Droni russi colpiscono Kiev, Putin rivendica difesa. Ucraina avanza a Donetsk

310 bambini uccisi o feriti in Ucraina nei mesi di luglio e agosto 2026; oltre 7.700 allarmi aerei in tre mesi; attacchi frequenti contro infrastrutture civili causano vittime e sfollamenti.
02 Ottobre, 05:49 - Droni lanciati dalla Russia hanno colpito un ponte nel sud…
Mosca “non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050”. Lo sottolinea Vladimir Putin ris…
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What happened here?

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Droni russi colpiscono ponte nel sud di Kiev. Putin: "Vogliamo la pace, ci difendiamo".

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02 Ottobre, 05:49 - Droni lanciati dalla Russia hanno colpito un ponte nel sud della capitale ucraina, che attraversa il fiume Dnipro. Lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitali Kl

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  • Droni russi hanno colpito un ponte sul fiume Dnipro nel sud di Kiev, segnando un'ulteriore escalation degli attacchi alle infrastrutture civili della capitale ucraina.
  • Putin, parlando al Valdai Club, nega qualsiasi intenzione offensiva e inquadra la guerra come una risposta difensiva all'aggressione occidentale — una narrazione che stride con i fatti sul campo.
  • Save the Children documenta 310 bambini uccisi o feriti in Ucraina nei soli mesi di luglio e agosto 2026, mentre gli allarmi aerei superano quota 7.700 in tre mesi.
  • L'Ucraina ha recuperato 80 km² di territorio a settembre, ma la Russia controlla ancora il 19% del paese e intensifica le operazioni ibride in tutta Europa.
  • La comunità internazionale si trova di fronte a una doppia pressione: rispondere all'escalation militare e smontare una guerra narrativa costruita con cura da Mosca.

Mentre i droni russi colpiscono un ponte sul Dnipro nel cuore di Kiev, Vladimir Putin si presenta al mondo come un uomo di pace, affermando che la Russia non ha intenzioni aggressive né ora né nei decenni a venire. Questa contraddizione — tra le parole pronunciate al Valdai Club e le macerie lasciate sulle infrastrutture civili ucraine — rispecchia una dinamica antica: quella del potere che riscrive la violenza come autodifesa. Nel frattempo, i dati parlano una lingua più silenziosa e più crudele: 310 bambini uccisi o feriti in soli due mesi, e oltre 7.700 allarmi aerei in tre mesi di estate.

Nella notte tra il primo e il due ottobre 2026, droni lanciati dalla Russia hanno colpito un ponte nel sud di Kiev, attraversando il fiume Dnipro e lasciando il segno su un'infrastruttura cruciale per la capitale ucraina. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato l'attacco, che si inserisce in una serie sempre più intensa di operazioni contro obiettivi civili.

A poche ore di distanza, dall'altra parte del fronte mediatico, Vladimir Putin prendeva la parola alla conferenza annuale del Valdai Club per affermare che la Russia non ha alcuna intenzione di attaccare nessuno — né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050. Una dichiarazione di pace pronunciata mentre i detriti di un ponte ancora fumavano.

I numeri raccontano una storia diversa da quella di Mosca. Secondo i dati di Save the Children, nei soli mesi di luglio e agosto 2026 sono stati uccisi o feriti 310 bambini in Ucraina. In tre mesi si sono registrati oltre 7.700 allarmi aerei, con attacchi ricorrenti contro ospedali, reti energetiche e vie di comunicazione.

Sul piano militare, l'Ucraina ha mostrato una certa capacità di resistenza, riconquistando circa 80 km² di territorio nel mese di settembre. Eppure la Russia mantiene il controllo del 19% del paese e continua ad ampliare il proprio raggio d'azione con operazioni ibride che si estendono ben oltre i confini ucraini, raggiungendo il cuore dell'Europa.

La storia è ancora in corso. Altre voci e altri dati emergeranno, ma la tensione tra la retorica della pace e la realtà della guerra rimane, per ora, il nodo irrisolto di questo conflitto.

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Mosca “non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050”. Lo sottolinea Vladimir Putin rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club. Il presidente della Federazione Russa ha inoltre d…

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