L'Oms stima che 2,2 miliardi di persone vivono con riduzione della vista o cecità, spesso prevenibili con diagnosi tempestive e accesso ai servizi sanitari. La miopia giovanile è in rapida crescita: dal 25% nel 1990 al 36% nel 2023, con proiezioni al 40% entro il 2050, favorita da stili di vita sedentari e uso prolungato di schermi.
Giornata mondiale della vista: screening gratuiti in 90 città per proteggere la salute oculare
La vista va custodita per tutta la vita, come una perla
Perché la Fondazione Iapb Italia ha scelto di organizzare screening gratuiti proprio in 90 città? È una scelta di portata nazionale o ci sono aree specifiche dove il bisogno è maggiore?
La decisione di coprire oltre 90 città riflette la volontà di raggiungere il maggior numero possibile di persone, indipendentemente da dove vivono. Gli screening gratuiti sono un modo per intercettare problemi che altrimenti resterebbero nascosti, soprattutto tra chi non ha accesso regolare a servizi oftalmologici.
Ma il dato delle 90 città non specifica se si tratta di capoluoghi, piccoli centri o una distribuzione equilibrata. E non sappiamo quanti oftalmologi parteciperanno o quante persone potranno essere visitate in una giornata. È una copertura ampia sulla carta, ma i numeri concreti rimangono vaghi.
La crescita della miopia nei giovani è davvero così allarmante? Dal 25% al 36% in tre decenni sembra un salto enorme.
I dati dell'Oms sono chiari: la miopia giovanile è in rapida ascesa, e gli esperti la collegano direttamente ai cambiamenti negli stili di vita, soprattutto all'aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e in ambienti chiusi. È una tendenza globale, non solo italiana.
Vero, ma la fonte attribuisce questi dati all'Oms e a Iapb senza specificare quali studi esattamente supportano il collegamento tra schermi e miopia. La correlazione è plausibile, ma il nesso causale diretto non è completamente provato nel materiale che abbiamo. Sappiamo che la miopia aumenta, sappiamo che l'uso di schermi aumenta, ma il meccanismo esatto rimane ancora oggetto di ricerca.
Barbuto parla della vista come di un bene che si custodisce per tutta la vita. È una metafora potente, ma cosa significa concretamente in termini di prevenzione quotidiana?
Significa controlli regolari, protezione dagli effetti nocivi della luce blu, pause durante il lavoro al computer, tempo all'aperto soprattutto per i bambini, e una consapevolezza che la vista non è qualcosa che si dà per scontato. È una responsabilità che inizia da giovani.
Il materiale non specifica quali siano le raccomandazioni concrete di prevenzione quotidiana secondo gli esperti. Sappiamo che Barbuto sottolinea l'importanza della prevenzione continua, ma i dettagli su come farlo rimangono generici. Cosa dovrebbe fare esattamente una persona per proteggere gli occhi ogni giorno?
Il murales tattile a Roma è un'idea interessante, ma quanto può influire sulla consapevolezza pubblica una singola opera d'arte?
Non è solo un'opera d'arte. È un simbolo visibile della campagna di sensibilizzazione, un modo per rendere tangibile il messaggio che la vista è preziosa e che deve essere custodita. Inoltre, il fatto che sia tattile la rende accessibile a tutti, incluse le persone non vedenti.
È vero che il murales è un gesto inclusivo e simbolicamente forte. Ma il materiale non fornisce informazioni su quante persone lo visiteranno, se ci saranno eventi di sensibilizzazione intorno ad esso, o se avrà un impatto misurabile sulla consapevolezza pubblica. È un'iniziativa lodevole, ma il suo effetto concreto rimane sconosciuto.
Le Pouls
- 2,2 miliardi di persone nel mondo vivono con riduzione della vista o cecità, spesso prevenibili
- Miopia giovanile: dal 25% nel 1990 al 36% nel 2023, proiezione al 40% entro il 2050
- Oltre 3 milioni di italiani soffrono di patologie oculari croniche legate all'età
- Screening gratuiti in oltre 90 città italiane l'8 ottobre 2026
- Murales tattile realizzato a Roma nel quartiere Testaccio, accessibile anche a persone non vedenti
L'Oms stima che 2,2 miliardi di persone vivono con riduzione della vista o cecità, spesso prevenibili con diagnosi tempestive e accesso ai servizi sanitari. La miopia giovanile è in rapida crescita: dal 25% nel 1990 al 36% nel 2023, con proiezioni al 40% entro il 2050, favorita da stili di vita sedentari e uso prolungato di schermi.
La Fondazione Iapb Italia organizza controlli oculari gratuiti in oltre 90 città per l'8 ottobre, affrontando la crescente sfida della miopia giovanile e delle patologie legate all'invecchiamento che colpiscono milioni di italiani.
La vista è uno dei beni che diamo più facilmente per scontato. Eppure, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 2,2 miliardi di persone nel mondo vivono con una riduzione della capacità visiva o con cecità totale. La cifra è enorme, ma quello che rende il dato ancora più rilevante è che almeno la metà di questi casi potrebbe essere prevenuta o curata con diagnosi tempestive, terapie appropriate e accesso ai servizi sanitari. Non è solo una questione di numeri: la vista condiziona l'apprendimento, la capacità di lavorare, l'autonomia personale, la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale. È il filo che tiene insieme la qualità dell'esistenza.
L'8 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Vista, e in Italia la Fondazione Iapb Italia, con il supporto del ministero della Salute e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha deciso di trasformare questa ricorrenza in un'occasione concreta di prevenzione. In oltre 90 città del Paese verranno organizzati screening gratuiti e consulenze oftalmologiche, momenti nei quali i cittadini potranno sottoporsi a controlli senza costi. Non è un gesto simbolico: è un tentativo di raggiungere persone che altrimenti non avrebbero accesso a questi servizi, di intercettare problemi prima che diventino gravi.
L'Italia, come molti Paesi sviluppati, affronta due sfide oculari distinte e complementari. Da un lato, c'è l'invecchiamento della popolazione: oltre 3 milioni di italiani convivono con patologie oculari croniche legate all'età, come il glaucoma, la degenerazione maculare senile e la retinopatia diabetica. Sono malattie che progrediscono lentamente, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, e che richiedono un monitoraggio costante per evitare la perdita della vista. Dall'altro lato, c'è un fenomeno che preoccupa gli esperti: la miopia tra i giovani sta aumentando rapidamente. Nel 1990, circa il 25% dei bambini e degli adolescenti a livello globale era miope. Nel 2023, questa percentuale è salita a quasi il 36%. Le proiezioni per il 2050 indicano che potrebbe raggiungere il 40%, interessando circa 740 milioni di persone. Gli esperti attribuiscono questa crescita ai cambiamenti negli stili di vita: più tempo trascorso in ambienti chiusi, più ore davanti agli schermi di computer, tablet e smartphone, meno tempo all'aperto.
Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, parla della vista con una consapevolezza che viene dall'esperienza personale. Ha perso la vista e sa, per aver vissuto sulla propria pelle, quanto profondamente questa perdita trasformi il modo di vivere, di muoversi, di lavorare, di relazionarsi con gli altri. Per questo motivo, sottolinea che la prevenzione non deve essere un gesto occasionale, qualcosa che si fa una volta ogni tanto quando ci si ricorda. Deve diventare una pratica quotidiana, un'abitudine che accompagna tutta la vita, dall'infanzia fino all'età avanzata. È una lezione che vale per tutti: proteggere gli occhi oggi significa preservare l'autonomia e la qualità della vita domani.
Per rendere concreta questa consapevolezza, la Fondazione Iapb Italia ha realizzato un'opera d'arte pubblica nel quartiere Testaccio di Roma, in via Galvani. È un murales tattile, firmato dall'artista Jerico Cabrera Carandang, concepito in modo che possa essere fruito anche da persone con disabilità visive. L'opera si sviluppa su tre campate all'inizio del muro di cinta dell'Istituto Superiore De Amicis Cattaneo e racconta una storia progressiva attraverso texture, volumi e parti in rilievo. Inizia con una perla, simbolo di ciò che è prezioso e deve essere protetto, e culmina nella forma riconoscibile di un occhio. È un'immagine potente: la vista non va semplicemente conservata, va custodita per tutta la vita, come si custodisce una perla. Non è un'opera che si vede solo con gli occhi; è un'opera che si tocca, che si comprende con le mani, che parla a chiunque, indipendentemente dalla propria capacità visiva. In questo modo, il murales stesso diventa un messaggio sulla necessità di pensare alla vista non come qualcosa di scontato, ma come un bene che richiede attenzione, cura e protezione costante.
Citations marquantes
La vista è un bene così presente nella nostra vita quotidiana che spesso finiamo per darlo per scontato. So, per esperienza personale, quanto profondamente la sua perdita possa cambiare il modo di vivere, di muoversi, di lavorare e di entrare in relazione con gli altri.— Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
La prevenzione non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana.— Mario Barbuto