Generali Stadium: ecco il nuovo stadio di Milan e Inter, pronto dalla stagione 2031/32

San Siro, più che un edificio, è un sentimento
David Manica, di Manica, spiega l'approccio al progetto del nuovo stadio di Milano.
Mark

Partiamo dal nome. Perché è la prima notizia?

Mimi

Perché unisce due annunci: lo stadio e l'accordo con Generali, che ottiene i naming rights ed è anche Official Insurance Partner di Milan e Inter.

Mark

Più grande del Meazza, ma con meno spazio per i tifosi?

Mimi

Più grande negli spazi, non nella capienza: fino a 71.500 persone, il target che i club considerano ideale.

Luke

Attenzione a "ideale": è la valutazione dei due club, non un dato indipendente.

Mark

E le curve?

Mimi

Inclinate fino a 37 gradi, come pareti umane protese verso il campo, sul modello di Dortmund.

Luke

Sono intenzioni di progetto. Come funzionerà l'atmosfera lo sapremo solo a stadio aperto.

Mark

Manica dice che San Siro è un sentimento.

Mimi

Sì, e per questo ha lavorato su vicinanza al campo e pendenza, senza ostacoli alla vista.

Luke

Nel materiale non compaiono costi, finanziamenti né tempi dei lavori. Sappiamo solo la data: 2031/32.

  • Un vecchio stadio amatissimo sta per essere sostituito da una struttura da 71.500 posti, e il peso dei ricordi pesa come un macigno.
  • Due anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, con curve inclinate fino a 37 gradi che promettono un rumore e un'intimità mai visti in Italia.
  • Generali entra nel progetto con i naming rights e il ruolo di Official Insurance Partner di entrambi i club, segnando un nuovo equilibrio economico.
  • Foster + Partners e Manica lavorano a una struttura a X in cemento e una copertura a doppia curvatura, cercando di conciliare tradizione e modernità.
  • La proprietà di RedBird Capital e Oaktree punta su un investimento di lungo periodo, mentre il cantiere si misurerà con i tempi fino al 2031/32.

Nel cuore del Castello Sforzesco, Milan e Inter hanno svelato il volto di una casa comune destinata a succedere a San Siro: il Generali Stadium, che dalla stagione 2031/32 accoglierà entrambe le squadre. Come spesso accade quando una città decide di cambiare il proprio luogo di culto sportivo, il nuovo nome porta con sé un patto tra memoria e futuro, qui siglato con un grande gruppo assicurativo che diventa partner ufficiale dei due club. Il progetto, firmato da Foster + Partners e Manica, cerca di inscrivere l'architettura nella storia di Milano, tra la pietra del Duomo e la promessa di un'esperienza più vicina al campo. Resta da vedere se la forma nuova saprà custodire ciò che San Siro ha già acceso nel cuore di chi lo ha frequentato.

Al Castello Sforzesco, nel giorno della presentazione, Milan e Inter hanno mostrato per la prima volta il volto della loro futura casa comune. Si chiamerà Generali Stadium e prenderà il posto di San Siro dalla stagione 2031/32. Il nome è la prima novità: i due club hanno annunciato anche l'accordo sui naming rights con Generali, che sarà Official Insurance Partner di rossoneri e nerazzurri.

I numeri parlano di un impianto esagonale alto 60 metri, con una capienza di 71.500 spettatori, considerata ideale dalle società. La parte più curata riguarda chi sta sugli spalti: due anelli avvolgeranno il campo a 360 gradi e le curve si alzeranno fino a 37 gradi, sul modello dei grandi stadi europei.

Dietro il progetto ci sono Foster + Partners e Manica. David Manica ha ammesso che sostituire uno stadio così amato è una sfida: San Siro, ha detto, è più un sentimento che un edificio, e l'obiettivo è che il nuovo sia ancora più San Siro di prima. Sul piano architettonico, una struttura a X in cemento attraversa la facciata e sostiene la copertura a doppia curvatura, che integra fotovoltaico e soluzioni di sostenibilità.

Le proprietà, RedBird Capital per il Milan e Oaktree per l'Inter, parlano di un investimento strategico di lungo periodo. Ora il progetto dovrà misurarsi con il valore simbolico di San Siro e con un calendario lungo, che porta alla prima partita nel 2031/32.

Al Castello Sforzesco, nel giorno della presentazione, Milan e Inter hanno mostrato per la prima volta il volto della loro futura casa comune. Si chiamerà Generali Stadium e prenderà il posto di San Siro: dalla stagione 2031/32 ospiterà le partite casalinghe di entrambe le squadre. Il nome è la prima novità, perché i due club hanno annunciato nella stessa occasione l'accordo sui naming rights con Generali, tra le compagnie assicurative più importanti al mondo. La società sarà anche Official Insurance Partner di rossoneri e nerazzurri.

I numeri dell'impianto sono precisi. L'esterno avrà forma esagonale, l'edificio sarà alto 60 metri e misurerà 270 metri in lunghezza e 244 in larghezza. Sarà più grande dell'attuale Meazza negli spazi, ma non nella capienza: fino a 71.500 spettatori, la soglia che le due società considerano ideale. L'interno avrà la forma di un catino rialzato su un podio.

La parte più curata riguarda l'esperienza di chi sta sugli spalti. Due grandi anelli avvolgeranno il campo a 360 gradi, e alle due estremità le curve si alzeranno come pareti umane, inclinate fino a 37 gradi. Il modello richiamato è quello dei grandi stadi europei, come il Muro Giallo del Signal Iduna Park di Dortmund. Sono previsti un sistema acustico pensato per tenere i tifosi al centro dello spettacolo, maggiore accessibilità, nuovi concept di hospitality e una gamma di posti che va dalle esperienze premium ai settori popolari.

Il progetto è firmato da Foster + Partners, guidato da Lord Norman Foster, e da Manica, con David Manica. I due studi collaborano dai tempi del nuovo Wembley di Londra, vent'anni fa. Manica ha raccontato di aver cominciato dalle sedute, con l'idea di portarle il più vicino possibile al campo, senza strutture che ostruiscano la vista, e di aver puntato sulla pendenza per creare intimità. Ha ammesso che sostituire uno stadio molto amato è una sfida: San Siro, ha detto, più che un edificio è un sentimento, e l'obiettivo è che il nuovo sia ancora più San Siro di prima.

Sul piano architettonico, il riferimento è a Milano e al Duomo. Un elemento strutturale a X in cemento nasce dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e arriva fino alla copertura, di cui sostiene la linea. Gli ingressi avranno forma a diamante. A coronare l'edificio c'è una copertura a doppia curvatura, che inquadra le due curve e integra pannelli fotovoltaici, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità. Foster ha dichiarato che la tradizione sarà rispettata e che lo stadio entrerà tra gli edifici iconici della città: ha detto che farà tutto ciò che San Siro già offre, con un passo avanti, radicato nel presente, inclinato verso il futuro e inarcato verso il passato.

Dietro l'operazione ci sono le proprietà dei club: RedBird Capital Partners per il Milan e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, per l'Inter. Lo descrivono come un investimento strategico di lungo periodo, utile a sostenere risultati sportivi duraturi e a contribuire alla modernizzazione del calcio italiano e al posizionamento di Milano tra le città europee più dinamiche.

Resta ora il confronto con il peso simbolico di San Siro e con un calendario lungo: la prima partita è attesa nel 2031/32.

Il nostro obiettivo è che sia ancora più San Siro di prima.
— David Manica
Sarà uno stadio radicato nel presente, inclinato verso il futuro e inarcato verso il passato.
— Lord Norman Foster
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