saliranno, e questo colpirà tutti.
E gli americani? Come la stanno prendendo?
Male. L'approvazione di Trump è scesa al trentadue per cento sulla gestione della guerra. Due americani su tre la bocciano. Uno dei suoi elettori su sei dice che non lo voterebbe di nuovo.
El Pulso
- Circa 100 obiettivi iraniani colpiti dagli Usa nello Stretto di Hormuz il 1° settembre
- L'Iran ha risposto con missili balistici e droni contro basi americane in Giordania e negli Emirati
- Almeno 4 morti in un attacco Usa su una festa di matrimonio nella provincia di Sirik; 50 feriti
- Approvazione di Trump scesa al 32% sulla gestione della guerra in Iran
Le forze americane hanno colpito circa 100 obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz in risposta ai tentativi di minamento e agli attacchi missilistici iraniani. L'Iran ha lanciato missili balistici e droni contro basi Usa in Giordania e negli Emirati, con il Corpo dei Pasdaran che promette ulteriori rappresaglie e un controllo rafforzato dello Stretto.
Gli Usa bombardano obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz; l'Iran risponde con missili e droni contro basi americane. Trump minaccia ulteriori attacchi mentre Khamenei promette una lezione indimenticabile.
La mattina del primo settembre, gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna aerea massiccia contro l'Iran, colpendo circa cento obiettivi nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Donald Trump ha annunciato personalmente l'operazione attraverso Truth Social, descrivendo gli attacchi come "ampi e potenti" e una rappresaglia per i tentativi iraniani di minare il corridoio di navigazione e per il lancio di otto missili contro una base militare americana in Giordania. "Se la fallita nazione iraniana reagirà a questo attacco, peraltro giustificato, verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori", ha scritto il presidente, aggiungendo una minaccia ancora più esplicita: "Quando sarà finito, della Repubblica Islamica dell'Iran non rimarrà quasi nulla".
Teheran ha risposto con rapidità e determinazione. Il Corpo dei Pasdaran, le Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha lanciato una serie coordinata di attacchi missilistici e con droni contro basi e interessi americani nella regione. Secondo le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim, i missili balistici hanno colpito la base aerea di Muwaffaq al-Salti ad al-Azraq, in Giordania, a circa cento chilometri a est di Amman, e anche Camp Titin, una struttura militare vicino ad Aqaba dove sono stazionati i Marines statunitensi. I Pasdaran hanno inoltre dichiarato di aver abbattuto il cinquantesimo drone MQ9 dell'esercito americano utilizzando un nuovo sistema di difesa aeronavale. In un comunicato diffuso dall'emittente di stato iraniana Irib, le Guardie Rivoluzionarie hanno promesso che la loro "risposta che farà pentire gli aggressori" continuerà, e hanno ribadito l'intenzione di rafforzare il controllo sullo Stretto di Hormuz.
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha rotto il silenzio con un messaggio che echeggia la retorica della resistenza: "Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti". Anche il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Hossein Mohebi ha dichiarato su X che "una punizione severa attende gli aggressori; gli Stati Uniti si pentiranno dei loro nuovi attacchi".
Mentre i due Paesi si scambiano colpi, il costo umano della guerra si accumula. Almeno quattro persone sono state uccise in un attacco americano che ha colpito una festa di matrimonio nella provincia di Sirik, nel sud dell'Iran. I soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana hanno riferito che cinquanta persone sono rimaste ferite nello stesso incidente. Un funzionario iraniano, Ahmad Nafisi, vicegovernatore della provincia di Hormozgan, ha confermato inizialmente due morti e diversi feriti, descrivendo come "un'abitazione è stata colpita mentre era in corso una cerimonia nuziale". L'agenzia di stampa Fars ha successivamente elevato il bilancio a quattro vittime.
Sulla scena internazionale, i mediatori si muovono freneticamente. Il Qatar ha invitato entrambe le parti a "agire con saggezza e tornare al tavolo dei negoziati", sottolineando che il Pakistan e l'Oman continuano a intensificare gli sforzi di mediazione. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, parlando al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Bishkek, ha dichiarato che l'Iran rispetterebbe "immediatamente" i propri impegni se Washington tornasse ad attenersi al memorandum d'intesa firmato a giugno. "A differenza degli Stati Uniti, il mio Paese vanta una lunga e illustre storia nel rispetto degli impegni e degli accordi internazionali", ha affermato. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato Pezeshkian e ha dichiarato che la Russia "ammira il vostro coraggio e la vostra determinazione nella lotta per i vostri interessi nazionali", promettendo assistenza durante questo "momento difficile".
Sulla costa dello Stretto di Hormuz, i segni della crisi si moltiplicano. Una petroliera è stata colpita da tre proiettili non identificati mentre transitava in uscita, secondo l'agenzia marittima britannica Ukmto, a trentuno chilometri a est di Khasab, in Oman. Non sono state segnalate vittime né danni ambientali, ma l'incidente sottolinea la fragilità delle rotte commerciali globali in questo momento. A Teheran, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha invitato la popolazione a ridurre i consumi di benzina, riconoscendo che il blocco navale americano ha reso difficile importare quantità sufficienti di carburante. "Se la consumiamo in modo appropriato, possiamo gestire la situazione con la quantità di benzina che produciamo nel Paese", ha detto, mentre lunghe code di veicoli si formavano alle stazioni di servizio.
Nei giorni precedenti l'escalation, il segretario dell'Esercito americano Dan Driscoll ha rassegnato le dimissioni dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth, lasciando l'esercito americano senza un leader confermato dal Congresso proprio nel momento in cui le forze armate sono impegnate su più fronti. Negli Stati Uniti, i sondaggi mostrano il malcontento crescente: l'approvazione di Trump è scesa al trentadue per cento sulla gestione della guerra in Iran, con due americani su tre che bocciano la sua condotta del conflitto. Un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo. Intanto, alti ufficiali militari americani hanno avvertito Hegseth che prolungare l'operazione non è sostenibile a lungo termine e indebolisce la capacità degli Stati Uniti di affrontare le minacce altrove.
Citas Notables
Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti— Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei
Se la fallita nazione iraniana reagirà a questo attacco, verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori— Donald Trump