Ci sono momenti in cui una macchina che ci accompagna da anni comincia a comportarsi come se avesse un'altra vita, e chi la usa se ne accorge soltanto dal calore sotto le mani. Un programmatore di Reddit, insospettito da un Mac che scottava e arrancava, ha scelto di costruirsi da solo uno strumento di misura, chiedendo aiuto all'agente di intelligenza artificiale Claude Code. Durante quel lavoro l'assistente ha fatto emergere ciò che nessuno aveva voluto: un miner di criptovalute, installato a fine agosto senza consenso, che sfruttava gran parte del processore. Il racconto ci ricorda che la fi
Claude Code scova un miner di criptovalute nascosto su un Mac e ne causava il surriscaldamento
Il computer lavorava a pieno regime per conto di qualcun altro
Partiamo dall'inizio: perché questa storia è interessante? Non è il solito malware.
Perché nessuno lo cercava. Il programmatore voleva solo misurare la temperatura del Mac, e l'agente, lavorando, ha notato XMRig che occupava circa il 75% della CPU.
E il surriscaldamento era iniziato da tempo.
Da fine agosto, quando il miner è stato aggiunto ai programmi di avvio. Da lì il Mac ha cominciato a scaldarsi, fino a picchi di 112 gradi Celsius.
Fermiamoci un attimo: tutto questo viene dal racconto dell'utente su Reddit. Non c'è una verifica indipendente, né un'analisi del malware da parte di terzi.
Vero. È la ricostruzione di UntilHEX e dei suoi commenti. Però la scansione con Malwarebytes dopo la pulizia è un controllo che lui stesso ha fatto.
Che però non conosciamo nell'esito: l'articolo dice che l'ha lanciata, non cosa abbia trovato.
Che cosa ha fatto l'agente di diverso dal solito?
Non ha agito da solo. Ha proposto di fermare il malware e mettere i file in quarantena, e ha atteso il consenso.
E un file ha richiesto comunque intervento manuale, per un problema di accesso. Quindi la pulizia non è stata del tutto autonoma.
E come sia arrivato il miner sul Mac?
Non lo sappiamo. Il racconto non lo dice, ed è la lacuna più importante.
Il Polso
- Un Mac che si scalda da settimane e rallenta senza una ragione apparente diventa il segnale di un problema più grave.
- Il processo XMRig assorbe circa il 75% della CPU e fa salire la temperatura fino a 112 gradi Celsius, occupando una dozzina di core.
- Claude Code interrompe il lavoro di programmazione, individua il miner e propone un piano in due passaggi senza agire da solo.
- Il programmatore autorizza la rimozione: il malware viene fermato e i file sospetti messi in quarantena, con un solo file da eliminare a mano.
- Una scansione con Malwarebytes conferma la pulizia, ma resta aperto come il miner sia arrivato sul computer.
Ci sono momenti in cui una macchina che ci accompagna da anni comincia a comportarsi come se avesse un'altra vita, e chi la usa se ne accorge soltanto dal calore sotto le mani. Un programmatore di Reddit, insospettito da un Mac che scottava e arrancava, ha scelto di costruirsi da solo uno strumento di misura, chiedendo aiuto all'agente di intelligenza artificiale Claude Code. Durante quel lavoro l'assistente ha fatto emergere ciò che nessuno aveva voluto: un miner di criptovalute, installato a fine agosto senza consenso, che sfruttava gran parte del processore. Il racconto ci ricorda che la fiducia nei propri strumenti si costruisce anche sulla capacità di riconoscere quando qualcosa non va, e che la verifica finale resta un gesto umano.
Il Mac di un programmatore si scaldava da settimane e andava sempre più piano. Invece di portarlo in assistenza, ha deciso di scrivere un'app per misurare la temperatura, facendosi aiutare da Claude Code. Durante il lavoro l'assistente si è fermato per segnalare qualcosa di completamente diverso dal codice: sul computer girava un software per l'estrazione di criptovalute che nessuno aveva installato.
Il racconto, pubblicato su Reddit dall'utente UntilHEX, indica un processo chiamato XMRig, che occupava circa il 75% della CPU. Per lo sviluppatore tutto è tornato al suo posto: il miner era stato inserito tra i programmi di avvio a fine agosto, e proprio da lì nascevano il surriscaldamento e le prestazioni scadenti.
L'agente ha confermato picchi di 112 gradi e ha spiegato come il malware si fosse nascosto e come ripartisse a ogni accensione. Non ha agito di propria iniziativa: ha proposto la rimozione in due passaggi, fermare il processo e mettere in quarantena i file, e ha aspettato il via libera. Un problema di accesso ha reso necessario eliminare a mano un solo file, ma l'operazione è riuscita.
Per sicurezza, il programmatore ha poi eseguito una scansione con Malwarebytes. Il caso mostra che un agente AI può far emergere un malware, ma il controllo finale con un antivirus resta necessario, mentre la domanda su come il miner sia arrivato sul Mac rimane senza risposta.
Il Mac di un programmatore si scaldava da settimane e andava piano. Così, invece di portarlo a controllare, lui ha deciso di scrivere da sé un'app che misurasse la temperatura. Per farlo si è fatto aiutare da Claude Code, l'agente di intelligenza artificiale per la programmazione. A un certo punto l'assistente ha interrotto il lavoro per dirgli una cosa che con il codice non c'entrava affatto: sul computer girava un software per estrarre criptovalute che nessuno aveva installato.
L'utente è noto su Reddit con il nome UntilHEX, ed è lì che ha raccontato la vicenda. Secondo il suo racconto, l'agente ha indicato con precisione il responsabile: un processo chiamato XMRig, il nome di un programma usato per il mining di monete digitali. Da solo, quel processo si prendeva circa il 75% della CPU.
Per lo sviluppatore i conti sono tornati subito. Quel processo spiegava le prestazioni scadenti e il surriscaldamento che lo accompagnavano da un po'. Il programma malevolo era stato inserito nell'elenco di quelli che partono all'avvio del Mac a fine agosto, e da quel momento la macchina aveva cominciato a scaldarsi in modo anomalo. Era stato proprio quel disagio a spingerlo a costruirsi lo strumento di monitoraggio.
I numeri riferiti sono pesanti. L'agente ha confermato che il processore arrivava a picchi di 112 gradi Celsius, un valore collegato all'attività di XMRig, che teneva occupati circa 12 core. Non si trattava, dunque, di rallentamenti occasionali o di usura: il computer lavorava a pieno regime per conto di qualcun altro, all'insaputa di chi lo usava ogni giorno.
Individuato il problema, Claude Code ha spiegato nel dettaglio come il miner si fosse nascosto nel sistema e come si fosse configurato per ripartire a ogni accensione. Colpisce il comportamento dell'agente: non ha cancellato né fermato nulla di sua iniziativa. Ha proposto un intervento e ha aspettato una risposta. Il piano aveva due passaggi: arrestare il malware e spostare i file sospetti in una zona di quarantena più sicura.
Nei commenti pubblicati dopo il primo post, UntilHEX ha confermato di aver dato il via libera. Non tutto è andato in automatico: l'assistente ha incontrato un problema di accesso, e l'utente ha dovuto rimuovere a mano un unico file. Per lui, comunque, l'operazione ha funzionato.
Per essere certo che la minaccia fosse sparita, il programmatore ha poi lanciato una scansione con Malwarebytes, verificando il lavoro fatto con l'agente. Resta aperta una domanda che il racconto non chiarisce: come il miner sia finito sul Mac. Il caso mostra che un agente AI può far emergere un malware, ma il controllo finale con un antivirus continua a servire.
Citazioni salienti
UntilHEX ha confermato nei commenti su Reddit di aver autorizzato l'AI a ripulire il computer, rimuovendo a mano un solo file.— UntilHEX, utente Reddit