Gasperini da Asti: «Inter superiore a tutti, Como di Fabregas tra le migliori»

L'Inter è superiore a tutti, ma il Como può giocarsela
Gasperini riconosce la forza dell'Inter nella lotta scudetto, ma stima il Como di Fabregas tra le migliori del campionato.
Mark

Gasperini sembra davvero sereno, nonostante sia passato poco tempo dal suo arrivo a Roma. Come ha fatto a guadagnarsi la fiducia di una piazza che lo ha accolto come rivale?

Mimi

Dice che sono stati tanti piccoli fattori. Il primo è aver trovato un gruppo di giocatori con una disponibilità enorme, disposti a cercare un altro tipo di calcio. Poi la fiducia della società e il suo stesso lavoro nel farsi apprezzare.

Luke

Ma questo è quello che dice lui. Cosa dicono i numeri? Quante partite ha vinto, quale posizione occupa la Roma in classifica? L'articolo non lo specifica.

Mark

E il Como? Gasperini lo rispetta molto, ma è una minaccia reale per lo scudetto?

Mimi

No, dice chiaramente che l'Inter è superiore a tutti. Ma il Como sta tra quelle che possono giocarsela. Apprezza molto l'evoluzione tattica di Fabregas, non è solo questione di soldi.

Luke

Però non sappiamo dove sia il Como in classifica, quanti punti abbia, quale sia il suo rendimento reale. Gasperini parla di qualità del gioco, ma è una valutazione soggettiva.

Mark

La questione Koné è stata risolta bene, allora?

Mimi

Gasperini dice di essere contento che sia andata così. Non poteva sostituirlo in pochi giorni, i tempi tecnici non lo avrebbero permesso. Koné avrà modo di aumentare il suo valore rimanendo.

Luke

Ma non sappiamo se il Chelsea ha davvero fatto un'offerta concreta o se era solo una voce. L'articolo non chiarisce il livello di serietà della trattativa.

Mark

E il rapporto con i Friedkin? Sembra diverso da quello con i Percassi.

Mimi

Molto diverso. I Percassi erano presenti quotidianamente, il rapporto andava oltre il lavoro. I Friedkin vengono poco a Roma, ma Gasperini sente la loro fiducia a distanza. Lui vuole coinvolgerli di più, soprattutto per il centenario e il nuovo stadio.

Luke

Questo è quello che Gasperini vuole. Ma cosa ne pensano i Friedkin? Sono d'accordo con questa visione? Non lo sappiamo dall'articolo.

  • Il Como di Fabregas viene riconosciuto come una delle realtà più pericolose del campionato, capace di mettere in difficoltà chiunque con il suo gioco elaborato.
  • La mancata cessione di Koné al Chelsea ha lasciato aperta una ferita di mercato, ma Gasperini la trasforma in opportunità: il giocatore crescerà ancora di valore.
  • La ricerca di un'ala sinistra rimane irrisolta, un vuoto che il tecnico non minimizza ma che non paralizza la squadra, già capace di competere ad alto livello.
  • Il rapporto con i Friedkin è descritto come distante ma non freddo: Gasperini vuole coinvolgerli di più, soprattutto in vista del centenario e del nuovo stadio.
  • Dybala e Molina restano a Roma invece di volare in Argentina per l'addio a Messi — una scelta pragmatica che dice molto sulle priorità del tecnico in questo momento.

Tra i filari della sua vigna astigiana, Gian Piero Gasperini ha offerto uno sguardo raro sull'anima di un allenatore che non separa mai la vita dal calcio: la sfida imminente contro il Como di Fabregas, le complessità del mercato, il rapporto con una proprietà americana ancora da avvicinare. In questo momento della stagione, la Roma non è solo una squadra da preparare, ma un progetto da costruire — e Gasperini sembra voler essere l'architetto anche fuori dal campo.

Dalla sua azienda vinicola nell'Astigiano, Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport con la calma di chi sa che il vino e il calcio richiedono entrambi pazienza e visione. La lunga sosta per le nazionali ha permesso alla Roma di gestire i carichi, anche se Cristante resterà fuori ancora a lungo per un problema al collaterale. Il tecnico ha sottolineato come il calendario fitto e le partite ogni tre giorni rendano fondamentale la gestione attenta della rosa.

Sul Como, Gasperini non ha nascosto la stima: Fabregas ha costruito una squadra che non è solo il frutto di investimenti importanti, ma di un'identità di gioco riconoscibile. Ha scherzato sul fatto che il tecnico spagnolo ha usato il Subbuteo per spiegare il gioco della Roma al Festival di Trento, e che lui stesso studierà quella presentazione per trovare le contromisure giuste. Sullo scudetto, però, è stato diretto: l'Inter resta superiore a tutti.

Riguardo al mercato, Gasperini ha spiegato che cedere Koné al Chelsea negli ultimi giorni della finestra era semplicemente impossibile: i tempi tecnici non avrebbero permesso di trovare un sostituto adeguato. Ha ammesso che la ricerca di un'ala sinistra continua, ma che la Roma non è una squadra incompleta. Ha elogiato la crescita di Soulé, tornato ad alto livello dopo i problemi fisici dello scorso anno, e ha parlato con affetto di Dybala, che descrive come un giocatore nato con il pallone e visibilmente felice.

Sul rapporto con la proprietà, il confronto tra i Friedkin e i Percassi è stato illuminante: con questi ultimi il rapporto era quotidiano e personale, mentre i Friedkin sono più distanti, pur avendo messo Galantic come punto di contatto. Gasperini vuole avvicinarli di più, non per sé, ma per il club e per i tifosi, in un momento cruciale come quello del centenario e della costruzione del nuovo stadio.

A chiudere, la presentazione del suo nuovo vino: una Fresa che chiamerà Fresa 3-4-3, omaggio al modulo che lo ha reso celebre. L'etichetta ripercorre le tappe della sua carriera, quasi un autoritratto in bottiglia di un uomo che ha attraversato l'Italia intera — in panchina e tra i vigneti.

Tra i vigneti dell'Astigiano, Gian Piero Gasperini ha concesso un'intervista a Sky Sport direttamente dalla sua azienda vinicola di famiglia, affrontando con il consueto pragmatismo i temi che occupano la Roma in questo momento della stagione. Al di là della presentazione del suo nuovo vino, il tecnico ha spaziato su più fronti: la sfida imminente contro il Como, il mercato, il rapporto con la proprietà americana, e persino l'addio di Messi dal calcio giocato.

Gasperini ha iniziato commentando la lunga sosta per le nazionali, un esperimento che a suo dire non ha entusiasmato molti. Ha spiegato che la Roma, avendo a disposizione un numero ridotto di calciatori durante la pausa, ha preferito mantenere continuità nella prima settimana e poi concedere giorni di riposo. Il tecnico ha anche chiarito che Cristante non sarà disponibile a breve: il difensore sta recuperando da un problema al collaterale, e Gasperini non vuole rischiare, considerato il fitto calendario che attende la squadra. Ha sottolineato come i cinque cambi aiutino nella gestione della rosa durante questo tour de force di partite ogni tre giorni, anche se il dispendio energetico rimane notevole e il rischio infortuni aumenta inevitabilmente.

Sulla sfida al Como, Gasperini ha riservato parole di stima per l'evoluzione tattica della squadra di Fabregas. Ha riconosciuto che il Como non è solo il frutto di investimenti di una proprietà facoltosa, ma anche della qualità del gioco che esprime, una miscela che la rende accreditata tra le migliori del campionato. Ha anche scherzato sul fatto che Fabregas ha mostrato il gioco della Roma usando il Subbuteo al Festival di Trento, e che lui stesso studierà quella presentazione per trovare contromisure. Tuttavia, quando gli è stato chiesto dello scudetto, Gasperini è stato netto: l'Inter è superiore a tutti, anche se il Como può sicuramente giocarsela.

Sul fronte mercato, il tecnico ha chiarito la vicenda di Koné e il suo mancato trasferimento al Chelsea negli ultimi giorni della finestra: non era possibile sostituirlo in così poco tempo, e i tempi tecnici non avrebbero consentito alcuna operazione fattibile. Gasperini ha sottolineato di essere contento che le cose siano andate così, poiché il giocatore avrà modo di aumentare ancora il suo valore. Riguardo alla ricerca di un'ala sinistra, ha ammesso che non è facile trovare attaccanti sul mercato, poiché sono sempre costosi e ricercati da molti, ma ha anche detto che la Roma non gioca in dieci senza quel ruolo. Ha elogiato i progressi di Soulé, che dopo aver sofferto di pubalgia lo scorso anno, ora sta giocando ad alto livello e ha esordito con l'Argentina.

Gasperini ha anche spiegato perché Dybala e Molina non hanno partecipato alla festa d'addio di Messi: la Roma ha preferito non farli viaggiare verso l'Argentina a causa della vicinanza della partita cruciale contro il Como. Ha colto l'occasione per esprimere ammirazione per Messi, dicendo di aver visto tanti giocatori forti ma di fare fatica a trovarne uno che abbia realizzato quello che ha fatto il fuoriclasse argentino. Ha anche elogiato Dybala, sottolineando come il giocatore sia nato con il pallone e che lo vede felice e con voglia di giocare.

Sul rapporto con la proprietà, Gasperini ha tracciato un confronto tra i Friedkin e la famiglia Percassi. Ha spiegato che il rapporto con i Percassi era quotidiano e andava oltre il lavoro, mentre con i Friedkin è diverso: vengono poco a Roma, ma hanno messo Galantic come collegamento stretto tra il club e loro. Il suo obiettivo è coinvolgerli molto di più, non tanto per se stesso quanto per loro stessi e per i tifosi, soprattutto in vista del centenario e della costruzione del nuovo stadio.

Infine, Gasperini ha parlato della sua passione per i vini dell'Astigiano, un luogo che descrive come speciale e bellissimo, dove ha trovato una sistemazione che gli permette di rigenerarsi dalle tensioni delle partite. Ha presentato il suo nuovo vino, una Fresa che chiamerà Fresa 3-4-3, un nome che richiama il suo modulo di riferimento che lo ha accompagnato per tutta la carriera da tecnico. L'etichetta ripercorre le tappe della sua carriera da calciatore e allenatore, toccando quasi tutte le regioni italiane.

Chi segue il calcio apprezza l'evoluzione del Como di Fabregas. Non è solo figlia di investimenti di una proprietà facoltosa ma anche della qualità del gioco che esprimono.
— Gian Piero Gasperini
Il mio obiettivo è riuscire a coinvolgerli molto di più, ma non tanto per me quanto per loro stessi e per i tifosi. Riportare maggiore presenza in vista del centenario e del nuovo stadio è un mio obiettivo.
— Gian Piero Gasperini, sul rapporto con i Friedkin
Contattaci Domande frequenti