Nel cielo tra gli Emirati e Israele, un copilota omanita ha trasformato una cabina di pilotaggio in un teatro di guerra interiore, confessando di aver tentato di dirottare un volo FlyDubai in nome di Gaza e del martirio. Hammam Al-Hammami è ora al centro di un'indagine congiunta tra Emirati Arabi Uniti e Israele che cerca di rispondere a una domanda antica quanto il terrorismo stesso: un uomo agisce da solo, o è il frutto visibile di una rete invisibile? La vicenda ricorda come la violenza politica trovi spesso i suoi strumenti nei luoghi più ordinari — una cabina di pilotaggio, un telefono, u
Copilota tenta dirottare volo per Tel Aviv: «L'ho fatto per vendicare Gaza»
L'ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire
Cosa sappiamo con certezza su quello che ha fatto questo pilota?
Ha tentato di dirottare un volo FlyDubai e ha confessato agli investigatori di averlo fatto per vendicare Gaza, dicendo che voleva morire da martire. Questo è quello che ha detto lui stesso durante l'interrogatorio.
Ma come ha tentato di dirottarlo? Quali sono i dettagli concreti di quello che è successo a bordo? Il rapporto non lo dice.
E gli investigatori pensano che abbia agito da solo?
Non lo sanno ancora. Stanno cercando di capirlo. Hanno il suo telefono e stanno analizzando tutto. Hanno scoperto che negli ultimi anni ha visitato Paesi nemici di Israele, e stanno verificando se qualcuno lo abbia reclutato durante quelle visite.
Quindi sono visite confermate, o è una ricostruzione? E quando dici "Paesi nemici", quali sono esattamente?
Che ruolo ha avuto il resto dell'equipaggio?
Le autorità emiratine hanno interrogato gli assistenti di volo e li hanno scagionati. Hanno detto che erano confusi e disorientati, ma non erano complici.
Confusi e disorientati di cosa, esattamente? E chi ha segnalato i comportamenti strani? I passeggeri hanno detto cosa avevano visto?
Perché lo Shin Bet è coinvolto?
Perché Israele vuole capire se questo è un caso isolato o se c'è una rete più ampia dietro. È una questione di sicurezza nazionale per loro.
Ma non sappiamo ancora se il pilota aveva contatti con organizzazioni specifiche, giusto? Stanno ancora cercando.
Cosa succede adesso?
Continuano a indagare. Analizzano il telefono, verificano i viaggi, cercano di capire se qualcuno lo ha manipolato.
E il pilota? Dove si trova adesso? È in custodia? Cosa dice la legge su quello che ha fatto?
Il Polso
- Un copilota in servizio su un volo commerciale ha tentato di dirottare l'aereo verso Tel Aviv, mettendo a rischio la vita di tutti i passeggeri e dell'equipaggio a bordo.
- Al-Hammami ha confessato apertamente il movente: vendicare Gaza e morire da martire, una dichiarazione che ha immediatamente allertato i servizi di sicurezza di due Paesi.
- Gli investigatori stanno setacciando il contenuto del suo telefono e ricostruendo anni di spostamenti in Paesi ostili a Israele, cercando tracce di reclutamento o coordinamento esterno.
- Lo Shin Bet è entrato direttamente nell'indagine, segnale che Israele considera il caso potenzialmente legato a reti terroristiche organizzate e non a un gesto isolato.
- L'equipaggio di cabina è stato interrogato e scagionato da qualsiasi complicità, anche se alcuni passeggeri avevano segnalato comportamenti anomali durante il volo.
Nel cielo tra gli Emirati e Israele, un copilota omanita ha trasformato una cabina di pilotaggio in un teatro di guerra interiore, confessando di aver tentato di dirottare un volo FlyDubai in nome di Gaza e del martirio. Hammam Al-Hammami è ora al centro di un'indagine congiunta tra Emirati Arabi Uniti e Israele che cerca di rispondere a una domanda antica quanto il terrorismo stesso: un uomo agisce da solo, o è il frutto visibile di una rete invisibile? La vicenda ricorda come la violenza politica trovi spesso i suoi strumenti nei luoghi più ordinari — una cabina di pilotaggio, un telefono, una serie di viaggi silenziosi.
Hammam Al-Hammami, copilota omanita in servizio per FlyDubai, ha confessato durante l'interrogatorio condotto dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti di aver tentato di dirottare il volo per vendicare Gaza, dichiarando il desiderio di morire da martire. La notizia, riportata da Channel 12, ha aperto un'indagine congiunta tra Emirati e Israele per stabilire se l'uomo abbia agito da solo o fosse parte di una rete più ampia.
Gli investigatori hanno accesso completo al telefono del pilota e stanno analizzando comunicazioni e contatti. Durante una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, un rappresentante del Mossad ha condiviso dettagli significativi dell'inchiesta. Secondo due fonti presenti, Al-Hammami aveva visitato negli ultimi anni diversi Paesi classificati come ostili a Israele: soggiorni brevi, ma sufficienti ad alimentare il sospetto che qualcuno possa averlo reclutato o coinvolto in attività ostili.
Le autorità emiratine hanno interrogato anche l'equipaggio di assistenti di volo, su esplicita richiesta israeliana, dopo che alcuni passeggeri avevano segnalato comportamenti strani. Gli assistenti di volo hanno ammesso disorientamento durante gli eventi, ma sono stati scagionati da qualsiasi complicità. La censura militare israeliana ha infine autorizzato la pubblicazione della notizia che lo Shin Bet partecipa direttamente alle indagini, a conferma del peso che Israele attribuisce al caso e alla necessità di capire se dietro un singolo gesto si nasconda una struttura organizzata.
Un copilota omanita ha confessato agli investigatori di aver tentato di dirottare un volo FlyDubai per vendicare Gaza, dichiarando di voler morire da martire. Hammam Al-Hammami, durante l'interrogatorio condotto dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti, ha spiegato il movente dietro il suo gesto. La notizia, riferita da Channel 12, arriva mentre le autorità israeliane e emiratine cercano di determinare se l'uomo abbia agito in autonomia o se sia stato parte di una rete più ampia di reclutamento e coordinamento.
Gli investigatori che conducono l'inchiesta sul tentativo di dirottamento hanno accesso completo al contenuto del telefono del pilota, uno strumento cruciale per ricostruire le sue comunicazioni e i suoi contatti. Stanno analizzando sistematicamente i dati del dispositivo nel tentativo di raccogliere prove che chiariscano se Al-Hammami sia stato manipolato, reclutato o coinvolto da organizzazioni esterne. Durante una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, un rappresentante del Mossad ha condiviso dettagli significativi dell'indagine con i ministri presenti.
Secondo quanto riferito da due fonti presenti a quella riunione, gli investigatori hanno scoperto che negli ultimi anni il pilota ha visitato diversi Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali classificati come nemici dello Stato ebraico. Queste visite sono state brevi, ma gli inquirenti stanno verificando se durante questi soggiorni qualcuno o qualche organizzazione abbia tentato di reclutarlo o di coinvolgerlo in attività ostili. La questione centrale rimane aperta: Al-Hammami era un lupo solitario mosso da convinzioni personali, oppure era parte di una struttura organizzata?
Nel frattempo, le autorità emiratine hanno interrogato l'equipaggio di assistenti di volo che era a bordo del volo FlyDubai. Gli investigatori hanno escluso la possibilità che questi membri dell'equipaggio fossero complici del pilota o che abbiano tentato di aiutarlo nel suo piano. Secondo gli inquirenti emiratini, gli assistenti di volo hanno ammesso di essere stati confusi e disorientati durante gli eventi, ma hanno negato qualsiasi partecipazione al tentativo di dirottamento. Questi interrogatori sono stati condotti su richiesta esplicita di Israele, dopo che alcuni passeggeri avevano segnalato comportamenti strani da parte di altri membri dell'equipaggio.
La censura militare israeliana ha autorizzato la pubblicazione della notizia che lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, sta partecipando direttamente alle indagini sul caso. Questo coinvolgimento sottolinea l'importanza che le autorità israeliane attribuiscono al tentativo di dirottamento e alla necessità di comprendere se Al-Hammami fosse collegato a reti di reclutamento più ampie. L'inchiesta rimane in corso, con gli investigatori che continuano a esaminare ogni aspetto della vita del pilota, i suoi spostamenti e le sue comunicazioni, cercando di tracciare una mappa completa di come un membro dell'equipaggio di una compagnia aerea commerciale sia arrivato a tentare un atto di terrorismo.
Citazioni salienti
Abbiamo scoperto che negli ultimi anni il terrorista ha visitato Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali considerati Paesi nemici. Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia manipolato, reclutato o coinvolto— Rappresentante del Mossad durante la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano