Ferrero, la storica casa dolciaria di Alba, si prepara a trasformare la propria presenza in Romania da commerciale a produttiva, avviando trattative avanzate per acquisire un sito a Timisoara. In un'epoca in cui le grandi imprese cercano equilibrio tra globalizzazione e radicamento territoriale, questa mossa riflette una logica tanto economica quanto simbolica: portare la manifattura dove il mercato cresce e il talento abbonda. Il passo segna il passaggio da importatore a produttore locale in uno dei paesi europei a più rapida espansione.
Ferrero sbarca in Romania: trattativa avanzata per stabilimento a Timisoara
Ferrero sbarca in Romania con il primo stabilimento produttivo
Perché Ferrero sceglie proprio la Romania, e Timisoara nello specifico?
La Romania ha una tradizione manifatturiera solida e Timisoara è un centro industriale consolidato. Ma soprattutto, Ferrero vuole servire i mercati dell'Europa centrale ed orientale con costi inferiori rispetto alla produzione italiana.
Giusto, ma il comunicato ufficiale non specifica cosa produrrà esattamente nello stabilimento. Sarà cioccolato, biscotti, o solo confezionamento? Non lo sappiamo ancora.
Quanto è importante il mercato rumeno per Ferrero oggi?
La filiale di vendita ha fatturato 1,9 miliardi di lei nel 2025, con una crescita del 23 per cento. È un mercato in forte espansione, ma finora servito solo da importazioni.
Attenzione: quella crescita del 23 per cento è anno su anno, ma non sappiamo se è dovuta a maggiori volumi venduti o a inflazione. E 1,9 miliardi di lei rumeni sono circa 380 milioni di euro al cambio attuale — importante, ma non enorme per un gruppo come Ferrero.
Quando potremmo aspettarci l'annuncio ufficiale?
Ferrero dice che darà informazioni «al momento opportuno». La fase è descritta come finale, quindi probabilmente entro i prossimi mesi, ma non c'è una data.
Esatto. «Fase finale di trattativa» potrebbe significare settimane o potrebbe significare ancora diversi mesi. Fino alla firma, tutto può ancora saltare.
Questo investimento cambia qualcosa per i lavoratori di Alba?
Non direttamente. Ferrero continuerà a produrre in Italia, ma parte della produzione destinata all'Europa dell'Est potrebbe spostarsi in Romania nel tempo.
Vero, ma il comunicato non dice nulla di questo. Non sappiamo se comporterà riduzioni di personale in Italia o se semplicemente servirà nuova domanda. È una domanda legittima che il comunicato non affronta.
Le Pouls
- Ferrero è in fase finale di negoziazione per acquisire un sito esistente a Timisoara, segnando una svolta strategica nella sua presenza in Romania.
- Fino ad oggi l'azienda operava nel paese solo attraverso una filiale commerciale di 120 dipendenti, senza alcun impianto produttivo diretto.
- Il fatturato rumeno ha raggiunto 1,9 miliardi di lei nel 2025 con una crescita del 23%, evidenziando un mercato dinamico che chiede più di semplici importazioni.
- Timisoara è stata scelta per la sua tradizione manifatturiera, la posizione centrale in Europa e la disponibilità di manodopera qualificata a costi competitivi.
- Ferrero ha confermato le trattative ma mantiene riserbo sui dettagli, promettendo aggiornamenti 'al momento opportuno', con la firma attesa nei prossimi mesi.
Ferrero, la storica casa dolciaria di Alba, si prepara a trasformare la propria presenza in Romania da commerciale a produttiva, avviando trattative avanzate per acquisire un sito a Timisoara. In un'epoca in cui le grandi imprese cercano equilibrio tra globalizzazione e radicamento territoriale, questa mossa riflette una logica tanto economica quanto simbolica: portare la manifattura dove il mercato cresce e il talento abbonda. Il passo segna il passaggio da importatore a produttore locale in uno dei paesi europei a più rapida espansione.
Ferrero si appresta a compiere un salto qualitativo nella sua presenza romena: dall'importazione alla produzione diretta. L'azienda piemontese è in trattativa avanzata per acquisire un sito a Timisoara, dove intende costruire il suo primo stabilimento industriale nel paese. La notizia, emersa inizialmente dal portale rumeno Profit.ro, è stata poi confermata dalla stessa Ferrero attraverso una dichiarazione all'agenzia Radiocor del Sole 24 Ore.
L'azienda ha citato tre ragioni principali per la scelta della Romania: la tradizione manifatturiera locale, la posizione strategica nel cuore dell'Europa centrale e la disponibilità di personale qualificato. Timisoara, seconda città del paese per peso economico e hub industriale consolidato, risponde pienamente a questi criteri.
Ad oggi Ferrero Romania, la filiale commerciale del gruppo, impiega 120 persone e nel 2025 ha registrato un fatturato di 1,9 miliardi di lei, in crescita del 23% rispetto all'anno precedente, con un utile netto di quasi 20 milioni di lei. Numeri che raccontano un mercato in piena espansione, servito finora esclusivamente attraverso importazioni e reti distributive.
Una volta completata l'operazione, Ferrero non sarà più un semplice importatore in Romania, ma un produttore locale capace di rifornire i mercati dell'Europa centrale e orientale con costi logistici ridotti. Il gruppo ha scelto di non fornire ulteriori dettagli per ora, ma la fase descritta come 'finale' delle trattative lascia presagire una firma nell'arco di pochi mesi.
Ferrero, il colosso dolciario di Alba, sta per mettere piede nella produzione romena. L'azienda piemontese è in fase avanzata di negoziazione per acquisire un sito già esistente a Timisoara, nel cuore della Transilvania, dove intende costruire il suo primo stabilimento produttivo nel paese. La mossa rappresenta un passo significativo nell'espansione geografica del gruppo, che fino a oggi ha mantenuto in Romania solo una struttura commerciale.
La trattativa è stata riportata inizialmente dal sito rumeno Profit.ro e successivamente confermata da Ferrero stessa attraverso una dichiarazione all'agenzia Radiocor del Sole 24 Ore. Secondo quanto comunicato, l'azienda intende realizzare «uno stabilimento industriale all'avanguardia», sfruttando tre fattori chiave: la consolidata tradizione manifatturiera della Romania, la sua posizione strategica nel cuore dell'Europa centrale e la disponibilità di manodopera qualificata nella regione.
Ad oggi, la presenza di Ferrero in Romania si limita a Ferrero Romania, la filiale commerciale che impiega 120 persone. Nel 2025, questa struttura ha generato un fatturato di 1,9 miliardi di lei rumeni, registrando una crescita del 23 per cento rispetto all'anno precedente. L'utile netto è stato di quasi 20 milioni di lei. Numeri che testimoniano un mercato in espansione, ma finora servito esclusivamente da importazioni e dalla rete distributiva locale, senza alcun impianto produttivo diretto.
L'investimento rumeno si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione geografica che Ferrero sta perseguendo a livello mondiale. Il gruppo ha scelto di non fornire ulteriori dettagli al momento, limitandosi a precisare che «maggiori informazioni saranno fornite al momento opportuno». Questa cautela è tipica delle grandi aziende quando le trattative non sono ancora concluse ufficialmente, sebbene la fase descritta come «finale» suggerisca che la firma potrebbe arrivare nei prossimi mesi.
Timisoara, capoluogo del Banato e seconda città della Romania per importanza economica, rappresenta una scelta logistica intelligente. La città è un hub industriale consolidato, con una lunga storia di manifattura e una base di lavoratori esperti. Per Ferrero, stabilire qui una produzione significa ridurre i costi di trasporto verso i mercati dell'Europa centrale e orientale, oltre a beneficiare di una manodopera meno costosa rispetto all'Italia o ad altri paesi occidentali. L'operazione, una volta completata, trasformerebbe Ferrero da semplice importatore a produttore locale in uno dei mercati in più rapida crescita del continente.
Citations marquantes
Ferrero mira a realizzare uno stabilimento industriale all'avanguardia, sfruttando la solida tradizione produttiva della Romania, la sua posizione strategica e la disponibilità di personale qualificato— Ferrero, dichiarazione a Il Sole 24 Ore Radiocor