Nel tempo in cui il digitale sembra aver reso ogni gioco una nuvola senza peso, Blaze sceglie la strada opposta e affida il passato a cartucce, scatole di plastica e manuali a colori. Con Evercade Nexus, console portatile da 199,99 euro, questa scommessa prende una forma più raffinata: un apparecchio pensato per chi cerca nei vecchi giochi non solo nostalgia ma un modo lento e tangibile di tornare a giocare. Resta da capire se una nicchia così fedele possa crescere abbastanza da sostenere un ecosistema fisico in un'epoca che va altrove.
Evercade Nexus alla prova: schermo da 5,89 pollici e controlli da console premium per il retrogaming portatile
Cartucce, scatole di plastica e manuali a colori
Perché Nexus è diverso dalle altre Evercade?
Perché i comandi sono più ricchi: due stick, grilletti e dorsali, pensati per i giochi 3D a 32 e 64 bit, non solo per il 2D.
E lo schermo?
5,89 pollici IPS, 840×512, il più grande mai usato da Evercade, bartop esclusi.
Attenzione: è il giudizio di un recensore dopo qualche giorno di prova. La luminosità di 500+ è un dato dichiarato, non misurato nel testo.
Il prezzo di 199,99 euro è competitivo?
Include Banjo-Kazooie Double Pack. Il recensore però avrebbe preferito custodia e pellicola invece di un cavo micro USB.
E la batteria: circa 5 ore, ma è una stima, e varia con luminosità e volume.
Cosa resta fuori dalla recensione?
Il confronto diretto con altre portatili non è documentato: si dice solo che l'autonomia è leggermente superiore. Il resto è impressione.
Resta il punto forte: oltre 50 cassette e più di 700 giochi, tutte compatibili.
O Pulso
- Una console premium da 199,99 euro entra in un mercato dove il retrogaming è quasi sempre digitale, e Blaze punta tutto sulle cartucce fisiche.
- Lo schermo IPS da 5,89 pollici, il più grande mai montato su una portatile Evercade, promette colori vivi, ma la luminosità resta l'unico dato che i collezionisti terranno d'occhio.
- I comandi più ricchi pensati per i giochi 3D a 32 e 64 bit segnalano un tentativo di allargare il pubblico oltre il solo 2D.
- Con circa 5 ore di autonomia, il tasto TATE e la modalità EverSync per il multiplayer locale senza Internet, Nexus cerca di farsi ricordare in sala e in viaggio.
- Il catalogo di oltre 50 cassette e 700 giochi resta il vero banco di prova: la console è pronta, ma il successo dipende dalla continuità di una nicchia fedele.
Nel tempo in cui il digitale sembra aver reso ogni gioco una nuvola senza peso, Blaze sceglie la strada opposta e affida il passato a cartucce, scatole di plastica e manuali a colori. Con Evercade Nexus, console portatile da 199,99 euro, questa scommessa prende una forma più raffinata: un apparecchio pensato per chi cerca nei vecchi giochi non solo nostalgia ma un modo lento e tangibile di tornare a giocare. Resta da capire se una nicchia così fedele possa crescere abbastanza da sostenere un ecosistema fisico in un'epoca che va altrove.
Nella scatola nera e lucida di Evercade Nexus ci sono la console, un poster con la checklist delle cassette, il manuale, un cavo di ricarica e una cartuccia: il Banjo-Kazooie Double Pack. Il prezzo è di 199,99 euro. È l'ultima mossa di Blaze, l'azienda che dal 2020 riporta in vita i giochi del passato puntando solo sul formato fisico.
Al recensore di Everyeye Nexus non sembra affatto economica. Il design orizzontale guarda alle console premium, e lo schermo IPS da 5,89 pollici è il più grande mai montato su una portatile Evercade. Il display offre colori vivi e un'ottima luminosità, superiore persino a quello dell'Alpha, pur più grande. La scocca è tutta nera, pesa 410 grammi ed è abbastanza comoda da impugnare e abbastanza compatta per lo zaino.
I comandi sono più ricchi che sui modelli precedenti, perché Nexus vuole far giocare bene anche i titoli 3D. Il D-Pad è preciso, i tasti frontali un po' piccoli ma senza problemi. Il tasto TATE attiva la modalità verticale per i vecchi sparatutto. Il difetto segnalato è l'assenza di retroilluminazione. La batteria dura circa cinque ore, e la modalità EverSync collega due console in multiplayer locale senza Internet.
Il catalogo conta oltre 50 cassette e 700 giochi, tra classici da sala, titoli SNES, PS1 e Commodore 64, con licenze di Capcom, SNK, Taito, Rare e id Software. Il recensore avrebbe preferito una custodia e una pellicola al posto dell'ennesimo cavo micro USB, ma le edizioni limitate Nexus 64 e DOOM includono questi accessori.
Nella scatola nera e lucida di Evercade Nexus c'è la console, un poster con la checklist di tutte le cassette Evercade, il manuale, un cavo di ricarica e una cartuccia: il Banjo-Kazooie Double Pack. Il tutto costa 199,99 euro. È l'ultima mossa di Blaze, l'azienda che dal 2020 riporta in vita i giochi del passato puntando, in controtendenza, solo sul formato fisico: cartucce, scatole di plastica e manuali a colori.
Nexus si aggiunge a una famiglia già ampia: la console casalinga VS-R, la portatile EXP-R, il bartop arcade Evercade Alpha e il Super Pocket in stile Game Boy. Il recensore di Everyeye l'ha provata per qualche giorno e ne ricava l'idea di un dispositivo che non sembra affatto economico. Il design orizzontale guarda a console premium come ASUS ROG e Nintendo Switch 2, lontano dall'aspetto più dimesso del Super Pocket. Lo schermo IPS misura 5,89 pollici, il più grande mai montato su una console Evercade, bartop Alpha esclusi, e al centro c'è un logo che si illumina: colore e intensità si scelgono dal menu, per non disturbare durante il gioco.
La scocca è interamente nera, pulsanti compresi, con un'alternanza di superfici opache e bordi più vivaci. Misura 21,5 centimetri in larghezza, circa 11 in altezza e pesa 410 grammi: abbastanza comoda da impugnare, abbastanza compatta per finire in uno zaino. Sul retro ci sono lo slot per le cartucce, le feritoie delle ventole, una trama ruvida per il grip e dei piedini in gomma per appoggiarla su un tavolo; in basso, la presa di ricarica e il jack da 3,5 mm per le cuffie.
I comandi sono più ricchi che sulle portatili Evercade precedenti, e c'è un motivo: Nexus vuole far giocare bene anche i titoli 3D da console a 32 e 64 bit, mentre i modelli passati erano più orientati al 2D. Il D-Pad a otto vie è grande e preciso, gli stick analogici hanno la superficie gommata. I quattro tasti A, B, X e Y risultano un po' sottodimensionati, ma, scrive il recensore, nulla di drammatico per mani nella norma. Dorsali L1 e R1 sono sottili e lunghi, i grilletti L2 e R2 più grandi; tutti hanno una texture in rilievo e sono silenziosi, utili per giocare di notte o in una sala d'attesa. Il difetto segnalato: nessun tasto è retroilluminato. Il tasto TATE, invece, attiva la modalità verticale con rapporto 3:4, pensata per gli sparatutto a scorrimento verticale dei vecchi cabinati.
Il display ha risoluzione 840×512 e luminosità di oltre 500. Secondo la recensione i colori restano vivi in ogni condizione di luce e da ogni angolazione, e le opzioni permettono di regolare filtri, ombre, scanlines e rapporto d'immagine; il consiglio è lo schermo intero, per evitare le bande nere ai lati. È il miglior display mai montato su una console Evercade, persino superiore a quello dell'Alpha, che pure è più grande (8 pollici) e più definito (1024×768).
Il sistema operativo è snello: inserita la cartuccia compare un menu a carosello con i giochi contenuti, mentre le impostazioni coprono grafica, audio e Wi-Fi per gli aggiornamenti. Ogni gioco ha una scheda con comandi, copertina originale, statistiche, genere e numero di giocatori, e permette di aprire slot di salvataggio in qualsiasi momento, utile soprattutto per i titoli da sala. Esclusiva di Nexus è EverSync: due console si collegano in multiplayer locale senza Internet, con uno dei giocatori che fa da host. La batteria dura circa 5 ore e si ricarica in due, valori giudicati leggermente superiori ad altre console simili.
Il catalogo conta da sei anni più di 50 cassette e oltre 700 giochi, tra classici da sala, titoli SNES e PS1 e home computer come il Commodore 64, grazie a licenze con Capcom, SNK, Taito, Rare, id Software, Activision, Atari, Data East e altri. Tutte le cartucce funzionano su ogni piattaforma Evercade. Le ultime due sono The DOOM Collection, con DOOM, DOOM 2, Masters Levels, The Plutonia Experiment, TNT Evilution, Sigil e Sigil II e il Deathmatch Pack, e il Banjo-Kazooie Double Pack.
Un appunto sulla dotazione: il recensore avrebbe preferito una custodia morbida e una pellicola protettiva al posto dell'ennesimo cavo micro USB. Accessori che arrivano nelle edizioni limitate Nexus 64, ispirata al Nintendo 64, e a tema DOOM, in grigio metallizzato e rosso, che includono custodia e vetro protettivo.
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Il recensore avrebbe preferito custodia e pellicola protettiva al posto dell'ennesimo cavo micro USB.— Recensore di Everyeye.it