Nel mezzo di un'industria che spesso preferisce rattoppare ciò che esiste piuttosto che ricominciare, Epic Games ha scelto la strada più radicale: riscrivere da zero il proprio launcher affidandosi all'intelligenza artificiale come strumento generativo. Questa decisione, maturata attorno a ottobre 2026, non riguarda solo la velocità di avvio di un programma, ma interroga il modo in cui il software viene concepito e costruito nell'era degli assistenti artificiali. E sullo sfondo, per milioni di giocatori Linux, si intravede finalmente la possibilità concreta di giocare a Fortnite sul proprio si
Epic Games Store riscritto con l'IA: launcher più veloce e Fortnite verso Linux
Ha riscritto il launcher da zero invece di continuare a rattopparlo
Quindi Epic ha completamente riscritto il launcher usando l'IA. Non è solo un aggiornamento, è una ricostruzione totale?
Esatto. Invece di continuare a migliorare il vecchio codice, hanno deciso di partire da zero con una nuova architettura. Hanno usato assistenti di programmazione basati su IA per accelerare il processo.
Ma quanto di questo launcher è effettivamente stato generato dall'IA e quanto è stato scritto dagli sviluppatori umani? L'articolo dice che gli sviluppatori guidano gli strumenti, ma non specifica la proporzione.
È una buona domanda. L'articolo parla di vibe coding come di un approccio in cui "una buona parte" del codice viene prodotta con l'IA, ma non dà numeri precisi.
E il risultato concreto? Quanto più veloce è il nuovo launcher?
L'articolo promette un avvio "significativamente più veloce", ma non fornisce benchmark specifici o tempi di caricamento.
Quindi stiamo parlando di promesse, non di misurazioni pubblicate. Capisco che Epic voglia enfatizzare i benefici, ma il lettore dovrebbe sapere che questi sono obiettivi dichiarati, non risultati già verificati.
Giusto. Quello che sappiamo per certo è che la libreria è stata ridisegnata e che Fortnite su Linux è un obiettivo concreto reso possibile dalla nuova architettura.
Quando arriverà Fortnite su Linux?
Non c'è una data. Epic ha detto che è un obiettivo, non una promessa con scadenza.
E questo è importante da sottolineare. "Prospettiva" e "obiettivo" sono parole diverse da "lancio previsto per il Q4 2026".
Vero. Ma il fatto che la riscrittura completa sia stata pensata anche per aprire questa strada suggerisce che è una priorità reale, non solo una possibilità teorica.
Qual è il rischio più grande di una riscrittura così radicale?
Che qualcosa vada storto e il nuovo launcher sia instabile o abbia bug che il vecchio non aveva. È per questo che di solito le aziende preferiscono miglioramenti incrementali.
The Pulse
- Il vecchio launcher di Epic era diventato insostenibile: lento, ingombrante, un ostacolo quotidiano per milioni di utenti che volevano semplicemente accedere ai propri giochi.
- Invece di continuare ad aggiustare un'architettura ereditata, Epic ha compiuto una scelta radicale — riscrivere tutto da zero usando il vibe coding, un approccio in cui l'IA genera il codice e gli sviluppatori umani guidano il processo.
- La libreria è stata completamente ridisegnata e l'avvio sarà significativamente più rapido, colpendo direttamente il punto più visibile e frustrante del vecchio client.
- La nuova architettura apre una strada concreta verso Fortnite su Linux, un obiettivo atteso da anni dalla comunità del pinguino, anche se ancora senza una data ufficiale.
- Il caso Epic segnala che il vibe coding non è più un esperimento di nicchia: uno dei launcher più importanti dell'industria videoludica è stato costruito con strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Nel mezzo di un'industria che spesso preferisce rattoppare ciò che esiste piuttosto che ricominciare, Epic Games ha scelto la strada più radicale: riscrivere da zero il proprio launcher affidandosi all'intelligenza artificiale come strumento generativo. Questa decisione, maturata attorno a ottobre 2026, non riguarda solo la velocità di avvio di un programma, ma interroga il modo in cui il software viene concepito e costruito nell'era degli assistenti artificiali. E sullo sfondo, per milioni di giocatori Linux, si intravede finalmente la possibilità concreta di giocare a Fortnite sul proprio sistema operativo.
Epic Games ha preso una decisione insolita per una piattaforma usata da milioni di persone: invece di continuare ad aggiornare il proprio launcher pezzo per pezzo, ha scelto di riscriverlo completamente da zero. Lo strumento che ha reso possibile questa svolta è il cosiddetto vibe coding, un approccio in cui gli assistenti di intelligenza artificiale generano gran parte del codice mentre gli sviluppatori umani mantengono il ruolo di guida e supervisione. Il risultato promesso è un client più veloce, un'interfaccia ripensata, e — per la comunità Linux — la prospettiva concreta di giocare a Fortnite sul pinguino.
Il vecchio launcher dell'Epic Games Store era diventato un problema noto: lento all'avvio, pesante nella gestione quotidiana. Piuttosto che ottimizzare un'architettura ereditata dal passato, Epic ha preferito ripartire da nuove fondamenta. È una scelta rischiosa quando milioni di utenti dipendono dal software per accedere ai propri giochi, ma l'azienda ha ritenuto che il rischio valesse la pena.
I benefici concreti sono due: la velocità di avvio, che risolve il problema più visibile e frustrante del vecchio client, e una libreria completamente ridisegnata, lo spazio che gli utenti frequentano ogni giorno per lanciare e gestire le proprie installazioni. Ma la notizia che ha catturato più attenzione riguarda il futuro: tra gli obiettivi resi possibili dalla nuova architettura c'è il debutto di Fortnite su Linux. Non c'è ancora una data, solo una promessa legata alla riscrittura del client. Per una comunità che aspetta da anni, sarebbe un passo significativo — e il fatto che Epic abbia costruito la nuova architettura pensando anche a questa strada suggerisce che il supporto per sistemi operativi alternativi è parte del suo futuro, non un'aggiunta marginale.
Epic Games ha preso una decisione insolita per un'azienda che gestisce una piattaforma di distribuzione digitale usata da milioni di persone: ha riscritto il suo launcher da zero, invece di continuare a rattopparlo e migliorarlo un pezzo alla volta. La scelta è stata guidata da una pratica ancora relativamente nuova nel settore, il cosiddetto vibe coding, un approccio che affida una parte significativa della generazione del codice a strumenti di intelligenza artificiale, mantenendo gli sviluppatori umani nel ruolo di guide e supervisori. Il risultato promesso è un client notevolmente più veloce, un'interfaccia ripensata da cima a fondo, e qualcosa che la comunità dei giocatori su Linux aspetta da anni: la possibilità di giocare a Fortnite sul pinguino.
Questa non è una semplice operazione di cosmesi. Il vecchio launcher dell'Epic Games Store era diventato un punto dolente per gli utenti, lento all'avvio e ingombrante nella gestione quotidiana. Chiunque abbia mai aspettato che il client si caricasse sa esattamente di cosa si parla. Piuttosto che continuare a cercare di ottimizzare il codice ereditato dal passato, Epic ha deciso di partire da una nuova architettura. È una scelta radicale, il genere di cosa che di solito si evita quando milioni di persone dipendono dal software per accedere ai loro giochi. Ma l'azienda ha ritenuto che il rischio valesse la pena.
Il vibe coding rappresenta un segnale di quanto profondamente gli strumenti di intelligenza artificiale stiano penetrando nello sviluppo di software mainstream. Non si tratta più di esperimenti in laboratorio o di piccoli progetti sperimentali. Epic Games ha usato assistenti di programmazione basati su IA per costruire la porta d'ingresso al suo intero catalogo di giochi, uno dei launcher più importanti dell'industria. Gli sviluppatori forniscono le indicazioni, descrivono quello che vogliono, e gli strumenti generano il codice. È un cambio di paradigma nel modo in cui il software viene costruito.
I benefici concreti per chi usa il programma sono tangibili. In primo luogo, la velocità di avvio. Questo è il miglioramento che probabilmente risuonerà di più con la comunità dei giocatori su PC, perché è il problema più visibile e frustrante del vecchio client. Ma c'è di più. La libreria, la sezione dove gli utenti vedono tutti i giochi che possiedono, da cui li lanciano e gestiscono le installazioni, è stata completamente ridisegnata. È lo spazio che gli utenti frequentano più spesso, quindi un rinnovamento qui ha un impatto diretto sulla loro esperienza quotidiana con la piattaforma.
Ma la notizia che ha attirato più attenzione riguarda il futuro. Tra gli obiettivi resi possibili dalla nuova architettura tecnica c'è il debutto di Fortnite su Linux. Per ora non c'è una data precisa, solo una promessa legata alla riscrittura completa del client. Per la comunità Linux, che ha aspettato a lungo questo momento, rappresenterebbe un passo significativo. Fortnite è il gioco di punta di Epic Games, il titolo che definisce gran parte della sua identità nel mercato. Portarlo su Linux non è una decisione marginale. Il fatto che la nuova architettura del launcher sia stata pensata anche per aprire questa strada suggerisce che Epic vede il supporto per sistemi operativi alternativi come parte del suo futuro, non come un'aggiunta secondaria.
Notable Quotes
Il client non è stato ritoccato qua e là, è stato riscritto da zero partendo da una nuova architettura— Epic Games (comunicazione ufficiale)