In un angolo di Finlandia vicino al circolo polare artico, dove fino a poco tempo fa c'erano foreste secolari, la promessa di un futuro digitale ha incontrato il peso concreto della terra. Google aveva immaginato lì un grande polo per l'intelligenza artificiale, da 13 miliardi di euro, ma l'avvio dei cantieri senza le necessarie valutazioni ambientali ha aperto un'inchiesta penale che ne ha fermato il cammino. Ciò che resta è una distesa di fango e una domanda più ampia: quanto costa, davvero, la velocità con cui inseguiamo il domani.
Finlandia, Google abbatte foresta per data center: cantieri bloccati e inchiesta penale aperta
Dove c'era una foresta oggi c'è una distesa di fango
Partiamo dal punto centrale: perché i lavori sono stati fermati?
Perché c'è un'inchiesta penale. A Tuike, la società che cura gli interessi di Google in Finlandia, viene contestato il degrado ambientale: il disboscamento sarebbe iniziato prima della valutazione di impatto ambientale.
Di quanta foresta parliamo?
A Muhos 330 ettari, circa 250mila tronchi abbattuti. A Kajaani il disboscamento preventivo aveva superato i 200 ettari.
Precisiamo però che si tratta di un'accusa, non di una sentenza. Il fatto che i lavori siano partiti senza valutazione è la tesi dell'accusa.
Giusto. E l'incriminazione si fonda soprattutto sulla gestione del drenaggio delle acque reflue.
A Kajaani cosa ha innescato gli accertamenti?
Le denunce dei residenti, esasperati dalle ruspe, e un esposto ufficiale dell'Agenzia finlandese per le autorizzazioni e la vigilanza.
Le scuse di Antti Jarvinen non sono bastate, ma non sappiamo cosa Google abbia replicato sull'accusa nel merito. Su questo la fonte non dice nulla.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Dicembre: la polizia di Oulu potrebbe formalizzare nuovi capi d'imputazione.
Potrebbe, appunto. Non è confermato, e nemmeno quanto durerà il blocco dei cantieri.
The Pulse
- A Muhos sono stati abbattuti circa 250mila tronchi e 330 ettari di foresta vergine sono stati sventrati prima che fosse ottenuta la valutazione di impatto ambientale.
- La polizia di Helsinki ha aperto un'indagine penale per degrado ambientale contro Tuike, la società che rappresenta Google in Finlandia.
- A Kajaani il disboscamento ha superato i 200 ettari e i residenti esasperati, insieme a un esposto dell'agenzia per le autorizzazioni, hanno costretto allo stop anche il secondo cantiere.
- Le scuse pubbliche di Antti Jarvinen non hanno sbloccato nulla: entrambi i siti restano fermi.
- A dicembre un aggiornamento investigativo deciderà se le accuse resteranno legate al drenaggio delle acque o si allargheranno, allungando i tempi del progetto.
In un angolo di Finlandia vicino al circolo polare artico, dove fino a poco tempo fa c'erano foreste secolari, la promessa di un futuro digitale ha incontrato il peso concreto della terra. Google aveva immaginato lì un grande polo per l'intelligenza artificiale, da 13 miliardi di euro, ma l'avvio dei cantieri senza le necessarie valutazioni ambientali ha aperto un'inchiesta penale che ne ha fermato il cammino. Ciò che resta è una distesa di fango e una domanda più ampia: quanto costa, davvero, la velocità con cui inseguiamo il domani.
A Muhos, a circa 600 chilometri a nord di Helsinki, la foresta è diventata fango. Qui sono stati abbattuti circa 250mila tronchi per far posto a un polo di data center per l'intelligenza artificiale che Google aveva presentato come il più grande investimento tecnologico d'Europa, da 13 miliardi di euro. Ora i lavori sono fermi, bloccati da un'inchiesta penale.
Il bersaglio è Tuike, la società che cura gli interessi di Google in Finlandia, accusata di degrado ambientale. Secondo la magistratura, il disboscamento sarebbe iniziato prima della valutazione d'impatto ambientale. Sono stati sventrati 330 ettari di foresta, e la contestazione principale riguarda la gestione delle acque reflue. La polizia di Oulu ha già fatto sapere che potrebbero arrivare altri capi d'imputazione.
L'indagine coinvolge anche Kajaani, dove il disboscamento aveva superato i 200 ettari. Qui a muovere le acque sono state le denunce dei residenti, stanchi del rumore e delle ruspe, e un esposto ufficiale dell'agenzia per le autorizzazioni e la vigilanza. Le scuse pubbliche di Antti Jarvinen, volto di Google in Finlandia, non hanno cambiato nulla: entrambi i cantieri restano bloccati.
Ora lo sguardo è puntato su dicembre, quando l'aggiornamento investigativo dirà se il caso resterà circoscritto o si allargherà, con esso i tempi di un investimento enorme.
A Muhos, a circa 600 chilometri a nord di Helsinki e non lontano dal circolo polare artico, dove prima c'era una foresta oggi c'è una distesa di fango. Lì sono stati abbattuti circa 250mila tronchi per fare spazio a quello che Google aveva presentato come un polo di data center per l'intelligenza artificiale. Ora i lavori sono fermi, e a fermarli è un'inchiesta penale annunciata dalla polizia di Helsinki.
Il progetto era stato annunciato a settembre dalla Big Tech americana, con un valore complessivo di 13 miliardi di euro. Veniva descritto come il più grande investimento tecnologico d'Europa. Si è trasformato invece in un caso giudiziario e politico, che scuote il Nord Europa e rischia di impantanarsi nei tribunali finlandesi, dopo la reazione decisa delle autorità ambientali e della popolazione locale.
Il bersaglio dell'inchiesta è Tuike, la società che cura gli interessi di Google in Finlandia. La magistratura le contesta il reato di degrado ambientale. Secondo l'accusa, il disboscamento sarebbe partito prima che fosse ottenuta la necessaria valutazione di impatto ambientale. Nel frattempo sono stati sventrati 330 ettari di foresta vergine, l'equivalente di 460 campi di calcio.
Il cuore dell'incriminazione riguarda la cattiva gestione del drenaggio delle acque reflue. Il dipartimento di polizia di Oulu ha però fatto sapere che altri capi d'imputazione potrebbero essere formalizzati nel prossimo aggiornamento investigativo, atteso per dicembre.
L'indagine non si ferma a Muhos. Coinvolge anche un secondo cantiere strategico, a Kajaani, un centinaio di chilometri più a est, dove il disboscamento preventivo aveva già superato i 200 ettari. Qui gli accertamenti sono scattati per le numerose denunce dei residenti, esasperati dall'impatto delle ruspe, e per un esposto ufficiale depositato dall'Agenzia finlandese per le autorizzazioni e la vigilanza.
Hanno pesato poco le scuse pubbliche rivolte alla popolazione da Antti Jarvinen, rappresentante e volto di Google in Finlandia. Non hanno cambiato la situazione sui due siti, entrambi interessati dal blocco.
La prossima tappa è dicembre, quando l'aggiornamento investigativo dirà se le accuse resteranno limitate al drenaggio delle acque o si allargheranno, e con esse i tempi di un investimento da 13 miliardi di euro.
Notable Quotes
Nuovi capi d'imputazione potrebbero essere formalizzati nel prossimo aggiornamento investigativo, atteso per dicembre.— Dipartimento di polizia di Oulu