Nel cuore della stagione 2026, mentre il Mondiale di Formula 1 si avvicina alle sue ultime tappe, la Ferrari affronta a Città del Messico un problema che riguarda più il futuro che il presente. Un calo improvviso di potenza ha costretto Lewis Hamilton a fermare la sua monoposto a metà delle seconde prove libere, e la squadra ha scelto di sostituire il motore con una unità già utilizzata in stagione, evitando così la penalità in griglia per la gara di domenica. Resta però una scadenza sospesa: prima della fine del campionato la scuderia dovrà pagare il conto, probabilmente su un circuito dove s
F1 Messico: Hamilton centra la pole davanti a Russell e Leclerc, Antonelli scatta 4°
Fermando subito il motore, ha evitato danni ulteriori
Perché la Ferrari non ha pagato la penalità subito, visto che il motore era comunque da sostituire?
Perché ha rimontato un motore già usato da Hamilton nel pool stagionale, quindi non conta come unità nuova. Nessuna penalità per questo weekend.
E la penalità arriverà comunque?
Quasi sicuramente. La Ferrari è tra i pochissimi team che non ha ancora scontato posizioni per motori nuovi, e restano cinque gare.
Attenzione: «quasi sicuramente» è una valutazione giornalistica, non un annuncio della squadra. Il team non ha detto quando introdurrà il motore fresco.
Perché il Messico è un cattivo posto per retrocedere?
Per la difficoltà di sorpasso. Interlagos o Las Vegas sono ritenute più adatte per recuperare posizioni.
Anche questa è la lettura del cronista sulla strategia ferrarista. Ferrari non ha spiegato pubblicamente le sue motivazioni, e non sappiamo che motore usasse Hamilton: «probabilmente» Aaduo1, ma è un'ipotesi.
Quindi cosa si sa con certezza?
Che il calo di potenza c'è stato, che la squadra ha fermato subito l'auto, che le anomalie sono state riscontrate e che il motore è stato sostituito senza penalità.
Der Puls
- Un calo di potenza improvviso ha fermato la Ferrari di Hamilton a metà delle libere, mentre i sensori dal muretto segnalavano anomalie.
- La squadra ha agito in fretta per limitare i danni, chiedendo al pilota di fermarsi senza forzare la power unit.
- Un motore già utilizzato nel pool stagionale è stato montato, e così Hamilton parte domenica senza penalità in griglia.
- Il britannico resta nella lotta per il secondo posto iridato, con cinque gare alla fine del campionato.
- La penalità non è cancellata: Maranello rinvia la scelta del motore fresco verso una pista dove si sorpassa di più.
Nel cuore della stagione 2026, mentre il Mondiale di Formula 1 si avvicina alle sue ultime tappe, la Ferrari affronta a Città del Messico un problema che riguarda più il futuro che il presente. Un calo improvviso di potenza ha costretto Lewis Hamilton a fermare la sua monoposto a metà delle seconde prove libere, e la squadra ha scelto di sostituire il motore con una unità già utilizzata in stagione, evitando così la penalità in griglia per la gara di domenica. Resta però una scadenza sospesa: prima della fine del campionato la scuderia dovrà pagare il conto, probabilmente su un circuito dove sorpassare sia più semplice.
A metà delle seconde prove libere di Città del Messico, la Ferrari numero 44 ha perso potenza all'improvviso. Dal muretto i tecnici di Maranello hanno notato anomalie sui sensori e hanno chiesto a Lewis Hamilton di fermare la monoposto. Fermandosi senza forzare il motore, il pilota britannico ha evitato danni maggiori.
Durante la notte la squadra ha confermato i problemi e ha deciso di sostituire la power unit per il resto del weekend. Il motore montato era però già stato usato da Hamilton nel pool stagionale, quindi non è una unità nuova e il pilota non riceverà penalità sulla griglia della gara di domenica.
La questione resta aperta. A cinque gare dalla fine, Hamilton lotta per il secondo posto e la Ferrari è tra i pochi team che non hanno ancora pagato penalità per nuovi motori. La scelta di non rinunciare subito alle posizioni in Messico nasce dalla difficoltà dei sorpassi su questo tracciato in alta quota, dove una retrocessione peserebbe molto. La penalità dovrebbe arrivare su piste più favorevoli, come Interlagos o Las Vegas.
A metà delle seconde prove libere di Città del Messico, la Ferrari numero 44 ha perso potenza all'improvviso. Dal muretto, i tecnici di Maranello hanno visto sui sensori alcune anomalie preoccupanti e hanno chiesto subito a Lewis Hamilton di fermare la monoposto. La SF-26 si è fermata lì, senza essere spinta fino ai box.
La scelta ha dato i suoi frutti. Fermando il motore senza forzarlo ulteriormente, il pilota britannico ha evitato danni maggiori, e durante la notte la squadra ha potuto analizzare cosa fosse successo alla power unit. Le anomalie sono state confermate. Per precauzione, la Ferrari ha deciso di sostituire il motore di Hamilton per il resto del weekend.
Il dettaglio decisivo è quale motore sia stato montato: una power unit già smarcata da Hamilton nel suo pool stagionale. Non si tratta quindi di un'unità nuova, e per questo il pilota non dovrà scontare alcuna penalità sulla griglia di partenza della gara di domenica. Il team non ha voluto entrare nei dettagli su quale motore usasse il britannico; probabilmente era una versione Aaduo1, spesso scelta per le libere del venerdì.
La questione resta però aperta. A cinque gare dalla fine del campionato, Hamilton è in lotta per il secondo posto nella classifica piloti, e la Ferrari è tra i pochissimi team che non hanno ancora dovuto scontare posizioni in griglia per l'introduzione di nuovi motori. Quasi certamente la penalità arriverà prima della fine della stagione. A Maranello si procederà con relativa calma, analizzando i problemi dell'unità e decidendo quando inserire un motore fresco nel pool.
Perché non farlo subito in Messico? La risposta sta nel tracciato: qui i sorpassi sono difficili, e una retrocessione comprometterebbe in modo significativo un weekend che si annuncia positivo per la Ferrari. La squadra preferisce pagare su piste dove si supera più facilmente, come Interlagos la settimana prossima o Las Vegas.
Intanto la Formula 1 è arrivata a Città del Messico per il 19° appuntamento del Mondiale 2026, pochi giorni dopo la gara di Austin. L'Autódromo Hermanos Rodríguez, in alta quota, mette sotto stress le vetture: l'aria rarefatta riduce il carico aerodinamico, e anche con ali simili a quelle di Monaco si ottengono valori paragonabili a Monza. Le monoposto scivolano di più, gli pneumatici anteriori soffrono, e il raffreddamento di power unit e freni è più complicato.
Sarà un fine settimana speciale per Sergio Pérez, che domenica correrà il suo 300° GP in F1. Il pilota di Guadalajara, tornato quest'anno con la Cadillac dopo un anno lontano dalla F1, ha esordito nel GP d'Australia 2011 con la Sauber: settimo al traguardo, poi squalificato per un'infrazione all'ala. Ha vinto per la prima volta a Sakhir nel 2020 con la Racing Point, e in 90 partenze con la Red Bull ha ottenuto cinque successi e 29 podi.
Sul circuito, la Red Bull con le cinque vittorie di Verstappen è la squadra più vincente, una in più della McLaren. Seguono Lotus, Williams, Mercedes e Ferrari con tre ciascuna. Questa è la sesta edizione con la denominazione di GP di Città del Messico, in uso dal 2021. Resta da vedere quando la Ferrari userà il motore nuovo e quanto costerà in griglia.
Bemerkenswerte Zitate
La Ferrari preferirà scontare una penalità su piste dove si sorpassa più facilmente, come Interlagos o Las Vegas.— Giulia Toninelli, La Gazzetta dello Sport