Le delegazioni Usa e Kiev hanno salutato positivamente i negoziati a Miami con alleati europei, focalizzandosi su quattro documenti chiave: piano di pace, garanzie di sicurezza e ripresa economica. Mosca sostiene che le modifiche proposte da Kiev e dall'Europa al piano di pace ritardano gli accordi e rifiuta per ora l'ipotesi di un incontro trilaterale con Washington e Kiev.
Colloqui costruttivi a Miami tra Kiev e Usa, Mosca frena sul vertice trilaterale
La Russia deve pagare per la sua guerra
Allora, cosa è realmente accaduto a Miami? Sembra che tutti celebrino questi colloqui come un successo, ma non è chiaro cosa sia stato effettivamente concordato.
I colloqui sono stati costruttivi nel senso che le delegazioni hanno lavorato su quattro documenti specifici: il piano di pace, le garanzie di sicurezza, un accordo bilaterale Usa-Ucraina e un piano economico. Non è poco, considerando dove eravamo.
Ma aspetta—"costruttivo" è una parola che usiamo quando non abbiamo nulla di concreto da annunciare. Nessuno ha firmato niente. Nessun accordo è stato raggiunto. Stiamo parlando di riunioni di lavoro.
Giusto. E la Russia? Perché Mosca sembra così critica se i colloqui sono andati bene?
Perché il Cremlino sostiene che Kiev e l'Europa stanno modificando il piano americano in modi che non migliorano le prospettive di pace. Mosca dice che queste modifiche ritardano gli accordi.
Ma qui c'è un problema di credibilità. Ushakov dice che non ha nemmeno visto le proposte esatte. Come può criticare qualcosa che non ha letto? E poi rifiuta il vertice trilaterale senza nemmeno discuterne seriamente.
Quindi la Russia sta semplicemente bloccando il processo?
Non necessariamente. Mosca ha aperto a colloqui diretti con Macron, il che suggerisce che vuole mantenere canali di comunicazione aperti. Forse preferisce negoziare bilateralmente piuttosto che in un formato a tre.
O forse sa che in un trilaterale sarebbe isolata. Ma il punto più importante è questo: mentre tutti parlano di pace a Miami, la Russia sta ancora lanciando millerecento droni a settimana e trasferendo forzatamente civili ucraini. Le azioni non corrispondono alle parole.
Quindi i negoziati sono seri o è solo teatro?
Probabilmente entrambi. Ci sono persone che lavorano genuinamente su questi documenti. Ma il conflitto continua perché nessuno ha ancora fatto concessioni reali. La Russia vuole territorio e l'Ucraina vuole sovranità.
E l'Europa ha appena approvato novanta miliardi di euro in aiuti, il che significa che almeno alcuni attori credono che l'Ucraina possa continuare a combattere. Questo non è il segnale di chi si prepara a una pace imminente.
Il Polso
- Colloqui a Miami tra delegazioni Usa e ucraine su quattro documenti: piano di pace, garanzie di sicurezza, accordo bilaterale e ripresa economica
- Mosca rifiuta il vertice trilaterale Usa-Ucraina-Russia e critica le modifiche europee al piano di pace
- Putin dichiara disponibilità al dialogo con Macron; l'Eliseo organizza consultazioni nei prossimi giorni
- Oltre 50 civili ucraini trasferiti forzatamente in territorio russo durante incursione a Sumy
- Russia ha lanciato 1.300 droni, 1.200 bombe aeree guidate e 9 missili contro l'Ucraina nell'ultima settimana
Le delegazioni Usa e Kiev hanno salutato positivamente i negoziati a Miami con alleati europei, focalizzandosi su quattro documenti chiave: piano di pace, garanzie di sicurezza e ripresa economica. Mosca sostiene che le modifiche proposte da Kiev e dall'Europa al piano di pace ritardano gli accordi e rifiuta per ora l'ipotesi di un incontro trilaterale con Washington e Kiev.
Delegazioni statunitensi e ucraine hanno condotto colloqui "produttivi e costruttivi" a Miami per porre fine alla guerra in Ucraina, mentre la Russia frena sull'ipotesi di un vertice trilaterale ma apre al dialogo con la Francia.
A Miami, negli ultimi tre giorni, delegazioni americane e ucraine hanno condotto una serie di incontri che entrambe le parti hanno descritto come produttivi e costruttivi. Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Rustem Umerov, capo negoziatore di Kiev, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta confermando il tono positivo dei colloqui, ai quali hanno partecipato anche i principali consiglieri europei per la sicurezza nazionale. L'atmosfera nei negoziati suggerisce un movimento diplomatico reale, anche se ancora fragile e contrassegnato da profonde divergenze.
Il lavoro a Miami si è concentrato su quattro documenti chiave: un piano di pace articolato in venti punti, un quadro di garanzie di sicurezza multilaterale, un accordo di garanzie bilaterali tra Stati Uniti e Ucraina, e un piano economico per la ripresa e la prosperità ucraina. Durante un incontro separato nel formato bilaterale Usa-Ucraina, i negoziatori hanno dedicato particolare attenzione alle tempistiche e alla sequenza dei prossimi passi. Zelensky ha sottolineato che i colloqui procedono a ritmo rapido e che gli europei sono stati invitati a partecipare, segnalando un allargamento del processo negoziale oltre il ristretto ambito americano-ucraino.
Mosca, tuttavia, ha frenato con decisione su un'ipotesi che Washington aveva proposto: un vertice trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo, ha dichiarato che questa possibilità "non è finora stata discussa seriamente e non è al momento presa in considerazione". Il Cremlino ha inoltre criticato le modifiche che Kiev e l'Europa stanno introducendo al piano di pace americano, sostenendo che non migliorano le prospettive di accordo ma anzi le ritardano. Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino a Miami, ha definito costruttivi i propri colloqui con Witkoff e Jared Kushner, genero di Trump, ma ha anche accusato un presunto "Deep State" di cercare di sabotare i negoziati alimentando la paranoia anti-russa in Europa.
Un elemento nuovo è emerso dal dialogo tra Parigi e Mosca. Emmanuel Macron aveva suggerito, durante una conferenza stampa al termine del vertice europeo, che se la mediazione americana fallisse, sarebbero gli europei a dover parlare con il Cremlino. Questa osservazione ha trovato terreno fertile a Mosca: il portavoce Dmitri Peskov ha annunciato che Putin è "pronto al dialogo" con Macron. L'Eliseo ha confermato l'apertura, dichiarando che organizzarà i termini del colloquio "nei prossimi giorni" e che eventuali conversazioni con Putin avverranno "in totale trasparenza" con Zelensky e i partner europei, con l'obiettivo di raggiungere una "pace solida e duratura".
Intanto, il conflitto sul terreno continua con intensità. Nella regione di Sumy, al nord, le forze russe hanno attraversato il confine presso il villaggio di Hrabovske, costringendo l'esercito ucraino a ritirarsi da alcune posizioni. Secondo i resoconti ucraini, oltre cinquanta civili—per lo più anziani e donne, inclusa una donna di ottantanove anni—sono stati trasferiti forzatamente in territorio russo. L'esercito ucraino sostiene di stare contrastando il tentativo di sfondamento russo nella zona. Nell'ultima settimana, Zelensky ha riferito che la Russia ha lanciato circa millerecento droni d'attacco, quasi milleduecento bombe aeree guidate e nove missili di vario tipo contro l'Ucraina. La regione di Odessa è stata colpita particolarmente duramente, con un attacco che ha danneggiato un magazzino di olio di girasole, uno dei principali terminal di oli vegetali del Paese e un prodotto di cui l'Ucraina è tra i principali esportatori mondiali. Un dipendente è stato ucciso e due feriti.
L'Unione Europea ha intanto approvato un pacchetto di sostegno da novanta miliardi di euro per l'Ucraina nei prossimi due anni, attraverso debito comune, dopo aver deciso di non utilizzare i beni russi congelati per finanziare l'aiuto. Zelensky ha sottolineato che almeno quarantacinque miliardi di euro all'anno potranno essere restituiti solo utilizzando i fondi russi sequestrati, ribadendo che "la Russia deve pagare per la sua guerra". La settimana diplomatica ha dunque prodotto risultati concreti sul fronte del finanziamento, mentre i negoziati sulla pace rimangono incerti e il conflitto militare prosegue senza tregua.
Citazioni salienti
Negli ultimi tre giorni in Florida, la delegazione ucraina ha tenuto una serie di incontri produttivi e costruttivi con i suoi partner americani ed europei— Dichiarazione congiunta di Steve Witkoff e Rustem Umerov
L'ipotesi trilaterale con Usa e Ucraina non è al momento presa in considerazione— Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo