Nel cuore di Città del Messico, sabato 31 ottobre, Lewis Hamilton ha strappato la pole position del Gran Premio con un giro in 1:16.514, la prima della sua carriera al volante di una Ferrari, dopo tre anni e tre mesi di attesa. Il successo del britannico, accanto a Leclerc terzo e a Russell secondo, racconta un weekend in cui il Cavallino e le frecce d'argento si dividono le prime posizioni, come a ricordare che nello sport le stagioni cambiano volto con la pazienza. In quarta fila, per così dire, Kimi Antonelli approfitta della penalità inflitta a Verstappen e si presenta alla domenica con il
Gp Messico: Hamilton conquista la pole con la Ferrari, Antonelli quarto e match point mondiale
Hamilton torna davanti a tutti dopo tre anni e tre mesi
Perché questa pole di Hamilton fa così notizia?
Perché è la prima con la Ferrari e arriva dopo tre anni e tre mesi dall'ultima volta che ha scattato davanti a tutti in Formula 1.
E Antonelli? Parte quarto, ma si parla di match point.
Sì, domenica avrà il secondo match point per il titolo mondiale. È partito quinto, ma la penalità a Verstappen lo ha fatto salire al quarto posto.
Fermiamoci un attimo: cosa sappiamo davvero di quel match point? Il testo lo dà per acquisito, ma non spiega i calcoli di punteggio.
Giusto, la fonte non fornisce la classifica. Sappiamo solo che viene definito il secondo match point.
Ci sono state altre penalità?
Sì. Verstappen e Lawson sono stati penalizzati di una posizione per il contatto tra loro. Bortoleto ha cinque posizioni in meno e Bottas parte ultimo per sostituzione di componenti.
Resta ignoto cosa accadrà in gara: la griglia dice solo come si parte, non chi vincerà.
Quindi cosa guardare domenica?
La partenza alle 21 italiane, con Hamilton in pole e Antonelli in quarta posizione.
El Pulso
- Hamilton firma la pole con 1:16.514 e interrompe una lunga attesa, portando la Ferrari in testa per la prima volta con lui.
- Verstappen, quinto, viene arretrato di una posizione dopo il contatto con Lawson, e il rimpasto della griglia apre spazi nuovi.
- Antonelli, quarto, si ritrova a un passo dalla seconda fila mentre la pressione per il titolo mondiale cresce di ora in ora.
- Lawson, nono dopo la sua penalità, e le due Cadillac in fondo ricordano quanto ogni posizione possa costare caro.
- Domenica alle 21 italiane si deciderà se la pole diventerà vittoria e se Antonelli saprà trasformare il match point in titolo.
Nel cuore di Città del Messico, sabato 31 ottobre, Lewis Hamilton ha strappato la pole position del Gran Premio con un giro in 1:16.514, la prima della sua carriera al volante di una Ferrari, dopo tre anni e tre mesi di attesa. Il successo del britannico, accanto a Leclerc terzo e a Russell secondo, racconta un weekend in cui il Cavallino e le frecce d'argento si dividono le prime posizioni, come a ricordare che nello sport le stagioni cambiano volto con la pazienza. In quarta fila, per così dire, Kimi Antonelli approfitta della penalità inflitta a Verstappen e si presenta alla domenica con il peso di un secondo match point mondiale sulle spalle.
Sabato 31 ottobre, a Città del Messico, Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio del Messico con 1:16.514. È la prima con la Ferrari, arrivata dopo tre anni e tre mesi dall'ultima volta in cui il britannico era partito davanti a tutti.
La prima fila è completata da George Russell con la Mercedes, mentre Charles Leclerc è terzo: due vetture del Cavallino nelle prime tre posizioni, con la Mercedes a fare da contrappunto.
In quarta posizione c'è Kimi Antonelli, che guadagna un posto grazie alla penalità inflitta a Max Verstappen, arretrato di una posizione dopo il contatto con Liam Lawson. Per il pilota bolognese la domenica pesa più del solito: la gara gli offrirà il secondo match point per il titolo mondiale, con il via previsto alle 21 ora italiana di domenica 1 novembre.
Sabato 31 ottobre, a Città del Messico, Lewis Hamilton ha fermato il cronometro su 1:16.514 e ha conquistato la pole position del Gran Premio del Messico. È la prima della sua carriera con la Ferrari. Il pilota britannico tornerà a scattare davanti a tutti in Formula 1 a distanza di tre anni e tre mesi dall'ultima volta.
La prima fila è completata da George Russell con la Mercedes, secondo. Alle loro spalle c'è Charles Leclerc, terzo, a rendere la prima fila e mezza della griglia un affare tra Ferrari e Mercedes: due vetture del Cavallino nelle prime tre posizioni.
In quarta posizione partirà Kimi Antonelli, anche lui su Mercedes. Il pilota bolognese ha guadagnato un posto per la penalità inflitta a Max Verstappen. L'olandese della Red Bull, quinto in griglia, è stato arretrato di una posizione dopo un contatto con Liam Lawson. Lo stesso Lawson, con la Racing Bulls, ha subìto a sua volta una penalità di una posizione per quell'episodio e partirà nono.
Per Antonelli la domenica pesa più del solito: la gara di Città del Messico gli offrirà il secondo match point per il titolo mondiale. Il Gran Premio scatta alle 21 ora italiana di domenica 1 novembre.
Dietro i primi cinque, la griglia prosegue con Lando Norris (McLaren) sesto, Isack Hadjar (Red Bull) settimo e Arvid Lindblad (Racing Bulls) ottavo. Dopo Lawson, nono, ci sono Pierre Gasly (Alpine) decimo, Nico Hulkenberg (Audi) undicesimo e Franco Colapinto (Alpine) dodicesimo. Oscar Piastri, con l'altra McLaren, parte tredicesimo.
Segue il gruppo di centro e coda: Oliver Bearman (Haas) quattordicesimo, Carlos Sainz (Williams) quindicesimo, Alexander Albon (Williams) sedicesimo, Fernando Alonso (Aston Martin) diciassettesimo e Ryo Hirakawa (Haas) diciottesimo. Gabriel Bortoleto (Audi) è diciannovesimo, dopo una penalità di cinque posizioni per sostituzione di componenti.
Chiudono la griglia Lance Stroll (Aston Martin) ventesimo e le due Cadillac: Sergio Perez ventunesimo e Valtteri Bottas ultimo, ventiduesimo, anche lui per la sostituzione di componenti.
Domenica si vedrà se la pole di Hamilton diventerà un risultato in gara e se Antonelli riuscirà a sfruttare il suo secondo match point mondiale partendo dalla seconda fila.