Commissione inchiesta: David Rossi è stato ucciso, non suicidio

David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps, è morto nel 2013 precipitando da una finestra della banca.
Escludendo definitivamente che si sia trattato di suicidio, quanto invece di omicidio
La conclusione delle perizie tecniche sulla morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps.
Mark

Allora la Commissione dice definitivamente che non è stato suicidio. Su cosa si basano?

Mimi

Su due perizie tecniche — una del Ris, il laboratorio forense dei carabinieri, e una medico-legale. Entrambe concludono che c'è stato l'intervento di terzi.

Luke

Ma cosa significa esattamente "intervento di terzi" nella perizia? Sono dettagli sulla dinamica della caduta, o è una conclusione più ampia?

Mimi

La relazione dice che esclude definitivamente il suicidio e afferma che è omicidio, ma il documento che abbiamo non entra nei dettagli tecnici specifici.

Mark

Quando presentano questa relazione?

Mimi

Venerdì a Siena, nel giorno del tredicesimo anniversario della morte. È il 6 marzo.

Luke

Tredici anni. E fino a oggi la versione ufficiale era che si fosse suicidato?

Mimi

Sì, quella è stata la conclusione iniziale. Questa Commissione parlamentare ha riaperto il caso e ha fatto fare nuove perizie.

Mark

Chi presiede la Commissione?

Mimi

Il deputato Gianluca Vinci.

Luke

E questa relazione intermedia — significa che continueranno a indagare?

Mimi

Sì, è intermedia. Quindi ci saranno sviluppi ulteriori.

Mark

Cosa potrebbe succedere adesso?

Mimi

Se la conclusione della Commissione viene accettata, potrebbe portare a riaprire le indagini ufficiali e a cercare chi è responsabile della morte di Rossi.

  • Per oltre un decennio la famiglia e la città di Siena hanno convissuto con una verità ufficiale che molti non hanno mai accettato: David Rossi si sarebbe gettato da una finestra della banca il 6 marzo 2013.
  • Due esperti forensi — un ufficiale del Ris e un medico legale — hanno prodotto perizie che escludono definitivamente il suicidio e indicano l'intervento di terzi nella morte del dirigente.
  • La Commissione parlamentare presieduta dal deputato Gianluca Vinci ha formalizzato queste conclusioni in una relazione intermedia che contraddice apertamente la versione ufficiale dei fatti.
  • La scelta di presentare il documento a Siena il 6 marzo, nel giorno del tredicesimo anniversario, trasforma la comunicazione istituzionale in un gesto di riconoscimento pubblico verso chi ha aspettato la verità.
  • La conclusione della Commissione potrebbe riaprire le indagini e avviare nuove linee investigative per identificare i responsabili di un omicidio rimasto impunito per oltre un decennio.

Tredici anni dopo una morte classificata come suicidio, la giustizia istituzionale si riaffaccia sul caso di David Rossi: una Commissione parlamentare ha concluso che l'ex dirigente di Monte dei Paschi fu ucciso, non si tolse la vita. Due perizie forensi indipendenti sostengono questa ricostruzione, restituendo alla memoria di un uomo una verità che la versione ufficiale aveva a lungo negato. La relazione sarà presentata a Siena nell'anniversario della sua morte, come atto simbolico e civile rivolto alla comunità che ancora attende risposte.

Tredici anni dopo la morte di David Rossi, una Commissione parlamentare di inchiesta ha stabilito che l'ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena non si tolse la vita, ma fu ucciso. La relazione intermedia, presieduta dal deputato Gianluca Vinci, sarà presentata venerdì a Siena proprio nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa.

A sostenere questa conclusione sono due perizie tecniche: quella del tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori e quella del medico legale Robbi Manghi. Entrambe escludono l'ipotesi del suicidio e indicano che nella morte di Rossi intervennero soggetti terzi. Le loro analisi costituiscono il fondamento scientifico su cui la Commissione ha costruito la propria ricostruzione.

Rossi precipitò da una finestra della sede senese di Mps il 6 marzo 2013. La morte fu archiviata come suicidio, una conclusione che per oltre un decennio ha pesato sulla sua memoria e bloccato la ricerca della verità. La relazione parlamentare rovescia ora quella versione ufficiale, mettendo nero su bianco la parola omicidio.

La scelta di rendere pubblica la relazione a Siena, nella data anniversario, non è casuale: è un atto rivolto direttamente alla comunità che ha vissuto con quegli interrogativi irrisolti. Se le conclusioni della Commissione apriranno nuove indagini, potrebbe finalmente emergere chi fu responsabile di una morte che ha atteso troppo a lungo una risposta.

Tredici anni dopo la morte di David Rossi, una commissione parlamentare ha concluso che l'ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi non si è tolto la vita gettandosi da una finestra della banca, ma è stato ucciso. La conclusione emerge da una relazione intermedia della Commissione di inchiesta presieduta dal deputato Gianluca Vinci, che sarà presentata venerdì a Siena nel giorno dell'anniversario della morte di Rossi.

Due perizie tecniche sostengono questa ricostruzione. Il tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori e il medico legale Robbi Manghi hanno esaminato le circostanze della morte e hanno prodotto relazioni che, secondo il documento della Commissione, escludono definitivamente l'ipotesi suicidiaria. Le loro analisi indicano invece che Rossi è stato vittima di un'azione nella quale sono intervenuti soggetti terzi — in altre parole, che qualcuno lo ha ucciso.

Rossi precipitò da una finestra della sede di Mps il 6 marzo 2013. All'epoca, la morte fu classificata come suicidio, una conclusione che ha pesato sulla memoria pubblica del dirigente e sulla ricerca della verità per oltre un decennio. La relazione intermedia della Commissione mette nero su bianco una ricostruzione dell'omicidio che contraddice quella versione ufficiale.

La presentazione della relazione a Siena nel giorno dell'anniversario non è casuale. La città è il luogo dove Rossi lavorava e dove la sua morte ha lasciato interrogativi irrisolti. La Commissione ha scelto di rendere pubblica la sua conclusione proprio in quella data e in quel luogo, rivolgendosi direttamente alla cittadinanza.

Questa conclusione potrebbe rappresentare una svolta significativa in un caso che ha resistito alle indagini per anni. Se confermata, aprirebbe la strada a nuove linee investigative e potrebbe portare a identificare i responsabili della morte di Rossi. Il documento della Commissione fornisce una base ufficiale per riconsiderare quanto accadde quella mattina di marzo, e per cercare risposte alle domande che la famiglia e la comunità di Siena si pongono da tredici anni.

David Rossi è stato vittima di un'azione con l'intervento di soggetti terzi, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidiario, quanto invece di un omicidio
— Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta
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