In un paese dove la complessità fiscale è diventata essa stessa un peso per i cittadini, il Ministero dell'Economia ha risposto con uno strumento digitale: Trova Tu, un motore di ricerca che guida professionisti e contribuenti attraverso 4.700 disposizioni tributarie riordinate in otto nuovi Testi unici, operativi dal 1° gennaio 2027. È il primo gesto concreto di una riforma più ampia voluta dal viceministro Maurizio Leo, che vede nella chiarezza normativa non un lusso burocratico, ma una condizione di giustizia. Come ogni mappa disegnata su un territorio che cambia, il suo valore si misurerà
Fisco, l'app Trova Tu semplifica l'accesso a 4.700 norme tributarie
Rendere la legislazione tributaria più chiara, organica e accessibile
Perché il governo ha deciso di creare un'app per trovare le norme fiscali? Non basterebbe una ricerca su Google?
Perché le norme fiscali non sono su Google in modo ordinato. Sono sparse in centinaia di provvedimenti diversi, spesso contraddittori, modificati nel tempo. Trova Tu le raccoglie tutte in un unico posto, organizzate secondo i nuovi Testi unici che entrano in vigore a gennaio.
Ma qui bisogna essere chiari: l'app non risolve il problema della complessità. Riordina le norme, sì, ma se una norma è complicata, rimane complicata. L'app la rende solo più facile da trovare.
Quanti provvedimenti e norme stiamo parlando?
440 provvedimenti e 4.700 disposizioni legislative. È un riordino massiccio, raggruppato in otto Testi unici che coprono tutto: dalle sanzioni alle imposte sui redditi, dall'Iva alla giustizia tributaria.
E questo riordino è già in vigore, o entra in vigore a gennaio?
Entra in vigore il 1° gennaio 2027. L'app è stata lanciata adesso per permettere a tutti di prepararsi al cambio.
Chi ha costruito questa app?
Il Ministero dell'Economia con Sogei, il partner tecnologico, con il supporto della Presidenza del Consiglio e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. È stato un lavoro di squadra.
E i commercialisti cosa ne pensano?
L'hanno accolta bene. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti ha detto che è un passo importante verso un sistema più semplice. Ha anche sottolineato che diversi loro suggerimenti sono stati recepiti, come il collegamento diretto a Normattiva e il pulsante per esportare i risultati.
Quindi i professionisti hanno avuto voce in capitolo nello sviluppo?
Sì, e questo è importante. Loro usano queste norme ogni giorno, quindi i loro feedback hanno valore pratico.
Qual è il prossimo passo?
Il nuovo Codice tributario dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro questo mese per l'esame preliminare. Questa app è il primo passo di una riforma fiscale più ampia voluta dal viceministro Maurizio Leo.
Le Pouls
- Quattrocentoquaranta provvedimenti e 4.700 disposizioni sparse rendevano il sistema fiscale italiano un labirinto quasi impraticabile per chiunque non fosse un esperto navigato.
- Il riordino in otto Testi unici, in vigore dal 2027, rischia di disorientare ulteriormente chi deve ritrovare le vecchie norme nella nuova architettura normativa.
- L'app Trova Tu — sviluppata con Sogei, la Dagl e l'Istituto Poligrafico — offre un punto di accesso unico: localizzare le norme, verificare abrogazioni e confrontare testi originari con quelli riformati.
- I commercialisti hanno già ottenuto l'integrazione di funzioni chiave, come il collegamento a Normattiva e la possibilità di esportare i risultati, segnale che il dialogo tra governo e professionisti sta producendo risultati concreti.
- Il Codice tributario, prossimo tassello della delega fiscale di Leo, è atteso in Consiglio dei ministri entro ottobre, e Trova Tu sarà il primo contatto di milioni di persone con il nuovo ordine normativo.
In un paese dove la complessità fiscale è diventata essa stessa un peso per i cittadini, il Ministero dell'Economia ha risposto con uno strumento digitale: Trova Tu, un motore di ricerca che guida professionisti e contribuenti attraverso 4.700 disposizioni tributarie riordinate in otto nuovi Testi unici, operativi dal 1° gennaio 2027. È il primo gesto concreto di una riforma più ampia voluta dal viceministro Maurizio Leo, che vede nella chiarezza normativa non un lusso burocratico, ma una condizione di giustizia. Come ogni mappa disegnata su un territorio che cambia, il suo valore si misurerà nel cammino quotidiano di chi la usa.
Il Ministero dell'Economia ha lanciato Trova Tu, un'applicazione accessibile su www.trovatu.finanze.gov.it, pensata per rispondere a un problema pratico e urgente: aiutare cittadini, professionisti e imprese a orientarsi nella legislazione tributaria italiana dopo il grande riordino che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.
La portata della riforma è considerevole: 440 provvedimenti e 4.700 disposizioni legislative sono stati raggruppati in otto nuovi Testi unici, che coprono ambiti che vanno dalle sanzioni tributarie all'IVA, dall'imposta di registro alle imposte sui redditi. È il primo passo concreto della delega fiscale promossa dal viceministro Maurizio Leo, il cui obiettivo finale è un nuovo Codice tributario, atteso in Consiglio dei ministri entro questo mese.
L'app è stata sviluppata in collaborazione con Sogei, con il supporto della Presidenza del Consiglio tramite la Dagl e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, nell'ambito del progetto Normattiva. Il funzionamento è immediato: l'utente può localizzare dove una vecchia disposizione è stata collocata nei nuovi Testi unici, verificare se è stata abrogata e confrontare il testo originario con quello riformato.
I commercialisti hanno accolto lo strumento positivamente. Il presidente del Consiglio nazionale Elbano de Nuccio ha sottolineato che diversi suggerimenti della categoria sono stati recepiti, tra cui il collegamento diretto con la banca dati Normattiva per consultare le versioni previgenti e un pulsante per esportare i risultati. Anche i consulenti del lavoro hanno visto nell'app un segnale concreto che la tecnologia viene messa al servizio della semplificazione.
Trova Tu non risolve la complessità strutturale del fisco italiano, ma la riconosce esplicitamente e offre uno strumento per renderla più navigabile. Sarà il primo punto di contatto di milioni di persone con il nuovo ordine normativo che prenderà forma a gennaio.
Il Ministero dell'Economia ha lanciato Trova Tu, un'applicazione che funziona come motore di ricerca per orientarsi dentro la legislazione tributaria italiana. Lo strumento, accessibile dal sito del dipartimento delle Finanze all'indirizzo www.trovatu.finanze.gov.it, affronta un problema concreto: aiutare cittadini, professionisti e imprese a trovare dove sono finite le vecchie norme fiscali dopo il grande riordino che entra in vigore il 1° gennaio 2027.
Questo riordino è vasto. Coinvolge 440 provvedimenti e 4.700 disposizioni legislative, raggruppate in otto nuovi Testi unici. Gli otto ambiti coperti spaziano dalle sanzioni tributarie amministrative e penali ai tributi erariali minori, dalla giustizia tributaria ai versamenti e alla riscossione, dall'imposta di registro agli altri tributi indiretti, dall'Iva alle imposte sui redditi, fino agli adempimenti e all'accertamento. È il primo passo concreto della delega fiscale voluta dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo, che punta a costruire un nuovo Codice tributario. Quel codice dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri per l'esame preliminare entro questo mese.
L'app Trova Tu è stata costruita dal Ministero dell'Economia in collaborazione con Sogei, il partner tecnologico, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso la Dagl e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, all'interno del progetto Normattiva. Il funzionamento è semplice: con un clic, l'utente può individuare dove una disposizione tributaria è stata collocata nei nuovi Testi unici, verificare se è stata abrogata o modificata, e visualizzare i testi a fronte per confrontare la formulazione originaria con quella risultante dal riordino normativo.
L'obiettivo dichiarato è superare la frammentazione delle fonti normative e rendere la legislazione tributaria più chiara, organica e accessibile. Per i professionisti che lavorano quotidianamente con il fisco, questa è una questione pratica: una normativa complessa e stratificata richiede tempo per essere consultata, e ogni errore di interpretazione può avere conseguenze significative.
I commercialisti hanno accolto lo strumento con favore. Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, ha dichiarato che Trova Tu rappresenta un passo importante verso un sistema fiscale più semplice e ordinato. Ha sottolineato che nel percorso di sviluppo dell'app sono stati recepiti diversi suggerimenti formulati dal Consiglio nazionale. In particolare, i commercialisti hanno proposto l'inserimento di un collegamento diretto con la banca dati Normattiva per visualizzare le versioni previgenti delle norme, e l'introduzione di un pulsante per esportare o stampare i risultati della ricerca. Entrambe le funzioni sono state integrate.
I consulenti del lavoro hanno visto in Trova Tu un passo importante in avanti, un segnale che la tecnologia viene messa al servizio della semplificazione amministrativa. La logica sottostante è che quando le norme sono più facili da trovare e da comprendere, il sistema fiscale funziona meglio per tutti: meno errori, meno contenziosi, meno tempo speso a cercare informazioni.
Ciò che rimane da vedere è come questa semplificazione si tradurrà nella pratica quotidiana. L'app è uno strumento di consultazione, non una soluzione ai problemi di fondo della complessità tributaria italiana. Ma rappresenta un riconoscimento esplicito che quella complessità esiste e che il governo intende affrontarla, almeno iniziando a rendere la normativa più navigabile. Il viceministro Leo ha ancora diverse settimane per portare il nuovo Codice tributario in Consiglio dei ministri, e questa app sarà il primo contatto che milioni di persone avranno con il nuovo ordine normativo che arriverà a gennaio.
Citations marquantes
Accogliamo con favore l'introduzione di Trova Tu, uno strumento che rappresenta un passo importante verso un sistema fiscale più semplice, ordinato e accessibile— Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti